Quando il “vecchio” è capace ci accogliere il “nuovo” così bene.

Location: Sidney
Pic by Loveroni via Flickr
Quando il “vecchio” è capace ci accogliere il “nuovo” così bene.

Location: Sidney
Pic by Loveroni via Flickr

Non è necessario essere esperti o appassionati di architettura per apprezzare questa “Casa de la juventud”. E non lo è nemmeno per invidiare i giovani che la useranno…
Bellissimo, coloratissimo e spigolosissimo progetto dello studio madrileno Mi5 Arquitectos.
A Rivas-Vaciamadrid, Madrid. Altre foto dopo il jump.
Per tutti gli amanti della rossa col Cavallino ecco il progetto del parco a tema Ferrari World di Abu Dhabi. Spettacolo!


Via:techeblog
Why è uno Yacht progettato dall’omonimo studio. Gli architetti e designer sono gli italianissimi Gabriele Pezzini e Mauro Sculli. Lascio a voi il commento delle immagini, io vi accennerò qualche caratteristica tecnica. La superfice di Why è di circa 3200 metri quadri, lungo 58 metri e largo 38. L’energia per mettere in movimento i motori è presa in parte dai pannelli solari montati sul tetto della barca questo permetterà di risparmiare fino a 160 mila litri di carburante. Può ospitare 12 persone e 20 membri dell’equipaggio. Spaziale direi!


Dal Belgio arriva Opera questa splendida roulotte di stile e design che vi darà modo di vivere il vostro campeggio come se foste nella suite di un hotel 5 stelle. A progettarla è stato l’architetto Axel Enthoven. Spettacolare!



Via: Likecool.com
Ragazzi guardate quanto è bello questo sushi bar che ha aperto a Torino. Il locale è stato ristrutturato all’interno di una vecchia cartoleria nel cuore della città. Lo stile di questo splendido ristorante è stato curato dalla UAU e da due architetti italiani: Marco Verrando e Francesca Rossotti.


Via: yatzer.com
Ci sono persone geniali e coraggiose che con le loro idee rendono il mondo un posto dove, a mio parere, vale la pena vivere.
Patrick Blanc è una di queste. I suoi “giardini verticali” ormai hanno colonizzato il mondo. Da Londra a Parigi, dove in Rue d’Alsace si trova un imponente giardino che copre la superficie di 15.000 metri quadrati, fino agli States, passando per la TaiPei Concert Hall, l’ambasciata francese a Nuova Delhi, il “nostro” Caffè Trussardi a Milano e l’ Emporium Shopping shopping mall a Bangkok. Sono troppi per citarli tutti, troppi e troppo belli.
Non mi resta che mostrarvi qualche foto.

Andiamo, chi, duarante la sua infanzia, nonha mai sognato di avere una piccola casa sull’albero?
Un posto magico, un nido, un rifugio che permette di isolarsi dal mondo e tornare piccini. Ecco come definirei queste Cabane, create dagli architetti Luisa Limido e Lucia Zorzetto Clerici. Le dimensioni sono lillipuziane (2 metri per 2), e contribuiscono a creare l’illusione di trovarsi davvero nel mondo delle favole della nostra infanzia. Il fatto poi che non richiedano fondamenta ed allacciamenti alle reti fisse permette di collocarle davvero dappertutto: su un prato, in un bosco con le fronde degli alberi inglobate nella piattaforma, sulla riva di un fiume, ecc.



Chi vuole le riceve grezze (per dipingerle a piacere), e ci assicurano che sono facilissime da montare. Bellissime!
Per quanti sforzi possiamo fare, gli svedesi, sotto alcuni punti di vista sono sempre un passo più avanti. Un esempio? Guardate questo Creators Inn che inaugurerà fra un paio di giorni a Stoccolma.
Il nome non trae in inganno: è un vero e proprio “hotel-in-hotel” per dare la possibilità ad artisti, designer e creativi più in generale, di alloggiare gratutamente nella città. Il principio è vincente: favorire lo scambio di idee e l’arricchimento culturale della città stessa. Sponsor del progetto è il brand scandinavo Elvine, che “personalizza” quà e là le stanze, senza comunque smaturarne la finalità. Lo stile è essenziale e pulito, di gusto puramente nordico, in cui spiccano dettagli davvero curati e ricercati, come il piatto per vinili, o la parete/bacheca per appendere foto, disegni, appunti…
Guardate un po’ che cosa ha realizzato questo vulcanico architetto giapponese. Questa casa costruita ad Hiroshima è davvero splendida. Realizzata sulla base di concetti arrivati dalla costruzione dal 200 A.C., ma ovviamente con concezioni moderne, rappresenta qualcosa di davvero speciale in un campo che ci sta regalando grandi novità. Strutturata su tre piani si basa su concetti semplici e minimalistici. Il piano terra è completamente a vista, la privacy però è garantita dal fatto che la costruzione sorge alcuni metri sotto il livello stradale, creando così attorno ad essa una sorta di argine, muro naturale che ne permettono l’isolamento dall’esterno. Al secondo piano è presente il bagno ed un balcone oltre alle camere, la luminosita interna è garantita dal lucernario che completa la struttura nella sua parte più alta. Io la trovo splendida!

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