• 13 December 2010
    DISCOBOLANDIA PRESENTS: “REVOLVER” BY THE BEATLES

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    Uno degli album più importanti dei Beatles è sicuramente “Revolver”. E’ il settimo album della discografia ufficiale e per la prima volta emergono elementi rock psichedelici. Il disco, uscito il 5 agosto 1966, raggiunse la prima posizione sia nelle classifiche uk che in quelle usa. Viene anche ricordato perchè è il primo album dei cosidetti “studio years”, anni in cui i Beatles cessarono di fare concerti. Nel 1965 il quartetto di Liverpool raggiunse la saturazione delle esibizioni live così decisero di impiegare meglio tempo ed energie nella composizione di  brani e nella ricerca di nuove tecniche di registrazione: il 29 agosto 1966 a San Francisco daranno l’addio ai concerti live. In questo album per la prima volta emerge la figura di George Harrison per il suo interesse verso il misticismo e la cultura indiana. Come dicevamo prima l’album ha forti elementi psichedelici che si possono riscontrare soprattutto nei brani lisergici di John Lennon “I’m on sleeping” con nastri di chitarra registrati al contrario, o “Doctor Robert” in cui si parla esplicitamente del dottore “lisergico” della band e per finire “Tomorrow never knows” pezzo psichedelico per eccellenza ispirato al libro dei morti tibetano.

    In vinile esistono moltissime stampe di diversi paesi, ma sicuramente la più rara e ricercata dai collezionisti di tutto il mondo è la prima stampa inglese – nelle foto – chiamata “Remix 11” cioè un loud cut di “Tomorrow never knows”. Di questa rarissima edizione ne esistono poi pochissime copie pressate solo nella versione mono per errore da uno dei stabilimenti in cui il disco veniva prodotto e ritirato dalla vendita lo stesso giorno! Ovviamente stiamo parlando di una “rarità nella rarità”, un vinile con un’ altissima valutazione di mercato. Ma non disperate, per chi si vuole avvicinare a questo favoloso album senza spendere cifre astronomich esistono moltissime stampe di buona fattura che danno la possibilità a tutti di avere tra la propria collezione un disco unico, posizionato dalla rivista Rolling Stones al 3° posto della lista dei migliori 500 album della storia.

    By Discobolandia.it

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    ENGLISH VERSION AFTER THE JUMP!

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    AnnaV

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    29 July 2010
    DISCOBOLANDIA PRESENTA: “UNFINISHED MUSIC N°1 – TWO VIRGINS”

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    “Unfinished Music n° 1 – Two Virgins” è il primo album da solista di John Lennon, anche se fù poi attribuito a John Lennon & Yoko Ono. Il disco non ebbe un gran successo: in gran bretagna vendette solo 5000 copie, ma questo non ne fermò l’ascesa nell’olimpo delle pubblicazioni immortali. Più che per il contenuto (mix confuso di effetti sonori, urla, distorsioni e rumori estremamente sperimentali) destò scandalo la copertina che ritraeva John e Yoko completamente nudi, addirittura bissando il nudo integrale sul retro copertina, dove gli artisti mostrarono  il loro “lato b”. Per permettere la distribuzione dell’album John dovette accettare che la copertina fosse ricoperta da una sovracopertina in carta leggera marrone che mostrava solo i volti degli artisti e il titolo dell’album. Questa copertina farebbe gridare allo scandalo anche ai giorni nostri, figurarsi nel 1968…

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    AnnaV

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    07 June 2010
    DISCOBOLANDIA PRESENTA: BEATLES “SGT. PEPPER LONELY HEARTS CLUB BAND”

    “Sgt. Peppers lonely hearts club band” è l’ ottavo album dei Beatles, uscito dopo “Revolver”. E’ stato pubblicato in Inghilterra il 1 giugno del 1967 ed ha raggiunto la 1° posizione nelle classifiche sia inglesi che americane, ha vinto un grammy award nel 1968 e la rivista Rolling Stone l’ha collocato al 1° posto della lista dei migliori 500 album della storia.

