
L’interesse per un’opera biografica su una band musicale, o pseudo tale come in questo caso, è spesso limitata alla cerchia dei fan della band stessa (i fan-atici in senso stretto, quelli del tipo feticista, quelli che vogliono sapere se al tal concerto la ragazza del cantate era davvero visibilmente incinta). Fortunatamente Simona Orlando ha voluto fare tutt’altro e in una lunga chiacchierata con Manuel Agnelli e Giorgio Prette ha esplorato gli aspetti musicali della storia degli Afterhours, i come e i perché di certe scelte, i contesti in cui si sono mossi ai loro esordi gli odierni alfieri dell’alternative rock italiano. Perciò niente spazio al gossip, alle curiosità più frivole. Il risultato è un’opera di assoluto interesse per chiunque segua una certa scena musicale ormai affermata e titolata, come dimostra anche un altro recente libro dedicato ai Marlene Kuntz. Il rock in Italia ha una sua storia e qualcuno finalmente la racconta. BEPPE DONATI







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