Courtney Love ha sempre fatto parlare di se nel bene e nel male, riuscendo a rimanere uno dei personaggi pubblici di spicco degli ultimi anni. Musicista, moglie di una delle rockstar più famose degli anni ‘90, madre, modella, attrice e protagonista di gossip, Courtney non si è davvero fatta mancare nulla. “Dollparts”, “Violet”, “Rockstar”, “Celebrity Skin”, “Malibu”, e “Awful” sono solo alcune delle tante canzoni di successo uscite dalla penna e dalla chitarra della signora Love. Per i primi mesi del 2010 (27 Aprile per la precisione) è atteso il nuovo disco delle Hole, l’ultimo “Celebrity Skin” è stato pubblicato nel 1998.
E per ricordare (se ce ne fosse bisogno…) al mondo chi è e cosa sa fare lo scorso venerdì Courtney Love si è esibita ai Magazzini Generali (Mi) in quella che, oltre ad essere la prima tappa di un tour mondiale, è stato anche l’atto di reunion ufficiale delle Hole, dopo lo scioglimento del 2002.

Dunque, un concerto imperdibile, che Wait! è in grado di raccontarvi con le parole e le immagini di S. Comincini, nostra amica e collaboratrice, che sfidando gomitate e schiacciamenti è riuscita portare a casa (oltre alla pelle) un bellissimo reportage.
Ma lascio parlare lei:
“Il concerto era sold-out e Courtney era l’unico membro originario delle Hole presente. E’ salita sul palco alle 20.50 precisa e si è scatenato il pandemonio! Ha iniziato proprio con una cover degli Stones, “Simpathy for the devil” seguita da “Violet”. Il pubblico annoverava tante ragazze giovani, cosa che mi ha in parte stupito, in quanto mi aspettavo di trovare soprattutto 25-35enni che avevano trascorso l’adolescenza ad ascoltare le loro canzoni/spinte magari anche ad imbracciare una chitarra proprio grazie alle Hole.

Courtney mi è parsa in grande forma, considerati i suoi trascorsi, bellissima in un abito nero ricamato con perline e lustrini e una bandana luccicante, il viso liscio e tirato… La sua passione per il botox non è un mistero!
I suoni ai Magazzini non erano il massimo però e lei stessa se l’è un po’ presa, dicendo che si trattava forse del suo concerto peggiore! Il pubblico era alquanto scatenato, tuttavia le prime file erano poche reattive alle battute di Courtney (l’inglese non è conosciuto come si pensa tra i giovani…) e ad un certo punto ha sbottato: “Are you getting bored? No really, are you bored? ‘Cause if you give me more, we’ll give you more!!!”

Le hits dell’album “Live through this” hanno fatto cantare tutti, soprattutto “Miss World”, passando ai pezzi forti di “Celebrity Skin” come “Malibu”, “Reasons to be beautiful” e “Celebrity Skin” stessa (e qui è scattato un ripassino degli accordi col suo chitarrista, per altro giovanissimo!). La band che la accompagnava non mi ha fatto impazzire sinceramente, sembravano più degli esecutori che altro… Ma del resto Courtney ha una presenza scenica che basta e avanza.
Una ragazza le ha lanciato una maglietta “non orignale” sul palco, al che lei si è messa a ridere tirandola su e mostrandola al pubblico:”These bootlegs are better than the official ones! It’s like this, Italians do it better! They do better food…sex…and bootlegs!!!”. Ultimo brano ”Samantha”, dal nuovo album in uscita.
La canzone è stata accolta bene e ricorda le prime Hole, Courtney è uscita ringranziando “that was nice, thanks a lot”. Ore 21.50. Dopo un quarto d’ora circa torna sul palco con una coroncina in testa… E scattano le ultime 3 canzoni della serata: “Doll parts”, “Suffer little children” (una cover degli Smiths) e “Northern star”, intonata da tutti come un inno.

Courtney si inchina ed esce, convinta forse della “freddezza” del pubblico, che un po’ incredulo si incanala verso l’uscita dei magazzini. La sensazione di tutti è lo stupore, io stessa che non pensavo sarei mai riuscita a vedere questa donna in carne ed ossa su un palco, oltre alla grande velocità con cui il tempo è scivolato via cantando una hit dopo l’altra della mia adolescenza. Ci sarà un’altra occasione? Chissà…”
Alla prossima allora!
