“Sgt. Peppers lonely hearts club band” è l’ ottavo album dei Beatles, uscito dopo “Revolver”. E’ stato pubblicato in Inghilterra il 1 giugno del 1967 ed ha raggiunto la 1° posizione nelle classifiche sia inglesi che americane, ha vinto un grammy award nel 1968 e la rivista Rolling Stone l’ha collocato al 1° posto della lista dei migliori 500 album della storia.

E’ evidentemente uno degli album più importanti di sempre, ma se questo non bastasse, bisogna ricordare che è anche il 1° concept album della storia, cioè il primo album a trattare un unico argomento come lavoro continuo senza vuoto tra i brani. Inoltre è la prima volta che sulla copertina di un disco figurano i testi dei brani. Per completare questo capolavoro ci sono voluti 129 giorni e 700 ore di lavoro in studio. Le stesse macchine di registrazione sono innovative: una coppia di studer a 4 tracce, e si utilizzano per la prima volta dei registratori multitraccia con nastro da 1 pollice (uno di questi è conservato nel museo “Studer”).
L’impatto sulla critica e gli altri musicisti fu devastante: i Beatles avevano creato un album che riscrisse in modo netto la storia della musica. La copertina fu realizzata da Jann Hawhort & Peter Blake, era apribile a libro e raffigurava una foto dei 4 musicisti in primo piano. Il progetto presentava la nuova prospettiva del mondo proposta dai Beatles; sulla parte frontale sono raffigurati oltre ai Beatles i loro personaggi simbolo. In verità nel progetto iniziale erano da inserire anche Gesu, Ghandi e Hitler che per diversi motivi furono scartati. Sul retro i 4 Beatles e come dicevamo prima, i testi delle canzoni. Il fatto che Paul Mccartney fosse fotografato di spalle, rafforzava la teoria “Paul is dead” (ne abbiamo gia’ parlato nell’articolo sul disco “Abbey Road”). In verità essendo Paul in America e la tabella di marcia molto rigida da non ammettere ritardi, fu fotografato un loro amico, Mal Evans. All’interno della copertina c’è anche un inserto in cartoncino da ritagliare (cut-out) che rappresentano diversi gadgets: baffi finti, pezzi di stoffa, gradi da sergente… Nel progetto iniziale dovevano essere in stoffa, ma essendo i costi troppo alti si ripiegò sul cartoncino. In ultimo, ma non meno importante, l’inner sleeve psichedelica rossa e bianca che deve essere presente nelle stampe originali inglesi.



Di questo disco esistono in vinile centinaia di stampe e ristampe di ogni parte del mondo, ma la più ambita e ricercata dai collezionisti è sicuramente la 1° stampa originale stereo inglese. In questo caso furono stampate più versioni in mono che stereo, per questo motivo la stampa stereo è più costosa e ricercata. Il disco ha l’etichetta nera con logo e scritta “Parlophone” in giallo (yellow-black) e ovviamente piccoli, ma importantissimi particolari che differenziano la prima stampa dalle successive.







Loading...



















Paul is dead many many years ago