07 agosto 2010
LOMO NEW ENTRY: SPINNER 360°

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Diamo tutti il benvenuto alla nuova bimba di casa Lomography.

Basta un rullino classicissimo da 35mm senza troppo pretese: tu tiri un cordino,  lei gira e i risultati sono questi.

We all welcome the Lomography family’s new baby.

Just a very classic 35mm film without much pretensions: you pull a string, she turns and these are the results.

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Un’altra piccola magia di immagini che nasce dalla semplicità.

Per me è già amore a vista.

Another little magic of images that comes from simplicity.

For me love, it’s love at first sight.

Manuwish

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28 giugno 2010
IT’S NOT ONLY ROCK’N'ROLL BABY! @TRIENNALE BOVISA MILANO

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Jèrome Sans è il curatore più che tosto, tutto arte e rock’n'roll, di questa mostra milanese da poco inaugurata in Triennale Bovisa che riunisce le opere di 11 musicisti internazionali insieme a quelle dell’italianissimo e ormai più che affermato Andy dei Bluvertigo.

Andy, Devendra Banhart, Bianca Casady, Pete Doherty, Herman Dune, Kyle Field, Fischerspooner, Antony Hegarty, The Kills, Chicks on Speed, Patti Smith, Alan Vega: donne e uomini che prima ancora di imbracciare uno strumento ed iniziare a far l’amore con il palco, hanno camminato sulla strada delle arti visive e continuano a farlo.

Personalità artistiche per le quali il suono arriva dopo o insieme alla sperimentazione nella pittura, nel disegno e nella fotografia.

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“Blood portrait”. Pete Doherty, 2007

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“Hotel ashtray”, The Kills

Dopo il successo a Bruxelles del 2008, la mostra è arrivata da qualche giorno in Italia a Milano in una seconda e nuova versione.

Unica pecca. Avrei voluto che vedere anche il nome di Syd Barrett nella lista degli autori dell’esposizione: uno che dal nulla fondò i Pink Floyd e nel nulla se ne torno’ troppo presto, continuando a dipingere per tutta la vita le sfumature della sua anima folle e geniale di diamante pazzo. Confido in una terza edizione, chissà.

C’è da dire che “It’s not only Rock’n'Roll Baby!” resta una chicca a prescindere: merito anche di una rassegna cinematografica che la accompagna e di una serie di eventi imperdibili, tra cui un concerto della dea del punk Patti Smith il 12 settembre. Come non detto, perdonati.

IT’S NOT ONLY ROCK’N'ROLL BABY!

Triennale Bovisa

Via Raffaele Lambruschini, 31

MILANO

Manuwish

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18 giugno 2010
STANLEY KUBRICK & LA FOTOGRAFIA: 1945 / 1950

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Diciassette anni soltanto ed un talento unico da fotografo.

Stanley Kubrick era poco più di un ragazzino quando immortalò in uno scatto che fece epoca il viso affranto di un edicolante il giorno dopo della morte di Roosevelt.

Gli bastò questo per guadagnarsi, giovanissimo, un posto in piena regola da reporter per la rivista americana Look.

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Dal 1945 a 1950, la sua opera fotografica si arricchì di giorno in giorno, e ogni fotogramma contribuì a formare quel punto di vista che fece presto a trasformarsi in  genio assoluto del mondo del cinema.

Più che semplici fotografie, racconti per immagini espressivi quanto quelle delle scene dei suoi capolavori: veri e propri ritratti di vita che col senno di poi, la dicevano già lunga sul celebre futuro cinematografico.

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Montgomery Clift, Stanley Kubrick, 1949

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Rocky Graziano, Stanley Kubrick, 1949

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Untitled, Stanley Kubrick, 1950

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A tale of a shoe shine boy, Stanley Kubrick, 1947

200 di questi scatti sono ora a Milano, in anteprima mondiale in una mostra a Palazzo della Ragione, fino al 4 Luglio.

Per chi ama il maestro o per chi ha voglia di vederne un lato ancora troppo poco conosciuto, che vale la pena di scoprire.

