Nonostante il critico del Los Angeles Times abbia stroncato il film Alice in the Wonderland di Tim Burton, la recensione non ha impedito alla casa distributrice Disney di acquistare la l’intera prima pagina del quotidiano per pubblicizzare il film. L’inserzione è la prima di questo genere tra i principali quotidiani americani e ha reso perplessi molti lettori.
I più maligni vociferano che il celebre quotidiano sia stato costretto a svendere (per una cifra che, in base alle valutazioni si aggirerebbe intorno ai 700.000 dollari) la propria prima pagina per cercare di arginare la crisi in cui, a quanto pare, verserebbe. Altri la ritengono solo un’abile e ben remunerata operazione di marketing.
Delle parole crociate ed un messaggio semplice quanto efficace ed immediato che siamo felici di mostrarvi e condividere:
“They are looking to you for the answers. Help them by supporting the WWF conservation programme. To make a donation, call 2526 1011 or go to wwf.org.hk”
Ne sono passati di anni (quasi 30) da quando queste pubblicità circolavano su riviste e magazine. Guardarle fa quasi tenerezza. Una cosa però è sempre la stessa… Lo spirito non è cambiato. Ieri come oggi (guardatevi questo…) Apple fa valere una sorta di “superiorità intellettuale” che, da un lato diverte e galvanizza tutti gli Apple-maniaci, dall’altra porta a farsi la fatidica domanda: “Perchè non passo ad un Mac?”.
“I’m sorry. We could have stopped catastrophic climate change… We didn’t.”
Copenhagen 2009. Act now - Change the future.
Esposte all’ aereoporto di Copenhagen durante il summit mondiale sull’inquinamento dello scorso dicembre, questi manifesti hanno accolto in quei giorni leader mondiali, politici e giornalisti appena atterrati.
American Apparel non è nuova a campagne pubblicitarie e iniziative sfacciate al limite del “politically correct”. Non stupisce, ma fa comunque sorridere questo nuovo contest per la ricerca del “sedere più bello del mondo”. Sì, avete capito bene. American Apparel non ci gira intorno e le cose le dice chiare e tonde: “Hai un bel sedere? Fotografalo e inviacelo”. Il migliore diventerà protagonista della prossima campagna pubblicitaria American Apparel.
Se avete i requisiti e volete provare. Il contest è aperto a tutte le ragazze (maggiorenniè ovvio) del mondo. Ecco il link per partecipare.
Una sigla davvero originale e di impatto per lo show olandese “Het Klokhuis“, l’equivalente del nostro SuperQuark.
Lo spot è stato realizzato dallo studio Kesselskramerin collaborazione con lo scultore Jethro Haynes. Il modello è stato realizzato usando la 3D printing technology. Ecco lo spot e alcune immagini del making-off dopo il jump.
Avevo già visto alcune di queste foto della Spring 2010 Campaign di Hermes, ma guardandole singolarmente non avevo notato il sottile fil-rouge che le lega: il mondo delle fiabe.
E se, certo, identificare Cenerentola nella ragazza che perde la scarpetta è semplice, il legame con altre storie è più sottile e a mio parere davvero intelligente e azzeccato. E’ come se il fotografo Paolo Roversi ci dicesse: “Chi ha orecchie (occhi in questo caso sarebbe meglio) per intendere, intenda, altrimenti godetevi queste bellissime foto”.
Continuano le collaborazioni modaiole per Laduree. Dopo aver fatto personalizzare le scatole dei suoi famosi Macaroon da Marni, è ora la volta di Colette, famosissimo store parigino. Colore dominante è ovviamente il blu.
Ecco le prime immagini. Le scatoline di Macaron saranno in vendita anche sullo shop online di Colette nella sezione food.