
Di se dice che prova un “enorme disagio” a definirsi artista. Posso dirvi che a mio parere dovrebbe farci l’abitudine. In un momento in cui un po’ tutti si improvvisano esperti fotografi, vedere nel mucchio il vero talento diventa sempre più arduo. Riconoscere quello di Alice Caputo però, è stato semplicissimo.
Vi lascio i suoi scatti e le (bellissime) parole con cui si è presentata a noi di Wait! Buona visione.
“Ho sempre trovato difficile rapportarmi con le persone, e forse è il motivo principale per cui decido di fotografare prevalentemente me stessa, cosa fin troppo abusata oggi, credo. In questa serie “Io non sono te”, che continuerà, spero, credo, voglio rappresentare o cogliere la semplicità del quotidiano, in rapporto al dentro che abbiamo, fatto di brutto e di bello, fatto di rallentamento, di stasi, di noia, di attimi infinitamente lunghi che ci devono appartenere, senza essere dimenticati come purtroppo spesso accade, oggi, nel mondo ad alta velocità.”












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