
Jèrome Sans è il curatore più che tosto, tutto arte e rock’n'roll, di questa mostra milanese da poco inaugurata in Triennale Bovisa che riunisce le opere di 11 musicisti internazionali insieme a quelle dell’italianissimo e ormai più che affermato Andy dei Bluvertigo.
Andy, Devendra Banhart, Bianca Casady, Pete Doherty, Herman Dune, Kyle Field, Fischerspooner, Antony Hegarty, The Kills, Chicks on Speed, Patti Smith, Alan Vega: donne e uomini che prima ancora di imbracciare uno strumento ed iniziare a far l’amore con il palco, hanno camminato sulla strada delle arti visive e continuano a farlo.
Personalità artistiche per le quali il suono arriva dopo o insieme alla sperimentazione nella pittura, nel disegno e nella fotografia.

“Blood portrait”. Pete Doherty, 2007

“Hotel ashtray”, The Kills
Dopo il successo a Bruxelles del 2008, la mostra è arrivata da qualche giorno in Italia a Milano in una seconda e nuova versione.
Unica pecca. Avrei voluto che vedere anche il nome di Syd Barrett nella lista degli autori dell’esposizione: uno che dal nulla fondò i Pink Floyd e nel nulla se ne torno’ troppo presto, continuando a dipingere per tutta la vita le sfumature della sua anima folle e geniale di diamante pazzo. Confido in una terza edizione, chissà.
C’è da dire che “It’s not only Rock’n'Roll Baby!” resta una chicca a prescindere: merito anche di una rassegna cinematografica che la accompagna e di una serie di eventi imperdibili, tra cui un concerto della dea del punk Patti Smith il 12 settembre. Come non detto, perdonati.
IT’S NOT ONLY ROCK’N'ROLL BABY!
Triennale Bovisa
Via Raffaele Lambruschini, 31
MILANO