Mike Tompkins, 25 anni, nato nella fredda regione di Alberta, in Canada, sta spopolando sulla rete con i suoi video.
Oltre 70 milioni di visualizzazioni sul suo canale, un passaggio nel famoso show americano Elle DeGeneres, al Late Show ed una promettente collaborazione con Timbaland.
Cos’ha di cosi speciale questo ragazzo? Tutte le sue cover sono interamente realizzate da lui a capella, musica e canto, o come dice il suo motto “Solo con voce e bocca”.
Un prodigo musicale cominciato presto, alla tenera età di 8 anni quando suo padre gli ha insegnato a fare i primi beat box. Da allora il suo amore per la musica e la sua passione per il beat box lo hanno portato lontano, fino a spopolare globalmente su youtube ed essere notato da grandi marchi dell’industria musicale americana.
Wait! E’ riuscito a contattarlo ed a fargli qualche domanda per farlo conoscere anche al pubblico italiano.
Ciao Mike, grazie per la tua disponibilità nel parlare con noi.
Prima di tutto, per il pubblico italiano che ancora non ti conosce molto bene, raccontaci qualcosa su di te. In poche parole, prova a definirti e dicci come è cominciata la tua passione per le covers a capella.
Ho cominciato a creare musica all’età di 13 anni. A quell’età ho cominciato a riproporre artisti e registrare i pezzi che facevo. Semplicemente per divertimento con alcuni miei amici. Questo divertimento è poi diventato una grande passione ed un lavoro vero e proprio. Le covers a capella sono arrivate molto dopo però. Ho cominciato solo due anni fa. Ho pensato fosse una idea divertente ed alla fine ho scoperto che alle persone piace veramente questo genere di cose.
Come scegli le canzoni da trasformare in covers? E’ qualcosa nella melodia, nel genere musicale o perché ti piacciono e basta?
Adoro la musica pop, cosi generalmente tutto comincia da me che ascolto una canzone un po’ di volte e comincio a immaginare nella mia testa come fare tutte le parti.
Save The Date: 5 luglio 2011, Milano, Arena Civica, Arcade Fire in concerto. Non hanno bisogno di presentazioni, lo scorso anno è uscita la loro ultima fatica: The Suburbs. Vi lascio il video che accompagnerà il bellissimo corto di Spike Jonze in uscita su DVD nei prossimi mesi. Godetevelo.
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Save The Date: July 5, 2011, Milan, Arena Civica, Arcade Fire in concert. They don’t need any introduction, last year was released their latest effort: The Suburbs. I leave you the amazing video that will accompany the Spike Jonze short-film out on DVD in the coming months. Enjoy it.
Le prossime tappe della Red Bull Music Academy, la scuola itinerante di musica della famosa enregy drink, si svolgeranno a Bologna e Napoli il 25 e 26 marzo. Tutte le informazioni le troverete su www.redbullmusicacademy.com
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The next stages of the Red Bull Music Academy, the traveling school of music of the famous enregy drink, will be held in Bologna and Naples at 25 and 26 march. All information will be available on www.redbullmusicacademy.com
Domani al Tunnel in via Sammartini 30 a Milano Violet presenterà il suo primo EP. Andate sul Facebook di Levi’s e prenotatevi 20 fortunati potranno vincere pass esclusivi per l’evento!
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Tomorrow at Tunnel in Via Sammartini 30, Milan, Violet will present its first EP. Go on Levi’s Facebook and make a reservation. 20 lucky guys will win exlusive passes for the concert!
E’ passato poco più di un mese dal trentennale della morte di John Lennon. 30 anni da quel triste 8 dicembre 1980, quando uno squilibrato di nome Mark Chapman si esplose contro 4 colpi di pistola contro l’artista pronunciando la famosa frase “Ehi Mr. Lennon… Sta per entrare nella storia”. Forse Chapman nel suo delirio non si era reso conto che John era già entrato di diritto nella storia grazie alla sua fantastica musica e non certamente per quel gesto infame.
