I Queens of the Stone Age, sono una band statunitense nata nel 1997 in seguito allo scioglimento dei Kyuss, band cardine attorno a cui è nato e si è sviluppato il cosiddetto “desert rock”. Originariamente formati con il nome Gamma Ray dal chitarrista Josh Homme e dal batterista Alfredo Hernandez la band sviluppò uno stile piuttosto monotono, heavy e ripetitivo, che lo
stesso Homme descrisse come “robot rock”.
L’album che presentiamo questa settimana è il loro terzo: “Songs for the Deaf” pubblicato nel 2002 ed è l’album che diede alla band piena visibilità con la presenza alla batteria di Dave Grohl (Nirvana, Foo Fighters). Il disco viene pensato dal chitarrista e cantante Josh Homme come concept album, ispirato dai suoi frequenti viaggi in macchina attraverso il deserto californiano, durante i quali la radio della macchina cambiava frequentemente stazione, sintonizzandosi su emittenti ad ispirazione religiosa o che trasmettevano musica orribile. Il tema delle radio è ripreso varie volte durante l’ascolto dell’album: troviamo infatti intermezzi radiofonici all’interno di molti dei pezzi del disco.
Dal punto di vista musicale, l’album riprende in parte gli stili del precedente Rated R (2000), con canzoni ora potenti (You Think I Ain’t Worth a Dollar…., First it Giveth, Go with the Flow), ben supportate dal drumming di Grohl, ora ripetitive (Song for the Dead), ora psichedeliche (The Sky is Fallin’, God is on the Radio). L’album in edizione doppio vinile è molto raro, stampata dalla INTERSCOPE RECORDS, con copertina apribile laminata e rappresenta l’immagine di uno spermatozoo, completamente diversa dall’edizione in compact disc, che è un unico cd la cui copertina rossa ritraee i disegni che sono sul retro della copertina del vinile: il forchettone con le quattro immagine dei membri della band.
La prima edizione è in doppio vinile nero, ma esiste una edizione promozionale, sempre stampa statunitense in doppio vinile
rosso. Altra curiosità è rappresentata dalla cosidetta traccia “fantasma” - ”The Real Song For The Deaf” all’inizio della canzone. Questa traccia non è presente su tutte le edizioni dell’album. Per ascoltarla mandate indietro la prima traccia fino a -1:30, si sentirà una voce metallica dire “Huh?! What?!” e partirà una partitura di basso. Questa canzone è nota come “The Real Song For
The Deaf” proprio perché un sordo può “percepire” la canzone attraverso i bassi.







Loading...



















questo album è bellissimo!! l’ho consumato nell’ormai lontano 2002