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    AnnaV

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    23 February 2010
    DISCOBOLANDIA PRESENTA: BEATLES “ABBEY ROAD”

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    “Abbey Road” pubblicato nel 1969 è l’ultimo album registrato in studio dai Beatles ed è in gran parte una registrazione live, perlopiù brani inediti con importanti rielaborazioni in studio. I quattro Beatles all’epoca delle registrazioni erano impegnati con lavori da solisti e problemi personali, come il tunnel dell’ eroina per John Lennon. Per questi motivi partecipavano pochissimo alle sessions e si pronosticava che il lavoro finale fosse un disco mediocre, invece divenne un grandissimo album e una vera pietra miliare del pop e progressive. Il lato b è costituito quasi interamente da un lunghissimo medley (una o piu’ canzoni suonate una dopo l’altra senza interruzioni)  e questo per l’epoca era una vera idea rivoluzionaria. La maturità compositiva raggiunta da Harrison e l’abile utilizzo del “Moog” (sintetizzatore analogico) fecero di questo album un vero capolavoro. Anche la copertina contribuì al successo: sulla cover figurano i 4 beatles attraversare le striscie pedonali in “Abbey Road” la strada dove si trovavano i studi di registrazione. Diversi elementi di questa foto contribuirono ad alimentare “la leggenda della morte di Paul McCartney”, per esempio che Paul fosse l’unico scalzo e la targa del maggiolino “LMW218F” rappresenterebbe l’età che avrebbe avuto se fosse stato in vita all’epoca dell’uscita del disco. Questa strada è diventata negli anni meta di turisti e fan dei Beatles che si facevano fotografare come nella copertina.

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    La copia che presentiamo oggi è una 1° rarissima stampa inglese stereo, sul retro copertina e sulla label non compare il brano “Her Majesty”. La copertina laminata fronte e retro è stampata da “Garrod & Lofthouse Int. Ltd.” presenta nella parte bassa a sinistra la mela verde della apple non allineata con i brani del lato a: per questo motivo questa edizione è chiamata “misaligned apple” ed e’ sicuramente la versione piu’ rara di questo album. L’etichetta presenta la mela verde su un lato e la mela tagliata sull’altro. C’è la data preceduta dalla “P” e sopra il side 1/2 la scritta “an emi recording 33 1/3″. Tra i brani celebri spicca “Come together” di John Lennon, “Something” che è la più celebra canzone di Harrison e “Octopu’s garden” seconda e ultima composizione di Ringo Starr nei Beatles. Il disco ha raggiunto la 1° posizione sia nelle classifiche usa che in quelle inglesi.

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    AnnaV

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    14 December 2009
    DISCOBOLANDIA PRESENTA: “THE BEATLES – 1° PARLOPHON ROSSA”

    Come avevamo già detto in un precedente articolo, la discografia dei Beatles e tra le più varie e colme di curiosità di tutto il mondo musicale . Il disco che presentiamo oggi è  sicuramente tra i più rari e ambiti dai collezionisti di tutto il mondo : “The Beatles” è il 1° vinile della discografia italiana del gruppo di Liverpool.

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    I primi 4 album italiani dei Beatles furono stampati con etichetta rossa in mono, successivamente furono ristampati in stereo con  etichetta nera e il numero di catalogo viene preceduto da una “s”. Prima di questo album i Beatles avevano stampato solo 2 singoli “Love me do” e “Please please me”. In Inghilterra l’album uscì sotto il nome di “Please please me” e la copertina raffigura i 4 di Liverpool affacciati da una ringhiera. In italia l’album è uguale ed ha le stesse tracce però la copertina raffigura i 4 baronetti su sfondo nero. Più tardi, nel 1970, quando la Parlophon passò al gruppo Emi questo disco fu ristampato con una copertina identica alla stampa inglese.