Oggi ci vorremmo soffermare su un album da solista, il terzo per la precisione, il “Wedding Album” che si ricorda per “Amsterdam” traccia che documenta il primo “bed-in” cioè la protesta pacifista del 1969 attuata da John Lennon & Yoko Ono nella camera n°1902 dell’ Hotel Hilton di Amsterdam contro la guerra in Vietnam. I due stavano trascorrendo la luna di miele e passarono una settimana a letto davanti a moltissimi giornalisti e fotografi che si accalcavano nella camera d’albergo nella speranza di vedere la coppia fare l’amore in pubblico. In verità rilasciarono solo interviste in pigiama e dichiarazioni a favore della pace. Come dicevamo questo fu il primo “Bed-in”. Poco dopo ne seguì un altro tentato da John a new york, ma impeditogli per l’uso di cannabis. Dunque la coppia ripiegò a Montreal, in Canada, dove tra l’altro sotto la direzione di Andrè Perry registrarono “Give peace a chance” uno dei primi singoli della “Plastic ono band” e ancora oggi inno del movimento pacifista internazionale. Il disco è attribuito a “John & Yoko” e loro lo consideravano come un souvenir del loro matrimonio da regalare ai tanti fans. L’album e’ raccolto in un box molto lussuoso che conteneva il disco, un poster con immagini del matrimonio e la fotografia di una fetta di torta nunziale, una copia del certificato di matrimonio, un fumetto disegnato da John, una cartolina, e i commenti dei giornali dell’epoca sul matrimonio dell’anno. La confezione era molto bella,ma non lo stesso si puo’ dire del contenuto dell’album: nel primo lato “John & Yoko” consisteva in 22 minuti di loro che si chiamano a vicenda con battiti cardiaci di sottofondo, mentre nel secondo lato ”Amsterdam” testimonia il loro primo “bed-in” come spiegavamo prima,con spezzoni di canzoni suonate e cantate dai due. Nonostante ciò il box completo è molto ricercato a livello collezionistico, più che altro per il contenuto del box che lo rende un vero cimelio per tutti i fan di Lennon.
Siete grafici, videomaker, musicisti e volete mettervi alla prova? Inscrivetevi alla grande competizione organizzata da Diesel Only The Brave Fragrance: Face the Music. Non dovrete fare altro che reinterpretare il video del rapper italiano Marracash: “Rivincita”. Il sito www.face-the-music.it, attivo dal 28 dicembre vi darà la possibilità di gareggiare e mostrare il vostro talento. Il concorso durerà fino al 28 febbraio 2011. I tre vincitori potranno addirittura girare un video in duetto con Marracash. Tutti i dettagli saranno resi noti sul sito Face the Music. Intanto Wait! è uno dei pochissimi e selezionati blog italiani a potervi fornire questo promo video in anteprima del concorso! State sintonizzati seguiranno succose news!
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Are you a graphics, video makers, musicians? Sign in at the great competition organized by Diesel Only The Brave Fragrance: Face the Music. You you have to reinterpret the italian video ”Revenge” of Marracash . The site www.face-the-music.it, active from december 28, you will give the opportunity to compete and show your talent. The contest will run until February 28, 2011. The three winners will even make a video duet with Marracash. Full details will be announced on the website Face the Music. Wait! is one of the few italian selected blogs to show you this promo video of the event! Stay tuned to follow juicy news!
Ciao! Sono palermitano. Palermo non è la città violenta che tutti i TG dipingono, anzi, è una delle più belle città al mondo!
Una ragione per cui fai l’artista.
Semplicemente, non posso non farlo! Mi sentirei male se così non fosse! Per me è estremamente naturale e molte volte io non inizio un lavoro partendo da un’idea, piuttosto lo inizio a partire da un foglio bianco. Prendo in mano una matita e inizio a disegnare delle linee e queste, magicamente, diventano il soggetto del mio lavoro. Lo stesso vale per i videclip che realizzo, non c’è mai uno script, comincio sempre da un’immagine che ho nella mia testa; dopo aver filmato quest’immagine, continuo improvvisando.
ENGLISH VERSION AFTER THE JUMP.
Quando hai iniziato a realizzare video?
Ho iniziato all’età di 13 anni facendo piccole produzioni in stop-motion e claymation. Il mio primo video musicale è stato un esperimento fatto con la band Troublemakers nel 2010. In seguito il musicista The Loves mi ha contattato perché desiderava creare un pezzo per il mio primo clip, “Dream Town”. Dopo questa collaborazione, io e The Loves abbiamo realizzato un altro video “Nothing is Real”; dopo quest’ultimo ho collaborato con diversi musicisti come Bologna Violenta, Simona Gretchen, The Barbacans, Nut, Gli Ebrei, Chester Gorilla, ecc ecc.
Tutti i videoclip realizzati da Duilio Scalici sono visibili al link dell’intervista originale su Tisco!
Sei anche un pittore. Quanto è importante la pittura per te?
La pittura e il disegno sono fondamentali per me. Ogni volta che completo un dipinto sono felice e quando me lo comprano è sempre difficile separarsene!
