30 novembre 2009
MACCHINA DA CUCIRE -PFAFF MOD.31- ANNI ‘40

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QUESTA MACCHINA DA CUCIRE E’ DAVVERO IN OTTIME CONDIZIONI NONOSTANTE ABBIA CIRCA SETTANT’ ANNI!!!!….il basamento e’ opera mia, ed e’ stato fatto per integrare i meccanismi, un piedistallo insomma, costruito in legno e decorato con cartamodelli di una rivista di cucito del 1954. Originariamente sarà stata montata su di un tavolino in legno e ferro, munito di pedale.

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PFAFF è stata fondata a Kaiserslautern, in Germania, nel 1862 dall’ingenioso artigiano George Michael Pfaff(1823-1893).

La prima macchina da cucire PFAFF è stata realizzata a mano, progettata per cucire cuoio e impiegata nel settore calzaturiero.

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Il primo negozio fu aperto a Londra nel 1885.

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nel 1951 vennero realizzate le prime macchine da cucire domestiche portatili, con braccio libero variabile e nel 1979 venne sviluppata la prima macchina da cucire automatica a programmazione libera.

Iucu

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18 novembre 2009
ALBUM -SGORBIONS- 1990

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ALBUM DEL  1990, QUASI COMPLETO ED IN PERFETTE CONDIZIONI, DELLE MITICHE FIGURINE SGORBIONS…..GRAN PEZZONE RAGAZZI!!!

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Le figurine SGORBIONS nascono nel 1985 in America, prodotte dalla TOPPS COMPANY. Nata come parodia dei CABBAGE PATCH KIDS (nell’ immagine qua sotto), una serie di bambolotti al tempo molto in voga negli Stati Uniti, vennero appunto lanciate in america con il nome GARBAGE PAIL KIDS (i ragazzi del bidone della spazzatura).

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Ogni figurina è un omaggio al TRASH e alla DEMENZIALITA’ più assoluta!!!ogni “bambino” è mostruoso, deforme e spesso mutilato ed è atto a vomitare, infilarsi le dita, o qualsiasi altra cosa, nel naso e altrove o sguazzare nel water e nel rudo. Ogni personaggio ha un suo nome, che attraverso un gioco di parole, ironizza ulteriormente la condizione “disgustosa” del personaggio.

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Mentre sul retro delle figurine venivano stampati assurdi diplomi, premi e permessi speciali, ovviamente sempre in chiave paradossale e disgustosa!!

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In Italia fecero la loro comparsa nel 1990 con il nome appunto di SGORBIONS e fu subito un successo clamoroso!!!

Iucu

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13 novembre 2009
-MONOPOLI EDIZIONE ITALIANA DEL 1950-

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QUESTA EDIZIONE DEL MONOPOLI HA PIU’ DI MEZZO SECOLO!!…E’ IN OTTIME CONDIZIONI E COMPLETA IN OGNI SUA PARTE….NON PRESENTA CARATTERISTICHE DI GIOCO DIFFERENTI DA QUELLO ODIERNO, MA HA UN ASPETTO INDUBBIAMENTE PIU’ VINTAGE E CURATO….NON FANNO PIU’ I GIOCHI DI UNA VOLTA!!!!!dscn2657

La prima versione del MONOPOLY(i) si chiamava THE LANDLORD’S GAME, creato dal genio di Elizabeth Maggie nel 1903, brevettato nel 1904 e prodotto in America  nel 1906.

dscn26621la cosa incredibile che inizialmente non fu un grosso successo di vendite, in quanto dopo una prima diffusione, i “giocatori” incominciarono a creare “versioni casalinghe” personalizzando il tabellone di gioco con le vie della propria città!!!!

soldiL’edizione italiana viene commercializzata a partire dal 1935 da  Editrice Giochi, fondata da Emilio Ceretti con un gruppo di amici.

