Il sushi ha ormai conquistato il cuore, e la tavola, di migliaia di italiani. Ancora pochi però si cimentano con le proprie mani in questa antica e affascinante cucina.
Per chi desidera cimentarsi a casa e stupire poi i propri amici con una cena insolita e colorata, segnaliamo un piccolo manuale della serie “The Little Black Book”, edito da Astraea. Scritto da Day Zschock, questo volumetto dedicato al Sushi, è un autentica e semplice guida alla conoscenza e alla preparazione.
Si parte dalla tradizione, passando dalla descrizione degli ingredienti fino ai consigli su come preparare il sushi in casa, il tutto reso ancora più simpatico e intuitivo da colorati disegni di Kerren Barbas.
Lui la guarda, lei gli sorride. In una bella giornata di sole splendente, un elastico blu Originals sarà il mezzo che accenderà l’amore tra lui, un signore dai capelli bianchi e il look curatissimo e lei, un’elegante signora coetanea in un parco. Che cosa attirerà la loro attenzione? Come farà una presenza fastidiosa a trasformarsi in un cupido? Come riuscirà un semplice elastico a diventare all’improvviso strumento essenziale per far sbocciare un amore?
Le risposte le trovate in In Love, il terzo minifilm prodotto da Rolling Stone Magazineper adidas Originals, diretto dalla giovane regista Viola Barbato. In Love segue Ballo di Coppia e Pettine Sonoro e, come questi due corti che lo hanno preceduto, illustra un divertente, originale e bizzarro modo di usare l’ elastico.
Lo stesso elastico blu Originals era posizionato battente sulla cover del numero di febbraio di Rolling Stone. Oltre al sito RollingStone, i 4 minivideo saranno caricati sul sito di Adidas Originalse quindi disseminati come viral sul web, passando da Youtube e Facebook.
Enjoy e non perdete tra poche settimane il quarto minivideo anche qui, sui nostri portali!
L’interesse per un’opera biografica su una band musicale, o pseudo tale come in questo caso, è spesso limitata alla cerchia dei fan della band stessa (i fan-atici in senso stretto, quelli del tipo feticista, quelli che vogliono sapere se al tal concerto la ragazza del cantate era davvero visibilmente incinta). Fortunatamente Simona Orlando ha voluto fare tutt’altro e in una lunga chiacchierata con Manuel Agnelli e Giorgio Prette ha esplorato gli aspetti musicali della storia degli Afterhours, i come e i perché di certe scelte, i contesti in cui si sono mossi ai loro esordi gli odierni alfieri dell’alternative rock italiano. Perciò niente spazio al gossip, alle curiosità più frivole. Il risultato è un’opera di assoluto interesse per chiunque segua una certa scena musicale ormai affermata e titolata, come dimostra anche un altro recente libro dedicato ai Marlene Kuntz. Il rock in Italia ha una sua storia e qualcuno finalmente la racconta. BEPPE DONATI
A prima vista ho pensato fosse un libro d’arte. E invece no, o meglio non solo. Il sottotitolo ci spiega perfettamente di cosa stiamo parlando:
“A book of drawing, creating and dreaming”
E’ un libro da disegnare, colorare e personalizzare. Pagine di schizzi e bozzetti in bianco e nero per far divertire i più piccini, e chiunque non ha mai dimenticato quanto è bello sporcarsi le mani di pennarello… La scelta è vostra. Potete conservarlo così, come un bellissimo book di illustrazioni, o farne quello che ne volete, avete l’autorizzazione dell’autrice!
Non solo potenza economica in ascesa, ma vera fucina di giovani talenti e idee. “China’s Creative Voice” vuole dare “voce” a questa cultura così affascinante ed in continua evoluzione, portandoci un po’ più vicino ad un mondo che vediamo ancora come lontano ed estraneo.
Il volume, edito da Hunt Haggarty, è il primo di una collana dedicata alle culture emergenti di tutto il mondo. Stay Tuned. E intanto godetevi queste belle immagini.
Oltre gli stereotipi. Così viene ritratta la Scandinavia negli inusuali racconti di questa antologia che raccoglie alcuni fra i suoi più validi giovani narratori. Autori che, pur mostrando di conoscere accuratamente la lezione dei vari “ismi” letterari (realismo, minimalismo e surrealismo su tutti), non esitano a mescolare le carte – coraggiosamente e oltraggiosamente – dando vita a un risultato sorprendentemente fresco e innovativo. Fra coppie in crisi e sedute di psicanalisi, giovani teppisti urbani ed estranei gentili, ciò che traspare è sempre l’incomunicabilità, l’innata difficoltà a stabilire rapporti che travalichino la cortesia più fredda e superficiale. Sullo sfondo, la terra scandinava di origine, raffigurata come una sorta di non-luogo, alla maniera della New York della celeberrima trilogia austeriana, oltre i cliché e le tradizioni. Oltre gli stereotipi, appunto. MATTEO GARLASCHI
“Nordic Light - Antologia di giovani narratori scandinavi”.