Uno degli album più importanti dei Beatles è sicuramente “Revolver”. E’ il settimo album della discografia ufficiale e per la prima volta emergono elementi rock psichedelici. Il disco, uscito il 5 agosto 1966, raggiunse la prima posizione sia nelle classifiche uk che in quelle usa. Viene anche ricordato perchè è il primo album dei cosidetti “studio years”, anni in cui i Beatles cessarono di fare concerti. Nel 1965 il quartetto di Liverpool raggiunse la saturazione delle esibizioni live così decisero di impiegare meglio tempo ed energie nella composizione di brani e nella ricerca di nuove tecniche di registrazione: il 29 agosto 1966 a San Francisco daranno l’addio ai concerti live. In questo album per la prima volta emerge la figura di George Harrison per il suo interesse verso il misticismo e la cultura indiana. Come dicevamo prima l’album ha forti elementi psichedelici che si possono riscontrare soprattutto nei brani lisergici di John Lennon “I’m on sleeping” con nastri di chitarra registrati al contrario, o “Doctor Robert” in cui si parla esplicitamente del dottore “lisergico” della band e per finire “Tomorrow never knows” pezzo psichedelico per eccellenza ispirato al libro dei morti tibetano.
In vinile esistono moltissime stampe di diversi paesi, ma sicuramente la più rara e ricercata dai collezionisti di tutto il mondo è la prima stampa inglese – nelle foto – chiamata “Remix 11” cioè un loud cut di “Tomorrow never knows”. Di questa rarissima edizione ne esistono poi pochissime copie pressate solo nella versione mono per errore da uno dei stabilimenti in cui il disco veniva prodotto e ritirato dalla vendita lo stesso giorno! Ovviamente stiamo parlando di una “rarità nella rarità”, un vinile con un’ altissima valutazione di mercato. Ma non disperate, per chi si vuole avvicinare a questo favoloso album senza spendere cifre astronomich esistono moltissime stampe di buona fattura che danno la possibilità a tutti di avere tra la propria collezione un disco unico, posizionato dalla rivista Rolling Stones al 3° posto della lista dei migliori 500 album della storia.
Voci di corridoio ci dicono che starebbe per arrivare il nostro nuovo blog…Waitmusic…. in attesa di sapere se sarà vero…un po’ di spazio per la musica dei nostri amici 100% Presi Bene. Ebbene sì, questi ragazzi stanno facendo girare il loro nome, legandolo alle feste DEVASTANTI ed eventi che fanno letteralmente sold out. Se volete vedere che casino è successo all’ultimo Iuter Party guardate qui sotto..
Non possiamo iniziare a parlare di questo disco senza prima parlare dell’ artista Demetrio Stratos. Stratos fu un vero studioso e ricercatore delle potenzialità della voce e nel suo percorso di artista non smise mai di esercitare nuove sperimentazioni “usando” le sue corde vocali come un vero e proprio strumento, riuscendo a perfezionare la tecnica vocale degli armonici simultanei e arrivando a produrre suoni vocali quadrifonici (cioè 4 suoni contemporaneamente) e a toccare inauditi picchi di 7.000 hertz. A chi ascolta appare chiaro il messaggio dell’artista di voler utilizzare la voce come traino senza utilizzare nè parole nè musica, recuperando la dimensione primordiale in cui la sacralità della voce era capace di introdurre in una dimensione magica capace di curare l’anima. Stratos collaborò, come studioso per ricerche sulla vocalità, con il centro studi di fonetica del CNR di Padova e come insegnante di semiologia della musica al conservatorio Verdi di Milano. Stratos si spense a solo 34 anni per una grave forma di anemia aplastica.
Il disco che vi presentiamo questa settimana e proprio un vero studio sulla teoria della musicalità della voce, capace di produrre suoni senza strumenti. “Cantare la voce”, non è un disco di musica in quanto la musica è assente, ma senza arroganza o provocazioni, è stato semplicemente registrato in base ad anni di studi e sperimentazioni. E’ un disco di escursioni vocali, vocalizzi, suoni che paiono e sono grugniti mescolati ad acuti elevati, umanamente inconcepibili. Gargarismi, grovigli e peripezie vocali capaci di produrre suoni simultanei che si sovrappongono. Una produzione di suoni che lascia letteralmente esterefatto chi ascolta in quanto le monodie tipiche vengono letteralmente “sostituite” da vocalizzi che rappresentano e sostituiscono a tutti gli effetti delle piccole orchestrazioni, più suoni emessi contemporaneamente e chiaramente distinguibili fanno di questo disco qualcosa di assolutamente….unico!!!!
Naturalmente ci rendiamo conto che è un disco molto particolare, interessante per chi è attratto dalle potenzialità del corpo umano, ma pur richiedendo un ascolto reiterato per esser apprezzato nel suo insieme.