corsoL’Editrice Giochi teneva a commercializzare il gioco nella sua veste originale, ma essendo in pieno regime fascista, le leggi dell’epoca proibivano l’utilizzo di nomi inglesi. Così venne deciso di italianizzare il marchio:

I nomi delle vie erano quelli della Milano dell’epoca, con l’eccezione di Vicolo Corto e Vicolo Stretto, ma dopo la caduta di Mussolini alcuni nomi, come Via del Fascio, vennero sostituiti con altri più “neutri”.

stazioneCURIOSITA’:In URSS  il MONOPOLI  era vietato per via del suo “carattere capitalistico”. Solo dopo la caduta del regime sovietico fu creata una versione del gioco in cirillico, mentre a Cuba è ancora oggi proibito.

Iucu

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12 novembre 2009
RADIO -GELOSO G16/7 (1970)- CHI è JOHN GELOSO?

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DI TUTTE LE RADIO CHE POSSIEDO QUESTA è SICURAMENTE UNA DI QUELLE CHE MI GASA DI PIù!!

Sarà forse anche il nome GELOSO che mi affascina……ma cosa e soprattutto chi e’ John Geloso??

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La Geloso, fondata nel 1931 a Milano, produsse fino al 1972 apparecchiature radiofoniche, televisive e componentistica elettronica varia….brevettando gran parte della sua produzione.
John Geloso era un innovatore e un grande imprenditore italiano che si fece notare, oltre che per la qualità dei suoi prodotti, anche per iniziative uniche come  IL BOLLETTINO TECNICO GELOSO pubblicato nel 1932.
Era una “rivista” trimestrale gratuita che conteneva tutto il necessario per la riparazione e la messa a punto delle sue apparecchiature, ma anche aggiornamenti, consigli, istruzioni, caratteristiche e tutto ciò che i tecnici e gli appassionati dell’epoca dovevano conoscere.

dscn2651In quegli anni non c’erano molte scuole di elettronica e questi bollettini hanno avuto perciò il merito di diffondere, in modo semplice e chiaro, la conoscenza a persone che altrimenti non avrebbero avuto nessun modo di imparare ed approfondire.

Altra incredibile idea furono i kit di montaggio che permettevano di costruire un televisore da zero!!!!
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Nel 1969 la GELOSO raggiunge l’apice con ben 8 stabilimenti, ma con la morte di John chiuderà i battenti tre anni piu’ tardi.

Ci tenevo a ricordare questo “fenomeno” tutto italiano….un uomo che diede alla “fredda” tecnologia quel colore che la distinse dalla concorrenza, grazie alla qualita’ certamente ma soprattutto all’innovazione e all’entusiasmo delle proprie iniziative. Grazie a lui il nostro paese è cresciuto quando c’era tanto da crescere e da costruire, un esempio concreto di imprenditoria creativa applicata alla tecnologia!!!

Iucu

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09 novembre 2009
LEGO SYSTEM -VINTAGE 1961-

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QUI SOPRA VI PRESENTO UNO DEI MIEI PEZZI PREFERITI: “LEGO SYSTEM” SCATOLA DI LEGNO CON SCOMPARTI, QUASI COMPLETA DEL 1961.

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BREVE STORIA “LEGO”:
Fondata nel 1916 da Ole Kirk Christiansen, prima di produrre i famosi mattoncini in plastica l’azienda si dedicava alla realizzazione di abitazioni e arredi in legno, solo verso gli anni ‘3o cominciò a produrre giocattoli (YO-YO, macchinine,…), sempre in legno e ancora distanti dal concetto LEGO.
Ha iniziato a produrre i “mattoncini” a partire dal 1947, ma soltanto dal 1958 essi assumono la particolare forma che ne permette gli assemblaggi così come li conosciamo oggi.

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CURIOSITA’:L’uso della plastica per produrre giocattoli non fu visto all’epoca con molto favore da rivenditori e consumatori. Molte delle scatole di LEGO vennero restituite perchè invendute.

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Iucu

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