11 marzo 2010
SKATEMAP AWARD 2009: LA VANS FAMILY IN MOSTRA

Agli Awards dello skate molti atleti Vans si sono piazzati al primo posto delle preferenze. Rookie of the Year è stato Ivan Federico, mentre il premio Videopart of the year è andato ad Alessandro Cesana.

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Pier

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11 marzo 2010
“INTERNET FOR PEACE” - NOBEL 2010 CANDIDATE

Ho sentito per mesi parlare di questa iniziativa. La notizia rimbalzava di sito in sito, attirando solo sporadicamente la mia attenzione. Ieri sera, leggendo l’editoriale del numero 13 di Wired Italia, sono rimasta piacevolmente stupita nel sapere che, per una volta, ci abbiamo pensato noi. Per una volta siamo stati i fautori di un progetto di interesse globale, di un’iniziativa che, in ogni caso, farà storia.

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Sì, perchè “Internet for Peace” è tutto italiano. Il merito va in particolare a Riccardo Luna ed a tutto lo staff di Wired Italia, che hanno coraggiosamente portato avanti questa candidatura, dalla raccolta di firme in Parlamento, fino alla presentazione ufficiale a Stoccolma (non in forma cartacea, ma tramite chiavetta usb… E poteva essere altrimenti?).

Il nobel per la pace ad Internet… Forse una provocazione fatta per sollevare un po’ l’ego dei nerd di tutto il mondo, o forse no. Mi basta aprire il mio profilo Facebook per vedere facce e nomi di persone a me lontane, non solo geograficamente, ma anche nella cultura e negli stili di vita, ragazzi e ragazze le cui esistenze, in caso contrario, non mi avrebbero nemmeno sfiorata. E non mi appare più tanto strano vedere le foto di una giovane ragazza dell’Arabia Saudita sorridere al accanto al marito, coperta da un bellissimo vero ricamato in oro in giorno del suo matrimonio, o leggere i resoconti degli scontri ad Atene negli status di un amico di Salonicco. Mi sembra tutto più vicino, o forse sono io che sento, per la prima volta, un senso di appartenenza “globale”, che va al di là delle lingue e delle nazioni.

Sarebbe stato possibile tutto questo senza internet? La risposta è NO. Non è facile accorgersi di quanto sia prezioso qualcosa che usiamo tutti i giorni, per svago, senza darci troppo peso. Ma abbiamo nelle mani qualcosa di estremamente prezioso. Abbiamo nelle mani uno strumento di conoscenza così capillare come mai ne sono esistiti nella storia dell’uomo. Abbiamo nelle mani la possibilità di arrivare davvero dovunque, di confrontarci con realtà diametralmente diverse dalla nostra. Abbiamo nelle mani la possibilità di imparare e soprattutto “capire”.

Nulla ha mai avvicinato i popoli come internet. Ed allora eccoci qui, tutti insieme accanto a Wired per sostenere questa condidatura.

Farcela sarà anche il nostro Nobel.

Sign up for the Internet For Peace and become part of the movement …

AnnaV

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09 marzo 2010
DISCOBOLANDIA PRESENTA: DOORS “STRANGE DAYS”

