
Storia curiosa quella di Jessica Kagan Cushman.
Dal padre impara la rarissima arte del scrimshaw, un’antica tecnica di lavorazione e incisione, nata dalla pratica dei vecchi marinari a bordo delle baleniere, che graffiavano con i coltelli ossa, avorio e denti di mammiferi marini per poi riempirne i segni coi residui delle lampade a petrolio.
Da questa singolare ispirazione prendono forma i primi bracciali della designer, che per realizzarli utilizza solo avorio fossile di Mammutt, così che le sue creazioni diventano oggetti esclusivi e particolarmente preziosi: il prezzo sale un pò ma insieme a quello per una volta cresce anche il rispetto per la natura e gli animali a rischio di estinzione.

Il prodotto viene presto notato da alcune celebrities e ciò contribuisce non poco alla fama del marchio.
I bangles by JKC riportano frame di dialoghi di celebri film, versi di poesie, righe di romanzi e scritte di graffiti newyorkesi: ogni pezzo è realizzato a mano con materiali unici e reso ancor più personale dalla scelta della frase che si decide di indossare.
Il messaggio è molto chiaro: “La moda puoi comprarla – Lo stile devi averlo” e qui ognuna è libera di esprimere il proprio nel modo che preferisce.

Molto rumore e visibilità oltreoceano arrivano a far pensare persino a un possibile plagio ad opera della maison Chanel, che propone in collezione una serie di gioelli molto simili in effetti a quelli della Cushman.
La ragazza ha la risposta pronta e la replica (in tutti i sensi) arriva sotto forma di una nuova creazione…
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“Copiata da CHANEL“… Talento e ironia non mancano affatto.
Sentiremo presto parlare di lei.







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