STANLEY KUBRICK FOTOGRAFO - 1945/1950

Fino al 4 Luglio 2010

Palazzo della Ragione

Piazza dei Mercanti, 1

MILANO

Manuwish

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25 maggio 2010
DOPO 7 ANNI DI ATTESA: LA “PIG ISLAND” DI PAUL MC CARTHY ARRIVA A MILANO

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Mechanical pig, McCarthy, 2003-2005

E pensare che qui noi stiamo ancora a discutere se esporre o meno il cavallo imbalsamato di Cattelan a Palazzo Reale. Il problema cruciale è un cartello INRI che lo trafigge e quei passi, troppo pochi, che lo separano dal Duomo.

Nel frattempo,  un signore proprio in questi giorni è arrivato dall’America per la sua prima personale in Italia e ci riderebbe in faccia se capisse qualche parola di italiano.

Paul McCarthy è un artista unico, ormai celebre, amato e detestato, senza dubbio coraggioso. La piccola peste dell’arte contemporanea, per dirla con tanta dolcezza. Ma siamo chiari invece.

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Santa Claus with butt-plug, Mc Carthy, 2007

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Complex Shit, Mc Carthy, 2008

La sua mente ha partorito sedie con falli a sorpresa e cacche gonfiabili formato gigante piazzate in parchi meravigliosi.

Autoritratti scultorei con genitali all’aria aperta e riproduzioni colorate di ex presidenti degli Stati Uniti che si divertono “alle spalle” di animali veramente sfortunati.

Un babbo natale che a tutti i buoni porta in dono un vibratore ed una stanza infernale con porte metalliche, che sbattono all’infinito fino a farti sperare di impazzire e anche in fretta.

I pirati dei caraibi della Disney attraversano la sua fantasia e diventano pupazzi, mutilati quanto infoiati,  tra litri e litri di sangue-ketchup.

spaghettiman-1993Spaghetti man, Mc Carthy, 1993

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Static (Pink) , McCarthy, 2004-2009

Nella sua “Pig Island” il confine tra uomo e maiale sfuma parecchio. Violenza a fiumi e trash come se piovesse.

L’arte di McCarthy è tutto questo, niente di meno e molto di più.

Perchè il mondo  fa un pò schifo e magari fosse solo questione di un’ isola. Un grazie speciale va a chi riesce ancora a farci credere che possa esser tutto finto e stare chiuso in un museo. Almeno per un pò.

Paul McCarthy

“PIG ISLAND”

Dal 20 Maggio al 4 Luglio 2010

Fondazione Nicola Trussardi

Palazzo Citterio

Via Brera 14

MILANO

Manuwish

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18 maggio 2010
I FRATELLI CHAPMAN IN MOSTRA A MILANO @PROJECT B CONTEMPORARY ART

Dimenticatevi l’arte classica con la sua ricerca del bello e di forme perfette.

Potete pure scordarvi tutto quel che è stato dopo, perchè ogni aspirazione a trasporre su una tela o in una forma sublimata qualsiasi inquieta e contorta dinamica interiore, stavolta è stata messa volentieri da parte.

L’orrore più tremendo loro ce lo sbattono davanti, e fanno di più.

Lo esibiscono in ogni opera e in molti casi, a dire il vero quasi tutti, sono in grado di renderlo anche peggiore.

I fratelli Chapman non hanno bisogno di lunghe presentazioni: artisti concettuali inglesi parte del Young Art British Movement, iniziano a collaborare all’inizio degli anni 90 e negli ultimi due decenni conquistano fama mondiale e valutazioni da svenimento.

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Zygotic Acceleration Biogenetic Desublimated Libidinal Model, Jake & Dinos Chapman

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Flogging a dead horse, Jake Chapman

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Fucking Hell, Jake & Dinos Chapman

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Detail from Sex I, Jake & Dinos Chapman

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Unhappy Feet, Jake & Dinos Chapman

Con le loro creazioni hanno spaventato e incantato.

Smosso stomachi deboli e risvegliato incubi neanche troppo infantili.

Smontato ogni rassicurante falsa certezza con la potenza destabilizzante di quella realtà cruda e in fondo terribilmente vera che ognuno di noi preferirebbe dimenticare.

Ora sono in mostra a Milano, alla galleria ProjectB Contemporary Art con il loro ultimo progetto, il cui titolo tradotto dovrebbe suonare più o meno come  “Il sole splenderà brillante sul vostro cadavere marcio mentre le vostre ossa risplendono al chiaro di luna”.

Andate, e non dite che non vi avevamo avvisati.