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Il disco di cui parliamo oggi più che una rarità è una vera e propria leggenda: l’album in vinile mono di stampa americana “Strange Days” dei Doors. Questo è il 2° album del gruppo pubblicato nel settembre 1967, registrato negli studi “Sunset Sound Recorders” e prodotto da Paul Rothchild. Questo disco è considerato da molti il miglior lavoro dei Doors. Tra le tante bellissime canzoni tipo “Strange Days”,”People are strange”,”Unhappy girl”, è presente anche “Moonlight drive” una delle primissime canzoni scritte da Jim Morrison che è anche nel primo demo registrato dalla band nel 1965 “The Doors originals acetate demos”. L’album raggiunse la 3° posizione sia nelle classifiche americane che inglesi e divenne prima disco d’oro e poi disco di platino, ma nonostante ciò il produttore dichiarò che l’album fu un mezzo flop, perchè la mancanza di un singolo di successo non permise al disco di bissare il successo del 1° album e dunque a spingersi alle 1° posizioni delle classifiche: il singolo “People are strange/Unhappy girl” si piazzò al 12° posto delle charts e “Love me two times/Moonlight drive” addirittura al 25° posto. Come dicevamo all’inizio questo disco in vinile nella stampa mono americana è veramente una leggenda. “Goldmine”, un famoso record’s collectors valutò alcuni anni fa questo vinile circa 600 $. Egli pero’ considerò solo le copie con sigla “eks” (la stragrande maggioranza di quelle pressate dalla Decca, non considerando che esistono anche altre, rarissime copie con sigla “ekl” seguite dalla scritta “mono” su etichetta del vinile Elektra Oro, che acquistano un valore di gran lunga maggiore.

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Discobolandia.it

AnnaV

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07 marzo 2010
IL MEGLIO DELLA SETTIMANA

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Discobolandia presenta: The Who “My Genaration” - Curioser and curioser: inspired by Alice in Wonderlan - Essent’ial al White, Milano - The sculpture art of James Hopkins

AnnaV

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02 marzo 2010
JOYPAD T-SHIRT AND GAME BOY TUBE DRESS

Vi segnalo due capi d’abbigliamento molto simpatici e curiosi. Il primo è una t-shirt da donna che ha come grafica un joypad. Dall’immagine potrete capirne la particolarità. E’ acquistabile sul sito Maryjane.ru, se conoscete il cirillico potrete tranquillamente procedere all’acquisto. L’altro è un più sobrio tubino per le amanti del gameboy, questo acquistabile su Etsy. A voi la scelta signorine!

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Pier

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01 marzo 2010
DISCOBOLANDIA PRESENTA: THE WHO - “MY GENERATION”

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“My generation” è l’abum d’esordio degli Who. Fu pubblicato in Inghilterra nel dicembre del 1965 e negli Stati Uniti ad aprile del 1966 sotto il nome di “The Who sing my generation” (questa stampa americana però aveva una copertina diversa, con gli Who davanti al Big Bang ed una track list leggermente diversa dall’edizione inglese). L’album è considerato uno dei più importanti della storia del rock e anche uno dei miglior debutti di sempre. Il disco e’ veramente esplosivo ed è l’esempio migliore di amalgama mod / pop/ r’n’b mai registrato. All’epoca della sua pubblicazione la potenza delle chitarre e della batteria non avevano precedenti, tanto da stabilire nuovi standard per il rock. Ma non solo: gettò infatti le basi per il punk inglese  che esplose circa 10 anni dopo. “My generation” , la title-track, è un esempio di cruda potenza e aggresività, e come dicevamo presagì l’avvento dell’ heavy metal e del punk. “The kids are alright” invece, pur mantenendo il ritmo di guida degli Who è un pop sofisticato che alterna parti armoniose ad altre con distorsioni generate dalla chitarra di Pete Townshend, il tutto accompagnato da una melodica cadenza vocale. L’album ha anche delle forti influenze r’n’b che si possono ascoltare nelle due cover:”I don’t mind” di James Brown e  “I’m a man” di Bo Diddley.

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La copia che presentiamo oggi è una rarissima prima stampa inglese mono stampata dalla “Brunswick” nel 1965 con la copertina laminata che raffigura gli Who in mezzo a fusti d’olio. Questa è la primissima edizione, riconoscibile perchè sulla label ha la data a destra del foro e non in basso come le successive stampe (anch’esse cominque rare). Questa edizione è una vera “chicca” per i collezionisti di tutto il mondo proprio per la sua scarsissima reperibilità. Potremmo definirla “un’edizione in via d’estinzione”. Nonostante gli Who in un intervista che rilasciarono qualche anno dopo il loro debutto dissero che “My Generation” fu un lavoro registrato velocemente e non rappresentava le loro reali potenzialità in quella fase artistica, l’album è un vero capolavoro che neanche i stessi Who riuscirono mai a superare. Nel 2003 la rivista R0lling Stone lo collocò al 236° posto nella lista dei migliori 500 album di sempre. Non possiamo che esserne pienmente d’accordo.

