• 04 January 2010
    EMMA TRAVET: “VOGLIO SCRIVERE PER VANITY FAIR”

    Intervista di Annalisa Varesi da Wait! Magazine n° 27

    Erica Vagliengo, aka EmmaT, è una giovane giornalista pubblicista torinese con un grande sogno: “Scrivere per Vanity Fair”. Ha scritto un romanzo, e cercava dispe- ratamente un editore che volesse darle un po’ di fiducia e pubblicarlo. Ma restare con le mani in mano neanche a parlarne! In attesa che si smuovessero le acque, Erica ha iniziato a cercarsi da sola un po’ di visibilità, come fanno in molti, con i social network, ma con tanta passione e caparbietà in più. Un’ autopromozione in piena regola, con tanto di eventi, mostre e merchandising ufficiale. In tanti hanno risposto alla sua chiamata, perché diciamocelo, rimane- re indifferenti ad EmmaT e al sue entusiasmo non è facile. E poi finalmente, poche settimane fa…

    Foto di Massimo Milanese.

    collage-di-picnik

    Comincerei dicendo che la tua è un’avventura a lieto fine. Ma come è cominciata? La mia avventura è cominciata nel 2007, quando ho incontrato alcuni creativi su myspace, che mi hanno dato interessanti idee per realizzare il progetto EmmaT: esempio innovativo di self marketing applica- to alla promozione di un libro non ancora esistente. In pratica, ho usato myspace, il blog emmatvanity.style.it e facebook per far vivere il mondo della protagonista e creare curiosità. Ho usato internet per testare il mio progetto e anche per trovare lʼeditore.

    L’idea dell’autopromozione – esempio perfetta- mente riuscito di “guerriglia marketing”- come ti è venuta? Ho studiato un poʼ di marketing e mi interessa tutto quanto ruota attorno a questo mondo. Però adoro anche lʼarte contemporanea, che mi ha portato alla Biennale di Venezia nel 2005 e mi ha fatto incontrarele opere di un collettivo di artiste che sfruttavano la guerriglia marketing per autopromuoversi. Lì è stato un flash. Ho pensato:Quando scriverò il mio libro, voglio usare anche questo modo di promuoversi.Poi, nel 2007, ho visto delle opere di Obey Giant (ndr. Shepard Fairey), ho studiato il suo sito e così è nata lʼidea del selfmarketing applicato al mio libro.

    cover_voglio-scrivere-per-vanity-fair-2

    C’è stato un momento in cui hai pensato di mollare tutto? Mollare tutto, no, perché EmmaT è la mia creatura e ancora mi diverto a farla vivere sul web e in giro per il mondo. Ma ho avuto un attimo di scazzo(se mi permetti) a gennaio 2009. Ero da tre mesi su Facebook come Emma Travet e passavo più tempo a cancellare e-mail idiote che altro. Poi, ho incontrato dei giornalisti che si sono interessati al mio progetto e mi hanno dato dritte utilissime. Da lì sono diventata amica di amicied ho capito, dai loro commenti, che sarei dovuta andare avanti.

    Poi, finalmente, la pubblicazione. Dopo aver spedito, in un anno, il manoscritto a 33 case editrici, lo scorso anno, ad otto- bre, ho detto Basta, io mi fermo qui.E sai che lʼultima alla quale ho mandato il libro, è stata poi quella che mi ha pubblicato? E lʼeditore mi seguiva da gennaio anche su Facebook.

    Parlaci del tuo romanzo in 5 aggettivi. Frizzante, ironico, leggero ma non stupido, contemporaneo.

    Infine, sul fronte Vanity Fair ci sono novità? Premessa: è da due anni che seguo il blog di Vanity Fair su style.it. Gli ho scritto qualche volta, poi, lo scorso anno, sono andata in redazione a Milano a consegnargli un pacchetto con spillette e adesivi EmmaT. Ritornando ad oggi: a settembre ero alla sfilata di Blumarine con Lidia, una mia amica fotografa. Appena sedute ci accorgiamo che nel parterre cʼerano tutti, ma proprio TUTTI i direttori delle riviste italiane di moda più note. Dopo pochi attimi inquadro Luca Dini. Così a fine sfilata sono andata a presentarmi e gli ho chiesto un appuntamento in redazione. Dopo una settimana ho chiamato la sua segretaria e sono andata allʼincontro il 20 ottobre. Abbiamo chiacchierato per 40 minuti. Adesso dovrei ritornare a Milano a breve, a portargli il libro. Il restochi lo sa? Ad ogni modofinger cross.

    stickersssssssssss3

    E noi di Wait le teniamo incro- ciate con te!

    emmat_vanity@hotmail.com

    emmatvanity.style.it

    www.myspace.com/emmat_vanity (da dove tutto è partito)

    www.emmatravet.it

    AnnaV

    Books & Magazines, Interviews

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    Comments

    1. [...] Continua Articolo Originale:  EMMA TRAVET: “VOGLIO SCRIVERE PER VANITY FAIR” « Wait! Mag [...]

    2. filly says:

      ciao Emma, complimenti per il tuo libro…..ma alla pagina 56 (travestito che vuol sembrare Pamela Anderson) di chi parli!?

      Tanti baci

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