29 luglio 2010
DISCOBOLANDIA PRESENTA: “UNFINISHED MUSIC N°1 - TWO VIRGINS”

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“Unfinished Music n° 1 – Two Virgins” è il primo album da solista di John Lennon, anche se fù poi attribuito a John Lennon & Yoko Ono. Il disco non ebbe un gran successo: in gran bretagna vendette solo 5000 copie, ma questo non ne fermò l’ascesa nell’olimpo delle pubblicazioni immortali. Più che per il contenuto (mix confuso di effetti sonori, urla, distorsioni e rumori estremamente sperimentali) destò scandalo la copertina che ritraeva John e Yoko completamente nudi, addirittura bissando il nudo integrale sul retro copertina, dove gli artisti mostrarono  il loro “lato b”. Per permettere la distribuzione dell’album John dovette accettare che la copertina fosse ricoperta da una sovracopertina in carta leggera marrone che mostrava solo i volti degli artisti e il titolo dell’album. Questa copertina farebbe gridare allo scandalo anche ai giorni nostri, figurarsi nel 1968…

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AnnaV

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14 luglio 2010
LITFIBA - ORIGINALS ARE BACK! sole nero

Sono loro, sono Piero e Ghigo. E il sound è quello originale. Brindiamo al ritorno. Brindiamo al Sole Nero! Siamo felici! Ecco il video ufficiale.

It’s real! They are back…Piero e Ghigo. The sound is the original one! Let’s toast the came back! Let’s toast to Black Sun! We are happy! Here’s the official video.

Marky

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01 luglio 2010
INVENT’ARIA - TRA MILLE COSE CI TROVI RAFFAELLA

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MAC ENGLISH. There are places where time belongs to things and things belong to the time.

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There are people who live to collect the nostalgia of things and others that evoke the history.

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Raffaella is a harvester of dreams, because every object is a dream and she knows it. She feels in the passion with she handle them.

Inventory is her world and I would like that become yours too.

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Iucu

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28 giugno 2010
IT’S NOT ONLY ROCK’N'ROLL BABY! @TRIENNALE BOVISA MILANO

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Jèrome Sans è il curatore più che tosto, tutto arte e rock’n'roll, di questa mostra milanese da poco inaugurata in Triennale Bovisa che riunisce le opere di 11 musicisti internazionali insieme a quelle dell’italianissimo e ormai più che affermato Andy dei Bluvertigo.

Andy, Devendra Banhart, Bianca Casady, Pete Doherty, Herman Dune, Kyle Field, Fischerspooner, Antony Hegarty, The Kills, Chicks on Speed, Patti Smith, Alan Vega: donne e uomini che prima ancora di imbracciare uno strumento ed iniziare a far l’amore con il palco, hanno camminato sulla strada delle arti visive e continuano a farlo.

Personalità artistiche per le quali il suono arriva dopo o insieme alla sperimentazione nella pittura, nel disegno e nella fotografia.

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“Blood portrait”. Pete Doherty, 2007

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“Hotel ashtray”, The Kills

Dopo il successo a Bruxelles del 2008, la mostra è arrivata da qualche giorno in Italia a Milano in una seconda e nuova versione.

Unica pecca. Avrei voluto che vedere anche il nome di Syd Barrett nella lista degli autori dell’esposizione: uno che dal nulla fondò i Pink Floyd e nel nulla se ne torno’ troppo presto, continuando a dipingere per tutta la vita le sfumature della sua anima folle e geniale di diamante pazzo. Confido in una terza edizione, chissà.

C’è da dire che “It’s not only Rock’n'Roll Baby!” resta una chicca a prescindere: merito anche di una rassegna cinematografica che la accompagna e di una serie di eventi imperdibili, tra cui un concerto della dea del punk Patti Smith il 12 settembre. Come non detto, perdonati.

IT’S NOT ONLY ROCK’N'ROLL BABY!

Triennale Bovisa

Via Raffaele Lambruschini, 31

MILANO

Manuwish

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25 giugno 2010
“CIAO MICHAEL” IL SALUTO DEI FAN AL RE DEL POP

Wait! ricorda l’anniversario della scomparsa di Michael Jackson con la segnalazione dell’uscita di un libro dedicato all’indimenticato Re del Pop. Un libro scritto dai fan per i fan da Daniele Boerci, fondatore di Michaelmania (dal 1998 anche sito web), fan club che da oltre 25 anni è il punto di riferimento dei fan italiani e stranieri, con la pubblicazione di una rivista periodica e un fornitissimo shop online.