Lo trovate in vendita nello shop online Discobolandia a 600 euro.

AnnaV

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28 febbraio 2010
IL MEGLIO DELLA SETTIMANA

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AnnaV

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23 febbraio 2010
DISCOBOLANDIA PRESENTA: BEATLES “ABBEY ROAD”

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“Abbey Road” pubblicato nel 1969 è l’ultimo album registrato in studio dai Beatles ed è in gran parte una registrazione live, perlopiù brani inediti con importanti rielaborazioni in studio. I quattro Beatles all’epoca delle registrazioni erano impegnati con lavori da solisti e problemi personali, come il tunnel dell’ eroina per John Lennon. Per questi motivi partecipavano pochissimo alle sessions e si pronosticava che il lavoro finale fosse un disco mediocre, invece divenne un grandissimo album e una vera pietra miliare del pop e progressive. Il lato b è costituito quasi interamente da un lunghissimo medley (una o piu’ canzoni suonate una dopo l’altra senza interruzioni)  e questo per l’epoca era una vera idea rivoluzionaria. La maturità compositiva raggiunta da Harrison e l’abile utilizzo del “Moog” (sintetizzatore analogico) fecero di questo album un vero capolavoro. Anche la copertina contribuì al successo: sulla cover figurano i 4 beatles attraversare le striscie pedonali in “Abbey Road” la strada dove si trovavano i studi di registrazione. Diversi elementi di questa foto contribuirono ad alimentare “la leggenda della morte di Paul McCartney”, per esempio che Paul fosse l’unico scalzo e la targa del maggiolino “LMW218F” rappresenterebbe l’età che avrebbe avuto se fosse stato in vita all’epoca dell’uscita del disco. Questa strada è diventata negli anni meta di turisti e fan dei Beatles che si facevano fotografare come nella copertina.

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La copia che presentiamo oggi è una 1° rarissima stampa inglese stereo, sul retro copertina e sulla label non compare il brano “Her Majesty”. La copertina laminata fronte e retro è stampata da “Garrod & Lofthouse Int. Ltd.” presenta nella parte bassa a sinistra la mela verde della apple non allineata con i brani del lato a: per questo motivo questa edizione è chiamata “misaligned apple” ed e’ sicuramente la versione piu’ rara di questo album. L’etichetta presenta la mela verde su un lato e la mela tagliata sull’altro. C’è la data preceduta dalla “P” e sopra il side 1/2 la scritta “an emi recording 33 1/3″. Tra i brani celebri spicca “Come together” di John Lennon, “Something” che è la più celebra canzone di Harrison e “Octopu’s garden” seconda e ultima composizione di Ringo Starr nei Beatles. Il disco ha raggiunto la 1° posizione sia nelle classifiche usa che in quelle inglesi.

Discobolandia.it

AnnaV

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21 febbraio 2010
IL MEGLIO DELLA SETTIMANA

utility4-1Donna Avanguardia Femminile degli Anni ‘70 @ G.N.A.M. Roma - Art’s Pills:  Yangna - Tom Hoops The Portraits for Bangkok - Flickr’s Album of the week: “Love Bite”

AnnaV

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20 febbraio 2010
KIRILL WAS HERE

Volete sapere cosa succede a New York City? Non immaginate come possano essere le feste dei locali più cool di NYC? Vi chiedete quali siano i locali numeri uno? Kirill was here ha tutte le foto risposte che cercate. Questo è un classico foto blog dove la vera voce della grande mela sono le foto. Ne troverete di davvero spassose e interessanti. Nulla di super originale, ma piacevole da sfogliare ed inoltre un blog che sta diventando culto oltre oceano.

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Pier

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