Non è facile “scegliere” di fare l’artista. La creatività è un sogno da inseguire, un miraggio in alcuni momenti vicino, ed in altri lontanissimo. Ma è un imperativo. Artisti si nasce, si cresce e si rimane, con una tenacia che spesso stupisce chi, come me, gli artisti si limita ad osservarli ed a conoscerli con l’occhio distante ma appassionato dell’amatore.
Martina, aka Miss Mirma, giovane artista, pittrice e illustratrice modenese, mi ha subito colpita per la sua versatilità e tenacia, e non mi sono lasciata scappare l’opportunità di presentarla ai nostri lettori.

A. Ciao Martina, presentati ai lettori di Wait!
M. Salve a tutti sono Martina Corradi aka Miss Mirma. Ho 25 anni, vivo e lavoro nei pressi di Modena. Ho frequentato l’accademia di Belle Arti di Bologna laureandomi in Pittura.
A. Ai collaborato, e tuttora collabori, con alcuni brand di abbigliamento (Guru, Ferrari, Gaudì). Come ti definiresti, o come vorresti essere definita? Fashion designer? Artista? Entrambe le cose?
M. Ho collaborato con vari brand, quali Guru e Ferrari, nel periodo in cui lavoravo presso lo studio stilistico Alessandra Gandolfi, inizialmente nel settore bambino/bambina. Al momento faccio la fashion designer presso Gaudì Jeans & Style da circa due anni. Io preferisco essere definita artista, anche se il mio essere artista si manifesta sopratutto dalle ore 20,00 a mezzanotte. Si il mio lavoro è creativo ma ciò che amo di più è disegnare e creare illustrazioni che siano solo mie, anche se devo ammettere che creare stampe che verranno prodotte in serie in migliaia di pezzi è sempre un modo per far girare qualcosa di mio… qualcosa che ho inventato e pensato. E’ un pensiero che mi affascina.

A. Le tue illustrazioni mi rimandano ad un immaginario fantastico e cupo, popolato di animali misteriosi (le civette e i gufi sopra tutti), con un’impronta che definirei “nordica”. Da cosa è influenzato questo immaginario? Da dove trai ispirazione?
M. Il mio immaginario è fantastico e onirico e conserva sempre un tocco di oscurità. Penso che la negatività sia quel qualcosa in più che rende le cose accattivanti, che incuriosisce e fa pensare. A volte sviluppo quadri partendo da un sogno. Sogno tantissimo e faccio anche sogni lucidi, venendone ispirata. I miei movimenti artistici preferiti sonno i Simbolisti, i Preraffaeliti e i Fiamminghi. Di recente sono stata a Bruges e Bruxelles alla mostra sul Simbolismo delle Fiandre. Giuro di non essere mai stata così felice, ho visto opere grandiose di una bellezza nordica, ricche di simboli e sfrontate come non mai. Opere così belle ti invogliano a credere ancora nell’ Arte, opere così avanti come tipo di concetto, che trasgrediscono la scontata iconografia classica e ti allontanano da un concetto di arte così infestata dal cristianesimo da risultare noiosa. E’ li che ho trovato il lato fiabesco che amo e che vorrei riuscire a conferire ai miei quadri. Amo tantissimo gli animali, sono creature perfette che arricchiscono di bellezza il quotidiano e inoltre sono i protagonisti delle fiabe. Adoro osservarli, amo i gufi le civette in particolare perchè rappresentano ciò che ci fa paura, ciò che tendenzialmente la gente evita.

A. Le tue grafiche sono ora riprodotte anche su t-shirt. Parlaci di questo interessante progetto.
M. Le mie t- shirt sono nate dall’ idea di creare una grafica interamente disegnata a mano, senza intervento del computer, proprio per ottenere una sorta di disegno vagante, per far sì che la mia arte sia vista anche al di fuori dal contesto di una galleria d’ arte e possa arrivare di più alla gente diventando una sorta di messaggio subliminale. Ho voluto unire in un’ unica stampa gli elementi che al momento ritenevo mi rappresentassero di più ovvero una farfalla, un cervo, una donna e infine due teschi. Questi elementi vengono unificati dal triangolo posto al centro della fronte della donna: regno animale, regno umano, e morte. La linea si chiama Black Forest perchè è un luogo che mi rappresenta e dove tutto può accadere. Al momento le T-shirt le vendo in un negozio di Carpi “Takk store” , in uno di Modena “Teapot design” e nel mio store on line.

A. Descrivi la tua arte in cinque parole.
M. La mia arte è enigmatica, cupa, simbolica, fiabesca, polemica.
A. Descrivi ora te stessa, sempre in cinque parole.
M. Polemica, ribelle, lunatica, insofferente, indipendente.

A. Nel tuo futuro cosa vedi/ vorresti vedere?
M. Nel futuro vorrei vedere tanto tempo da dedicare ai miei progetti e vorrei essere soddisfatta di cio’ che possiedo.
A. Progetti nell’immediato?
M. Ho un progetto particolare in cantiere: sto disegnando una grafica per un marchio che adoro di Modena ” DEAD MEAT ” e spero che piaccia e che sia prodotta.

A. E per finire, se ti diciamo “Wait!” cosa ci rispondi?
M. Dico che è un magazine che mi piace molto oltre ad avere una bella impaginazione e un bel logo di impatto che vi contaddistingue, penso che sia un buon mezzo per avere un tipo di informazione che tocca vari ambiti dall’ arte alla moda alla musica al design. Inoltre io stessa lo utilizzo quando per lavoro mi capita di fare ricerca sulle varie tendenze o semplicemente per attingere idee. Poi posso dire che abbraccia i miei generi musicali preferiti e le recensioni sono da me condivise. Altra cosa… Se mi avete ricontattata vuol dire che se si è pubblicati non è solo per conoscenze come spesso accade…







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