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Edito da Arcana Edizioni, “Ciao Michael” è il commosso saluto in forma di diario di bordo del più longevo fan club al mondo di Michael Jackson. In oltre 25 anni di attività, Michaelmania ha realizzato il sogno di diventare un punto di riferimento internazionale per il cantante permettendo a molti fan di seguire, sostenere e a volte incontrare il loro idolo. È proprio dal racconto degli episodi capitati negli anni che nasce l’idea di questo personale ed emozionante diario a ritroso nel tempo, in cui Michael rimane sempre l’argomento principe, un artista differente da quello presentato dai media tradizionali, visto da vicino, toccato con mano e amato dai fan ai quali, lui, dava il meglio di sè con una disponibilità e un’umiltà rare da ritrovare in una superstar. Attraverso i molteplici incontri, i viaggi organizzati per sostenerlo e i lavori svolti per l’artista, ne esce un ritratto inedito e sorprendente, quello di un Re del Pop che apre le porte della sua magnifica residenza di Neverland e che si rivela non solo il più grande intrattenitore di tutti i tempi ma una persona estremamente attenta alle esigenze dei propri fan, la sua seconda famiglia. Una famiglia che si è trovata negli ultimi anni a dover combattere al suo fianco in tribunale, che ha gioito della sua completa assoluzione e che si stava preparando a festeggiarne il rientro sulle scene a Londra.

Il libro, corredato di immagini e memorabilia, rappresenta un affascinante viaggio della memoria, un racconto da leggere, guardare e conservare.


AnnaV

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21 giugno 2010
DISCOBOLANDIA PRESENTA: QUEENS OF THE STONE “SONGS FOR THE DEAF”

I Queens of the Stone Age, sono una band statunitense nata nel 1997 in seguito allo scioglimento dei Kyuss, band cardine attorno a cui è nato e si è  sviluppato il cosiddetto “desert rock”. Originariamente formati con il nome Gamma Ray dal chitarrista Josh Homme e dal batterista Alfredo Hernandez la band sviluppò uno stile piuttosto monotono, heavy e ripetitivo, che lo
stesso Homme descrisse come “robot rock”.
L’album che presentiamo questa settimana è il loro terzo: “Songs for the Deaf” pubblicato nel 2002  ed è l’album che diede alla band piena visibilità con la presenza alla batteria di Dave Grohl (Nirvana, Foo Fighters). Il disco viene pensato dal chitarrista  e cantante  Josh Homme come concept album, ispirato dai suoi frequenti viaggi in macchina attraverso il deserto californiano, durante i quali la radio della macchina cambiava frequentemente stazione, sintonizzandosi su emittenti ad ispirazione religiosa o che trasmettevano musica orribile. Il tema delle radio è ripreso varie volte durante l’ascolto dell’album: troviamo infatti intermezzi radiofonici all’interno di molti dei pezzi del disco.

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AnnaV

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08 giugno 2010
BREAKFAST WITH COMMON

Alla fine siamo arrivati all’ultima fase del nostro racconto di questo giorno WAIT! al Block Party 2 organizzato da Diesel a Parigi. Come ogni favola che si rispetti i fuochi d’artificio si lasciano nel finale e quale conclusione migliore se non il racconto del nostro incontro con Common! Sono le 9.30 e dopo una mezz’ora di viaggio con la nostra ormai mitica Apecar Calessino arriviamo all’hotel della star.  Siamo agitati e felici di questa opportunità e temiamo di non poter sfruttarla, in quanto Common ha pur sempre fatto le 6 del mattino e avendo noi l’aereo un minimo ritardo nella sua sveglia non ci avrebbe permesso di compiere il nostro dovere. Con grande sorpresa, però il rapper arriva puntualissimo all’appuntamento. E’ proprio in questo istante che abbiamo la sensazione di avere di fronte non solo un attore affermato di Hollywood, o un cantante vincitore di 2 Grammy Awards, ma una persona comune, che con grande carisma e gentilezza ha rispetto di tutti. Common quindi ci sembra davvero un artista, un professionista serio e non una delle tante controfigure viziate che si atteggiano mettendo in mostra i loro meriti, spesso pochi e spesso inutili. Arrivato nella zona dove noi eravamo seduti ad attenderlo, durante la colazione, Common si presenta ad ognuno di noi giornalisti, sorride, scherza e ci chiede che cosa vogliamo fare. Ci si accorda per un intervista di dieci minuti a testa per ogni giornalista, one to one, in modo che ognuno di noi potesse avere un proprio personale scoop da portare al proprio giornale. Noi di WAIT! siamo stati i primi a sederci faccia a faccia con lui. Dopo un paio di sbadigli imbarazzati, subito conditi con grandi scuse, sintomo di una estrema educazione, noi diciamo a Common di non preoccuparsi, dopo una notte insonne non ci scandalizziamo di certo.

