
Emergenge (Night & Wind), Sayaka Kajita Ganz, 2008

Plunge, Sayaka Kajita Ganz, 2008

Japonica, Sayaka Kajita Ganz, 2007

Deep Sea, Sayaka Kajita Ganz, 2007

Wayne, Sayaka Kajita Ganz, 2009

Fogo, Sayaka Kajita Ganz, 2008
Come andare dalle stalle alle stelle. Trasformando dei banali utensili da cucina neanche nuovissimi in un capolavoro fatto e finito. Coltelli, mestoli, forchette di plastica… Quasi si perdono nella bellezza di queste sculture e nel senso del movimento che riescono a trasmettere.
La loro autrice è una ragazza che viene dal Giappone e dopo aver viaggiato un pò qua e là, attualmente vive e lavora negli Stati Uniti. Radici e influenze della sua terra e degli altri luoghi in cui è cresciuta ritornano nelle forme e nei colori di questi lavori, traducendosi in qualcosa di diverso e ancora più personale.
“My goal is for each object to trascend its origins by being integrated into an animal form that seems alive. This process of reclamation and regeneration is liberating to me as an artist.”
Sajaka Kajita Ganz si considera un pò cittadina del mondo e il recupero di questi oggetti è il suo modo per dar loro una nuova dimensione. Una “seconda vita”, un’indentità nuova come quella di cui lei in prima persona è alla ricerca, anche attraverso la strada dell’arte.
Manuwish
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Se vi doveste fare un giro su deaviantart soffermatevi sul profilo di LoopyDave, artista australiano di grande spessore autore di numerose illustrazioni pubblicitarie. Il suo stile è veramente speciale, le forme il modo di illustrare cattura a prima vista, ogni immagine è una storia raccontata con grande stile. La ricerca dei colori e l’interpretazione di ogni soggetto è stilisticamente perfetta. Da amare a prima vista!



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Pier
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Caitlin vive a Perth in Australia, ha 20 anni ed ha appena concluso i suoi studi all’accademia di fotografia ed è pronta per farsi conoscere al grande pubblico. Caitlin è una ritrattista che basa molti dei suoi lavori sulla concettualità e sulla freschezza dei colori, i soggetti a dire il vero tutti molto particolari ed espressivi mettono in risalto le qualità candide di un volto. Spesso questa giovane fotografa usa bambini nei suoi scatti rappresentandone l’innocenza e la purezza dei lineamenti, mettendo in risalto il candore della pelle e degli occhi. Ogni foto ha una storia, non è il semplice ritratto.


C’è una studiata espressività del volto e una bella ricerca dei particolari che spesso vengono evidenziati anche molto probabilmente con qualche ritocco digitale. Il risultato sono dei lavori estremamente originali e professionali, puliti e apprezzabili. Da quello che potrete notare anche voi guardando questi scatti è la prospettiva di crescita di questa giovane fotografa che andando avanti così non potrà fare altro che stupire.
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Pier
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“I work towards creating a perfect synthesis between jewellery and art“.
Anthony Roussel
Il giovane designer inglese sceglie il legno per le sue creazioni: bracciali ed anelli come piccole sculture “naturali” da indossare. Intaglio puro di forme e niente altro.
Le linee a cui si inspira sono quelle delle rocce erose dal vento e dal mare.

L’uso di materiali selezionati con cura in giro per il mondo e di un software per la lavorazione permette incisioni precise e risultati incredibilmente artistici.
Per informazioni potete scrivere qui:
info@anthonyroussel.com
Manuwish
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Non so voi, ma io non riesco a smettere di guardarlo. Ipnotico, surreale, bellissimo. Di Dalek, è realizzato per The Poster Cause Project, iniziativa che coinvolge alcuni degli illustratori più famosi al mondo, le cui finalità sono chiaramente umanitarie.
Potete acquistarlo per 35 dollari qui.