“Dicono che sia venuto dall’Africa, racchiuso nelle grida degli schiavi; che fosse l’anatema finale degli indiani Taino, pronunciato mentre un mondo moriva e un altro nasceva; o che fosse un demone, penetrato nella Creazione attraverso la porta dell’incubo dischiusa alle Antille. Fukù americanus, o più colloquialmente fukù: usato in genere per indicare qualche tipo di maledizione o sventura, e in particolare la Maledizione e la Sventura del Nuovo Mondo…”
Mi sento di ringraziare Junot Diaz, e di farlo dal profondo del cuore. Lo ringrazio per aver scritto questa storia, per avermi regalato uno dei personaggi più simpatici, toccanti e commoventi di cui mi sia mai capitato di leggere. Un personaggio che non si dimentica facilmente Oscar, con i suoi 120 kg, l’amore per i libri, per la fantascienza e i giochi di ruolo, con i continui riferimenti al Signore degli Anelli. Oscar, con i “punti carisma”, l’ossessione per l’amore, e la paura di morire vergine. Lui solo vale la spesa e la lettura di questo libro. Ma se non bastasse Diaz ci regala un’intera famiglia di personaggi al suo livello, in un intreccio di esistenze surreale, drammatico ed assolutamente ipnotico. Capolavoro. ANNALISA VARESI
“La breve favolosa vita di Oscar Wao” di Junot Diaz.
APRO OGGI UFFICIALMENTE QUESTA INCREDIBILE RUBRICA!!
…si tratta di segnalare le bancarelle e tutti quei luoghi dove trovo le cose che diventano LE PAZZE COLLEZIONI DI IUCU!!
Inizio con AUGUSTO, personaggio davvero simpatico che potete trovare da oltre 10 anni in Piazza Duomo a Pavia, il mercoledì e il sabato mattina, il resto della settimana e’ in giro a “liberare cantine” e ovunque ci siano cose, cose e cose…..
NON SPAVENTATEVI!!!..qui il casino impera!!!!!…ma ci puoi davvero trovare tutto e di tutto: radio, dischi, libri di ogni genere…..medaglie, cartoline, riviste d’epoca, orologi e oggetti assurdi di ogni epoca!!
…racconta Augusto, che lì sono capitate anche due automobili: una Fiat 850 e una Lancia Flavia.
….di tutto cio’ che trova tiene e colleziona solo cose inerenti al “centro Italia”.
Come in tutte le “bancarelle che si rispettino” meglio arrivare presto per trovare i “peZZoni”…ma vi assicuro che “scava, scava” si trova sempre qualcosa di interessante!!!…i prezzi? OTTIMI, soprattutto con i suoi clienti aFFezionati!
“Mi chiamo Karim Amir e sono un vero inglese dalla testa ai piedi, o quasi. La gente tende a considerarmi uno strano tipo di inglese, magari di una nuova razza, dal momento che sono il prodotto di due culture. Io però me ne frego, sono inglese ( non che me ne vanti ), vengo dalla periferia meridionale di Londra e voglio arrivare da qualche parte. Forse é stata la bizzarra mescolanza di sangue e continenti, di qui e là, di senso di appartenenza e non, a rendermi irrequieto e facilmente annoiato [...]. E’ sufficiente dire che ero in cerca di guai, della prima occasione di movimento, di azione e di curiosità sessuale e questo perché l’atmosfera in casa mia era così opprimente, tetra e noiosa; lo sa il cielo perché. Ad essere sincero tutto questo mi buttava giù, ecco perché ero pronto a tutto…”
Si dice che per riconoscere un buon libro bastino le prime dieci pagine. Ad Hanif Kureishi ne ‘Il Budda delle periferie’, romanzo che segnò il suo esordio narrativo nel 1990, ne occorre soltanto una, dall’incipit folgorante: “Mi chiamo Karim Amir e sono un vero inglese dalla testa ai piedi, o quasi”. Il libro racconta le vicende del diciassettenne anglo-indiano Karim e della sua famiglia, composta da un padre, il “Budda delle periferie” del titolo, dapprima guru suo malgrado, poi sempre più calato nel ruolo, una madre frustrata e incompresa, e un fratello dandy, molto meno superficiale di quanto sembri. A sconvolgere il grigio ménage familiare giunge Eva, “sfacciata”, “amorale” e “senza il minimo pudore”. Con la sua ambizione e la sua (apparente) repulsione verso i più tipici retaggi borghesi, la donna sarà la causa del divorzio dei genitori di Karim e il suo lasciapassare per un mondo fino ad allora sconosciuto. Un mondo fatto di frequentazioni artistoidi, sesso occasionale ed esperienze vissute all’insegna di un nichilismo strafottente e di una totale assenza di sensi di colpa, che fanno di Karim il classico antieroe, ributtante e fascinoso allo stesso tempo. MATTEO GARLASCHI
Ogni taccuino Moleskine può diventare quello che la vostra fantasia e passione suggerisce, ma per facilitarvi le cose oggi esistono questi Moleskine Passion.
Sono sei, dedicati a: libri, ricette, vino, benessere, dischi e film. Ognuno è pensato e realizzato nel modo migliore per poter annotare tutto quello che vi viene in mente riguardo ad ognuna di queste passioni. Ad esempio nel “Wine Journal” ogni pagina è una vera e propria scheda di valutazione e classificazione per vini, con tanto di spazio per provenienza, valutazione, grado alcolico e persino la forma del bicchiere adatto da selezionare. Le copertine poi sono bellissime, personalizzate in tema con l’argomento del taccuino.
Li trovate su Unilibro in preorder (saranno disponibili sola da marzo) a 19 euro.