    Il vinile che presentiamo è una 1° rarissima stampa etichetta Parlophon rossa-indaco – copertina laminata fronte e retro con flipbacks su 2 lati . Nella lista dei brani sul retro figura “There’s a plance”, errore di stampa, difatti sulla label del vinile e’ riportata correttamente “There’s a place”.  Nelle successive ristampe questo errore verrà corretto.
    Questo disco segnò anche un’ innovazione nel mondo musicale perchè conteneva 14 tracce e non piu’ le classiche 12.

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    01 December 2009
    DISCOBOLANDIA PRESENTA: “BEATLES MGM 1964″

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    I Beatles sono stati un vero fenomeno musicale e per questo le loro discografie sono estremamente varie. Ad esempio la discografia USA è completamente differente da quella italiana. Quasi tutti i dischi americani dei Baronetti di Liverpool sono stampati da Vee-jay in un primo tempo e da Capitol poi. Esistono però delle rare eccezioni come il vinile che presentiamo oggi:  “The Beatles with Tony Sheridan & their guests” stampato in america nel 1964 su etichetta MGM Records (Metro Goldwin Mayer). La famosa casa cinematografica americana sino ad allora non aveva mai prodotto vinili al di fuori delle colonne sonore dei propri films, però cercando di sfruttare il “fenomeno” Beatles e trovandosi  proprietaria dei diritti di 4 canzoni del gruppo pensò ovviamente di monetizzarle e metterle su vinile.

    “My Bonnie””, “The Saints”, “Cry for a shadow” e “Why” sono le 4 canzoni che fanno parte del concerto del 1961 di Amburgo che nel 1964 ancora non era stato prodotto in vinile. Così la MGM assemblò 6 canzoni dei “The Titans” e una inedita “Swanee river” cantata da Tony e Sheridan whit the Beat Brothers (che altro non erano che 4 ragazzi di liverpool….) con le 4 canzoni dei Beatles.

    Sulla copertina la scritta “and others” e’ presente solo nelle primissime stampe mono, difatti le ristampe , essendo i Beatles diventati ormai moltofamosi, sono prive di tale indicazione. Per riconoscere le prime stampe bisogna inoltre verificare che sulla label del disco il codice sia a sinistra del foro, perchè  nelle ristampe fu spostato a destra.

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    10 November 2009
    DISCOBOLANDIA PRESENTA: “THE BEATLES – YESTERDAY AND TODAY”

    “Yesterday and Today” è sicuramente il disco dei Beatles che suscita più curiosità.

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    Nel 1966 la Capitol realizzò questo album in un momento particolarmente agitato per i quattro baronetti di Liverpool: la frase di John Lennon “siamo più famosi di Gesu Cristo” aveva provocato le rimostranze di molti fans e l’uscita dell’album non contribuì a calmare le acque. La foto di Robert Whitaker utilizzata per la copertina, infatti, ritraeva i Beatles in camici bianchi, con pezzi di carne e bambole smembrate dal gusto vagamente pulp.

    Per questo la cover fu soprannominata “the butcher cover”. La copia che presentiamo è un “Third state – Peeled”. Spiegare questa definizione è complicato tanto quanto la storia di questo disco. Bisogna partire dall’inizio, cioè dalla famosa prima copertina “first state” con carne e bambole che fu ritirata quasi immediatamente dal mercato perchè  considerata troppo “forte” per l’immagine dei Beatles ai tempi. Molte delle copie ritirate furono distrutte o riproposte con una nuova  nuova copertina che ritraeva i Beatles appoggiati ad un baule (trunk). Quelle che non furono distrutte vennero riciclate incollando sopra alla “butcher cover” una nuova copertina: questa edizione si chiama “Second state – Paste over”.