AnnaV
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Wasted Youth, James Hopkins, 2006

Consumption & Consequence, James Hopkins, 2006

In my dream there were three different doors, James Hopkins, 2006

The Last Chord, James Hopkins, 2006

Reclining Figure, James Hopkins, 2006
Rielaborazioni insolite.
Composizioni precise, unione di oggetti comuni e non, forme che insieme creano realtà nuove e visioni inaspettate che non appartengono al quotidiano.
Surrealismo scultoreo.
Così mi sento di definire l’opera di James Hopkins, artista inglese che vive e lavora tra Guernsey e Londra. Un giovane tutt’altro che emergente. Inizia ad esporre nel 1998 in collettivo e dal 2003 comincia a ottenere le sue prime personali a Roma, Parigi, Londra e New York.
Sono lavori che stupiscono, frutto dei progetti e degli studi fantasiosi dell’autore che usa concretamente la prospettiva per dar vita alle sue creazioni. Le sculture si sviluppano in tre dimensioni ma risultano accessibili tramite un unico punto di vista la cui ricerca è compito e prerogativa di chi le osserva.
Lo stile creativo unico e la ricerca che vi sta dietro stanno alla base del valore dell’opera di Hopkins.
Sperando al più presto in una mostra in Italia, vi consiglio una visita al suo sito ufficiale che ospita una raccolta dei suoi lavori più significativi divisi per categoria.
La sezione “Perspective Sculptures” merita davvero uno sguardo particolare.
Manuwish
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La potenza del web è sorprendente. Le mode nascono e si propagano con una forza ed una capillarità prima di oggi sconosciuta. In questo panorama i cosiddetti fashion blogger la fanno da padroni. Sono loro, oggi i veri trendsetter, loro a decidere o a stroncare le mode. Come in questo caso.
Quando David Penfound dipinse questo poetico quadro dedicato ai nativi americani, probabilmente non avrebbe immaginato che quello stesso disegno sarebbe diventato un vero fashion cult. Merito iniziale è di Margiela, che riprese la grafica cambiandola parzialmente e facendone una tee vestito di culto per la collezione del 2008. Poi ci si sono buttati un po’ tutti (es. Topshop), fino a che i detentori dei diritti di utilizzo dell’immagine non si sono fatti avanti nella commercializzazione dell’originale “Summoning the Storm” tee. In Europa la trovate in vendita solo su Ebay, a prezzi davvero popolari. Ci piace!


Images via: Lookbook, Charlotte Anderbeng
AnnaV
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Forse solo chi conosce l’amore per i vecchi dischi può capire la bellezza senza prezzo e senzo tempo di questi oggetti.
E se un vinile tra le mani è un’emozione e sotto a una puntina è certamente il massimo, posso assicurarvi che anche appeso al muro non è niente male.


Super Size Art è il nome di un progetto che nasce dall’ultima idea di Morgan Howell, artista inglese membro della Royal Society of Art.
Basta spedirgli il vostro amato singolo e lui ve ne realizza su commissione la copia esatta, con tanto di graffi e altri segni vissuti dell’originale. Il tutto moltiplicato per dieci.
La copertina è stampata su canvas, firmata e numerata dall’autore.


E’ così che il 45 giri diventa opera d’arte una seconda volta.
Quasi un quadro musicale che potete mettere alla parete inserendone il centro in un supporto da muro che sembra uscito da un enorme giradischi.
E’ vero che le dimensioni in generale non contano, ma qui si potrebbe fare un’eccezione.
Unica pecca è che non si possono ascoltare…E anche su questo mi sento di poterci passar sopra.
Manuwish
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L’originale bottiglia di Absolut Vodka torna protagonista rivestendosi di arte e di creatività interamente Made in Italy. Grazie all’estro creativo del progetto di urban design lanciato al Salone del Mobile 2009, Absolut dà vita a Absolut Wallpaper 1 e Absolut Wallpaper 2, le nuove Limited Edition disponibili esclusivamente in Italia a partire da questo mese.
Ecco che le visioni creative di artisti e designer italiani, che hanno rivestito di colori e fantasia il Muro alle Colonne di San Lorenzo a Milano, diventano oggi le nuove Limited Edition: sono infatti ispirate alle creatività di Alessandro Guerriero e Giò Pagani, che hanno animato il Wallpaper milanese nella primavera/estate 2009.
AnnaV
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Interessante istallazione dell’ artista Luzinterruptus: libri contro il traffico. Se possa funzionare non lo so. Sicuramente da vera bibliofila un po’ soffro a vedere tutti quei libri buttati per terra. Ma al di là di questo è innegabile è la meraviglia e la poesia di queste immagini. Raramente ho visto una New York così bella…


Via: Unurth
AnnaV
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