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Da dove nasce la tua musica?

La mia musica è pura, spirituale, io uso la mia immaginazione, esperienze di vita, la mia musica è amore; amore per la gente, i ragazzi, amore per le relazioni, i rapporti umani. Ecco questa è la mia musica, ecco come nasce e da dove arriva.

In passato hai lavorato con diverse Star, Lauryn Hill, Mary J. Blige, e tantissime altre, raccontaci qualcosa, un aneddoto particolare, chi ti ha segnato di più, qual’è la persona con cui hai preferito lavorare?

Devo dire che tutti gli artisti con cui sono entrato in contatto mi hanno lasciato qualcosa, ma in particolare ricordo Lauryn. La magia della canzone, dell’incontro con una così grande artista. La preparazione della canzone, del video, mi hanno lascito dentro qualcosa di importante e di bellissimo che non dimenticherò di certo. Meravigliosa.

Parlaci del tuo nuovo album, anticipaci qualcosa

E’ prodotto assieme a Kanye West, è un album veramente Hip Hop, ricco di tante sfumature, rock, soul, un’esperienza forte ed avvincente, con tanta passione e lavoro. Sono molto contento, e soddisfatto del risultato. Ci abbiamo messo molto lavoro e impegno, è qualcosa di nuove che spero arrivi a tutti per quello che è.

Il tuo nuovo lavoro lo porterai in tour nel nostro paese?

Io amo l’Italia, è un paese che adoro e che apprezza la buona musica. Io voglio venire a suonare nel vostro paese, voglio fare un tour in Italia, e mi impegno perchè questo avvenga, anche se ora non so ancora che date potrò fare e se le potrò fare.

Che città conosci e quale preferisci se ce n’è una?

Amo tutte le città Italiane, Roma, firenze, Venezia, Milano, la città della moda e della musica in Italia. Mi piace molto Napoli, adoro i bei paesaggi e posti come quelli, sono davvero unici.

Parlaci del movimento Hip Hop in USA, come lo vedi dalla tua parte?

Penso che l’R&B e l’Hip Hop siano forti, in costante crescita ed evoluzione. Continuano ad espandersi e ad avere un numero sempre maggiore di estimatori, soprattutto da noi negli USA. Penso che siano la musica trainante nel futuro, quella con maggiore possibilità di crescita e con la maggiore possibilità di trovare estimatori.

I tuoi progetti cinematografici come procedono? Ci puoi anticipare qualcosa?

Sto girando un film con Queen Latifah e ad un giocatore di basket NBA molto importante come Wayne Wade, io adoro il basket, tifo per i Chicago Bulls e simpatizzo per i Boston Celtics. Avete un giocatore italiano molto bravo in NBA, Danilo Gallinari, ma mi chiedo: come può essere andato a giocare a NY. In ogni caso il film uscirà in america in estate, sarà un bel film secondo me, molto veloce e divertente. Penso che avrà un buon successo. Vi aspetto quindi nelle sale per un giudizio! Non posso dire altro per ora.

Dieci minuti sono volati avremmo avuto altre centinaia di cose da chiedere  a Common, ma purtroppo questo è il massimo che abbiamo potuto fare e in ogni caso ringraziamo di cuore L’Oréal e Diesel per questa splendida opportunità.

Da Parigi è tutto… fino al prossimo Block Party… Speriamo!