Jake & Dinos Chapman

“The sun will shine brightly on your rotting corpse

Whilst your bones glimmer in the moonlight”

Dal 25 Maggio al 16 Luglio 2010

ProjectB Contemporary Art

Via Borgonuovo 3

MILANO

Manuwish

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14 maggio 2010
VANITAS’ MARKET - 15/16 MAGGIO @GALLERIA XXV APRILE CREMONA

l_d8efbcea70974ac2ba811d3d726f16edNel weekend che è ormai alle porte, diamo il benvenuto al fratellino minore del Vintage Vanitas, che alla sua Prima edizione si propone come una fiera-mercato di moda e accessori d’epoca originali,  rielaborati e non solo,  in uno spazio espositivo più informale che si divide in tre parti:

- Una prima dedicata naturalmente al Vintage puro e classico con tante chicche selezionate dai migliori espositori italiani.

- Una seconda che propone il Remake di abiti e accessori, che parte da materiali d’epoca per creare linee nuove o si ispira ai tagli del passato per reinterpretarli con tessuti moderni e inediti.

- E infine una terza,  riservata alle Autoproduzioni attuali di giovani creativi.

L’evento nasce da una collaborazione tra il Vintage Vanitas di Elisa Boldori e il comune di Cremona.

Wait! ama le cose belle, e vi consiglia di non perdervi un’occasione speciale dove è sicuro che potrete trovarne parecchie.

VANITAS’ MARKET

SABATO 15-DOMENICA 16 MAGGIO

10.30-24

Galleria XXV Aprile, CREMONA

Manuwish

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10 maggio 2010
TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI - “PRIMITIVI DEL FUTURO” TOUR 2010

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Tre Allegri Ragazzi Morti, freschi e fieri  del loro sesto album ufficiale uscito lo scorso marzo,  sono ora in tour con una serie di date italiane fino alla fine dell’estate.

Basta saperne davvero poco di musica per accorgersi  che i live stanno in un mondo a parte, ben lontano da quello in cui nascono i dischi e le incisioni: emozioni e suoni, ogni cosa è diversa dal vivo perchè passa attraverso non tanto le doti tecniche quanto al carisma degli artisti e all’unione magica che si crea tra il palco e noi lì sotto.

Lo scorso sabato i T.A.R.M. hanno suonato in terra ligure, allo Spacepromo Live di Savona. L’adolescente sfigata che porto dentro e mai mi abbandona, mi spingerebbe ora a lasciarmi andare a commenti inopportuni da groupie di terza categoria, verso i quali è giusto fare opera di autocensura  in nome del buongusto e del rispetto dovuto che il trio in questione merita.

Ergo, con modi e toni degni di queste pagine vi dico: se potete e se volete (e vi consiglio di potere e di volerlo)  andate a ascoltarli. Perchè se sono qui a parlarne è per un unico e fondamentale motivo: io ero lì, a godermi uno di quei concerti che poi resto esaltata in modo imbarazzante per i tre giorni successivi (per domani quindi dovrei fortunatamente essermi data una calmata).

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Pezzi nuovi raccontano una svolta reggae che al primo ascolto ti si drizzano le orecchie e al secondo è già amore senza riserve, almeno per quel che mi riguarda. Per la gioia dei più Jovani, anche tanti brani dei dischi passati: quelli che fanno agitare e saltellano sgomitando spensieratamente verso il rock e il punk.

Ma è sempre solo un’impressione lieve perchè è nei testi di questo gruppo che sta molto della loro identità. Belle faccie da sfoggiare e smorfie impegnate da rockstar, Tre Allegri Ragazzi Morti le lasciano agli altri.

Le maschere finte di celebrità  le rifiutano da quando hanno iniziato, non smetterano certo adesso.

E da dietro le loro maschere (quelle vere, che non fanno paura) ce le cantano e ce le suonano come si deve, come da 15 anni a questa parte.

Manuwish

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07 maggio 2010
CHéRIE’S TREE HOUSE / 8-9 MAGGIO @247SHOWROOM

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In questo weekend grigio e piovoso, a ricordarci che comunque è primavera ci pensano loro,Chiara Grassi e Sylvie May, che con la loro “casa sull’albero” piena di idee, musica e oggetti bellissimi sono arrivate alla quinta edizione.

Calore e colore per un evento dallo spirito unico e nuovo, che è riuscito a conquistare anche la sottoscritta.

