
L’avete già visto protagonista della ribrica “Wait! Presents…” sullo scorso numero del nostro magazine. Che altro posso dirvi. Un vero talento. Ne sentirete parlare, credetemi.
L’abbiamo intervistato per voi.
Chi è Flavio Ceriello?
E’ sempre più difficile parlare di se stessi che degli altri, a mio avviso. Ma vorrei definirmi un illustratore o comunque un ragazzo che sogna di fare questo nella vita. Dopo il Liceo Artistico ho cambiato diversi indirizzi, (Scienze della Comunicazione, Accademia di Belle Arti) ma quando forse mi ero del tutto allontanato dal campo artistico ho ripreso a studiare e ora sono all’ultimo anno di Design per la Moda alla Seconda Università di Napoli. Partendo dal figurinismo di moda sono arrivato all’illustrazione nel senso piu esteso del termine, e credo di aver trovato la mia dimensione. A volte credo che sia sempre stata questa la mia strada, da piccolo avevo la mia cartellina con fogli e pennarelli e copiavo i cartoni animati, forse ho impiegato solo un po di tempo per capirlo.
Il tuo tratto è fortemente personale e, a mio parere, riconoscibilissimo. Come sei arrivato a questo stile?
C’è chi si ispira anche stilisticamente e tecnicamente ai propri artisti preferiti, forse non mi sono mai fossilizzato su uno un particolare, il mio modo di disegnare si è evoluto nel giro degli ultimi due anni e ciò è avvenuto con molta naturalezza, il mio tratto è spontaneo, fortemente espressivo, non proviene probabilmente da un allenamento tecnico e razionale sul disegno…seguo la linea della mia matita e mi piace scoprire dove mi porti.

Quali sono le tue ispirazioni?
Egon Schiele, Aitor Throup, Stephan Manel, Herakut, Swoon, Renè Almanza. Nomi di artisti recenti e non, che appartengono a campi diversi, ciò forse dimostra che le mie ispirazioni nascono da input differenti, spunti momentanei. Un’immagine, una persona, una tendenza…da tutto può nascere un nuovo disegno, una nuova serie, basta guardarsi intorno o anche dentro se stessi.
Descrivi la tua arte in 5 aggettivi.
Espressiva, spontanea, distintiva, fruibile e..pubblicitaria.
Descriviti tu in 5 aggettivi.
Ambizioso, riflessivo, silenzioso, generoso, intelligente.
Immagina un muro bianco, in una qualsiasi parte del mondo. Dove e cosa disegneresti?
Innanzitutto, magari!! Disegnerei la mia visione surreale delle persone, dei corpi, delle facce tipiche di quel determinato posto in quel determinato momento, quasi come un regalo, in modo tale che possano guardare quel muro e l’interpretazione che ho avuto di loro.
Infine, domanda classica, se ti diciamo “wait!” cosa ci rispondi?
Immediatamente traduco il termine. L’attesa è una componente importante nella vita di ognuno, chiunque ha atteso qualcosa o qualcuno, Forse tutti attendiamo una svolta. Forse è anche il mio caso, e soprattutto ora. “Wait!” ovviamente siete voi, che mi avete concesso questa vetrina, per me è stata una vera soddisfazione essere notati da un magazine all’avanguardia.

ENGLISH VERSION AFTER THE JUMP!
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