    La notizia che circolassero le “The Butcher” riciclate  scatenò una ricerca spasmodica tra i collezionisti che cercavano i “paste over” per poi strappare la foto incollata e scoprirle interamente la cover originale. Per questo motivo la “Third State” si chiama “Peeled”, “spellata”, appunto. Purtroppo non tutti fecero un buon lavoro e distrussero entrambe le copertine (queste tipo di copie vengono definite “Botched Butcher”). Proprio per questo motivo la “Paste over” è più quotata della “Peeled”, ma molti collezionisti preferiscono ammirare la famigerata immagine originale e dunque acquistare una buona “Peeled”.

    La copia che vi presentiamo e’ appunto una  “Third state – Peeled”,  Capitol Rainbow, etichetta nera con circonferenza arcobaleno, USA – 1966 – mono. Nell’angolo alto e sulla costata c’e il logo Capitol con “cupola”. Sul retro della copertina troviamo il codice  T2553 e sotto di esso la scritta “high fidelity” riportata in tutte le prime stampe mono americane, in basso c’è il  logo “riaa” n°6 che identifica questa copia come prodotta a Los Angeles – trail-off lato a (t1 2553 g6) – lato b (t2 2553 f5).
    Un disco che qualificare come storico mi sembra quasi riduttivo. In molti sono stati attratti dalla sua “strana” e tormentata storia, ed oggi il mito continua.

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    AnnaV

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    05 November 2009
    APPLE BEATLES MINI-USB STEREO

    Se siete fan dei Beatles segnatevi questa data: 7 Dicembre 2009. La Apple ha infatti annunciato per quella data l’uscita di una vera chicca per gli appassionati. Si tratta di una “mela- usb” della capacità di 16 gb contenente l’intero catalogo discografico dei Beatles, più una serie di documentari inediti.

    Il prezzo non è nemmeno una follia, 200 sterline, ma l’edizione è ovviamente super-limitata. Solo 30.000 pezzi per tutto il mondo.

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    Se siete interessati tenete d’occhio il calendario, e segnatevi il link per acquistarla.

    AnnaV

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    02 November 2009
    DISCOBOLANDIA PRESENTA: “THE BEATLES”

    Capita spesso che chiedendoci la valutazione di un disco, ci facciano notare che la copertina e il codice delle copie in loro possesso  sono uguali ad altre copie che hanno visto avere un prezzo molto elevato. Questo però non sempre garantisce che siano effettivamente gli stessi dischi. Anzi , il più delle volte si può incappare in colossali errori. E sono i piccoli dettagli a fare la differenza

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    E’ il caso del disco che presentiamo oggi, il 45 giri dei Beatles “She loves you/I’ll get you” stampato dalla Parlophon in italia nel 1963. Questa copia molto rara ha, per prima cosa, l’etichetta del vinile color verde bottiglia, le ristampe sono in blu e poi in un secondo tempo in nero. La copertina si identifica per svariati dettagli che pur passando inosservati all’occhio dei collezionisti inesperti, valgono ad attribuire al vinile tutt’altro valore,  come ad esempio, nella parte frontale il codice qmsp 16347 si trova sotto la scritta “The Beatles” mentre in tutte le altre stampe si trova sempre sopra. Ancora i titoli sono nella parte alta della copertina, diversamente sono sempre o al centro oppure nella parte bassa. Anche il retro ha molte differenze: l’originale presenta il repertorio dei primi 2 singoli usciti (Please please me &  She loves you) e nella parte bassa i nomi per esteso dei componenti del gruppo con date di nascita e strumenti suonati. Minuzie, direte, e invece no, perchè queste differenze, alle quali non sempre si fà cmagari caso, fanno sì che  il valore del disco passi da pochi euro a diverse centinaia di euro…

    Il nostro consiglio? Se avete in mente di spendere ed investire nel collezionismo dei vinili non affidatevi a venditori inesperti che magari, anche in buona fede, potrebbero farvi buttare via un sacco di soldi. Se non siete sicuri chiedete sempre una valutazione. Noi di Discobolandia siamo pronti a condividere tutta la nostra conoscenza con voi!

    Discobolandia.it

    AnnaV

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