Io, che generalmente di fronte ad ogni iniziativa anche solo vagamente vicina a quel frou frou da Barbie-nostalgia, scappo come una gazzella in Africa quando si sveglia la mattina e sa che dovrà correre.

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Chérie’s Tree House a prima vista si presenta come una due giorni piena di amore, dolcezza, cibi, cose, persone adorabili ma è anche molto ma molto di più e l’anima del progetto è tosta davvero.

Un trentina di giovani designers, le loro creazioni, tanto hand made e anche uno spazio per il vintage: una selezione di prodotti di ricerca, da spulciare con in mano un pezzo di torta o bevendo qualcosa, camminando tra le foglie mentre i DJs o qualche band pensano a coccolarvi le orecchie.

Ogni cosa è pensata e realizzata ad hoc.

Sweet as a Pie, Hard as a Rock“… Mi piace, e anche parecchio.

CHéRIE’S TREE HOUSE

Sabato 8Maggio: 12.00-22.00

Domenica 9Maggio:12.00-21.oo

247 SHOWROOM

Via Pestalozzi 4

Milano

Espongono: Deapop, February, Il sistema degli Oggetti, Le Mal Cosidas, RVNG, Glamourama, Toxic Toy, Madame Framboise, Pijama, Sartoria Vico, Lele Home, SBADABIA, Dodici cicli – Iave, Infected designers, Giadadanielle, Pine City, Chérie’s Flakes, Galleria 13, Nià, Aurora taglia e cuce, Binglabart, Michela Lancia, Até Jà, Galatea Vintage, Bambi eats Frog, coseAtre, Vicolo Paglia Corta, Ries Paul Verati by Gioli, NAWPimp, YOU YOU, Alessandra Modarelli, Lorenzetto+Mei Design.

Manuwish

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04 maggio 2010
“WHO SHOT ROCK&ROLL” A PHOTOGRAPHIC HISTORY: 1955-PRESENT

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Rock and roll is not a musical genre. It is a communal spirit.

Gail Buckland

Il signore in questione c’ha visto giusto.

Forse è anche per questo che è riuscito a raccogliere così bene più di mezzo secolo di immagini che questo spirito lo raccontano meglio di qualsiasi altra cosa.

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Mick Jagger. Photo by Michael Putland.

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The Ramones. Photo by Ian Dickson.

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Blondie. Photo by Godlis.

All these photographers.. They have their story to tell.

Storie che  hanno iniziato a girare nei più celebri musei d’America dallo scorso ottobre e continueranno a farlo fino al 2011.

Per la gioia di chiunque non abbia in programma trasferte intercontinentali,  “Who Shot Rock&Roll. A Photographic History. 1955-Present.” è una mostra che nasce da un libro che porta lo stesso nome, pubblicato da Knopf,  che comprende documenti fotografici dal 1955 fino ad oggi.

Il palco, il pubblico, le sale di incisione.

I miti andati e quelli che non ci hanno ancora portato via.

250 scatti e altrettanti momenti. Catturati da 500 occhi diversi e vissuti da molti di più.

Manuwish

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27 aprile 2010
“IL DESIGN DELLE IDEE” DI ARMANDO TESTA @PAC MILANO

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Ironico e visionario, da poterglielo leggere in faccia. Un uomo che il suo carattere lo mise in ogni progetto, e questo gli bastò a trovare la chiave del successo.

Una fonte di idee inesauribile che per anni ha dominato l’intero panorama della pubblicità italiana. Caroselli, manifesti, personaggi nacquero a ruota libera dalla sua fantasia conquistando gli occhi, l’attenzione e l’affetto dei consumatori.

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Prima di andarsene ebbe il tempo di fondare un’agenzia storica che porta il suo nome e ancora oggi domina il mercato nazionale.

Un creativo a tutto tondo: pittore, illustratore, architetto ma soprattutto una persona umile, straordinariamente attenta a ciò che aveva intorno e in grado di raccontarlo in quel modo semplice e tanto efficace.

La vasta opera e l’immensa personalità di Armando Testa sono raccontate in una mostra, a cura della moglie Gemma De Angelis Testa e Giorgio Verzotti, al PAC di Milano fino al 13 Giugno.

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ARMANDO TESTA

IL DESIGN DELLE IDEE

Dal 12 Aprile al 13 Giugno

P.A.C. - Padiglione d’Arte Contemporanea

Via Palestro

Milano

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Manuwish

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