To be Continued…



Pier

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07 giugno 2010
DIESEL BLOCK PARTY 2 - PART 2

Come dicevamo alle 20.28 è arrivato Common e in Place de Stalingrad si è scatenato il delirio più completo. Energico, vitale, carismatico, il suo ingresso sul palco è davvero emozionante e sinceramente non ce lo aspettavamo così. La musica è subito incalzante, si comincia con “Faithful”, il pubblico si scalda, le mani si alzano, ora il palco ha il suo sovrano. Dalla nostra postazione possiamo cogliere tutto ciò che succede nella piazza e sul palco. Diesel è riuscita davvero nel suo intento, è una serata da “Only the Brave”. Non c’è un secondo di pausa canzone dopo canzone Common si esibisce in tutti i suoi successi, e interagisce con il pubblico come a pochi abbiamo visto fare. Ad un tratto chiama una bellissima ragazza sul palco, le espressioni di lei sono un vero programma. Common si esibisce in un bellissimo lento “Come close” a suo tempo realizzato con la collaborazione di Mary J. Blige, la fortunata fanciulla si siede su una sedia e il rapper comincia ad accarezzarla a cantarle dolcemente nell’orecchio, il pubblico partecipa con un coro da brividi. Arriva il momento dei tributi, partono le basi di Creep dei Radiohead e di un successo di Michael Jackson. Il concerto continua è l’ora di “The People” e di “Universal Mind Control”, alcuni ragazzi che fanno i Breaker sono presi a caso tra il pubblico e fatti salire sul palco, la piazza è in estasi, in delirio, un nugolo di mani e di pugni chiusi si alzano verso il cielo, ad un certo punto Common comincia a muovere le sue braccia in senso circolare e il pubblico lo segue, una splendida onda attraversa i fan ormai incontenibili. Il Block Party 2 è un successo! Il finale la star americana lo dedica agli altri artisti intervenuti invitandoli sul palco per una Jam Session splendida cartolina di fine concerto da Parigi.Noi siamo stremati ma felici, questa è la parte migliore del lavoro, non averlo proprio sentito come tale. E’ stata una festa di tutti, ma non è ancora finta. Ci aspetta ancora l’after party al Cabaret Sauvage.

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IL RACCONTO DELLA SERATA DOPO IL SALTO!

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Pier

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07 giugno 2010
DISCOBOLANDIA PRESENTA: BEATLES “SGT. PEPPER LONELY HEARTS CLUB BAND”

“Sgt. Peppers lonely hearts club band” è l’ ottavo album dei Beatles, uscito dopo “Revolver”. E’ stato pubblicato in Inghilterra il 1 giugno del 1967 ed ha raggiunto la 1° posizione nelle classifiche sia inglesi che americane, ha vinto un grammy award nel 1968 e la rivista Rolling Stone l’ha collocato al 1° posto della lista dei migliori 500 album della storia.

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AnnaV

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06 giugno 2010
DIESEL BLOCK PARTY 2 IN PARIS - PART 1

Ce l’abbiamo fatta, WAIT! è stato a Parigi per il Block Party 2 organizzato da Diesel, siamo tornati pronti per raccontarvi a 360° questa incredibile esperienza e farvi vivere un evento degno di nota. In questi post cercheremo di riassumere quello che è successo prima, durante e dopo il concerto per arrivare poi al personale scoop di WAIT!, un’intervista one to one, esclusivissima con COMMON. Prima di cominciare, però, a parlare di quanto successo al BLOCK PARTY e di mostrarvi il servizio fotografico che abbiamo realizzato per l’evento, vogliamo ringraziare L’Oréal e Diesel per l’ospitalità riservataci e l’aiuto che ci hanno fornito per realizzare questo servizio.

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WAIT! è arrivato a Parigi venerdì nel primo pomeriggio. L’organizzazione ha messo a disposizione di noi giornalisti Italiani un mezzo di trasporto personale molto speciale: una splendida Apecar Calessino con autista. Girare per le strade della capitale francese con questo mezzo di trasporto ci ha dato subito la sensazione di un’esperienza intensa e davvero ben organizzata.

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Alle 17-45 circa siamo arrivati in Place de Stalingrad e siamo stati portati subito alla nostra postazione privilegiata, una terrazza sopra la piazza a pochi metri dal palco principale.

IL RESTO DOPO IL SALTO

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Pier

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