• 19 October 2011
    BOOKS AND MAGAZINES: UN LUNGO FORTISSIMO ABBRACCIO

    Uscito da poco edito da Rizzoli, “Un lungo fortissimo abbraccio” è l’ultima fatica letteraria di Lorenzo Licalzi. L’autore genovese si è imbarcato in questa nuova avventura affrontando uno dei temi che da sempre provoca domande in ognuno di noi: Cos’è l’amore? Lo fa con il suo solito stile, il suo humor contagioso e magnetico. La storia d’amore travolgente per certi versi e passionale dei protagonisti non potrà far altro che lasciarvi senza parole. Consiglia da WAIT!

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    Released recently published by Rizzoli, “A long, strong hug” is the last literary work of Lorenzo Licalzi. The author Genovese has embarked on this new adventure facing one of the issues that always provokes questions in each of us: What is love? He does it with his usual style, her humor contagious and magnetic. The sweeping story of love and passion in some ways of the protagonists can not help but leave you speechless. Recommend to WAIT!

    Pier

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    08 July 2011
    BOOKS: FAMOUS FACES BY TAKKODA

    Costa 19,95 sterline ed è Geniale con la G maiuscola. In questo libro, “Famous Faces” di Takkoda, troverete facce di personaggi famosi rappresentati da animali. Lo devo avere!

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    Costs 19.95 pounds and is Brilliant with a capital B. In this book, “Famous Faces” by  Takkoda, you will find faces of famous people represented by animals. I must have!


    Pier

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    02 July 2011
    BOOKS: MATCHED BY ALLY CONDIE

    E’ uscito il 13 maggio in Italia edito da Fazi al prezzo di 18,5 euro. In America è un Best Seller, nel mondo le copie vendute sono ormai 500.000. Si chiama Matched ed è il primo libro di una nuova trilogia per young adult creato dalla penna di Ally Condie. La trama immerge il lettore in una società dove tutto è controllato dal governo: scuola, lavoro, amici e soprattutto amore. Cassia ha 17 anni e deve essere assegnata al suo sposo scelto in base a compatibilità genetiche dal governo. Potrebbe essere chiunque, invece il computer le assegna un suo vicino: Xander. I due oltrepassano il confine dell’amicizia che li legava ed entrano in un momento fatto di felicità dove l’amore li conquista. Il tutto durerà un attimo, perchè il computer ha sbagliato, il promesso sposo di Cassia non è Xander.

    Semplice, fluido e piacevole Matched ha tutte le carte in regola per diventare la nuova saga simbolo dei prossimi anni, tanto che la Disney ne ha comprato i diritti per una trasposizione cinematografica che non baderà a spese.

    Per me Matched è un fresco momento di emozione che vale la pena provare per capire che leggere è ancora e sempre infinitamente meraviglioso.

    A voi lettori l’ardua sentenza e il giudizio su questo romanzo che sicuramente è molto più di un fuoco di paglia.

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    Matched is released on 13 May in Italy published by Fazi, price is 18.5 euros. this book is a best seller in USA and in the world are now 500,000 copies sold. Matched is the first book of a new young adult trilogy created by Ally Condie pen. The story immerses the reader in a society where everything is controlled by the government, school, work,friends and above all love. Cassia is 17 years old and must be assigned to her husband decided on the basis of genetic compatibility from the government. It could be anyone,but the computer assigns a neighbor: Xander. The two go beyond the boundary of friendship that bound them and enter into a moment of happiness that where love conquers them. All this will last a while because the computer was wrong, the betrothed of Cassia is not Xander.

    Simple, smooth and pleasant Matched has all the credentials to become the symbol of the new series next year, so much so that Disney has bought the rights for a film adaptation that is not going to look after expenses.

    Matched for me is a cool moment of emotion that is worth trying to understand that reading is still and always infinitely wonderful.

    To you readers will judge and think about this novel is certainly more than just a flash in the pan.

    Pier

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    30 March 2010
    WAIT! INTERVISTA ELENA DE PAOLI

    Ci ha contattati Elena DePaoli, una giovane studentessa (è nata nel 1989), per presentarci il suo primo libro: “Come posso farcela”. Il romanzo edito  da Neftasia, appartiene al genere di letteratura femminile chiamata Chick lit. Nella storia la protagonista vive con ironia e positivismo la sua ricerca di un posto di lavoro fisso che non è mai riuscita a ottenere, e nel contempo vive il clichè della donna che cerca di essere indipendente ma a cui viene fatto pesare il suo essere single.

    Abbiamo fatto due chiacchiere con Elena (che fra le altre cose è pure nostra concittadina!).

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    A. Prima di tutto lasciamelo dire… Sei giovanissima! Come mai ti è venuta l’idea di scrivere un libro?
    E. Grazie per il giovanissima, spero che questo particolare non renda prevenuti contro il mio romanzo. In realtà, non ero partita con il proposito di scrivere un libro. Scrivo da molti anni storie e racconti, ma perlopiù a mano, l’uso del computer mi rallenta molto. Una volta entrata all’università ho iniziato a trascrivere la storia a cui mi stavo dedicando anche sul pc, e una volta arrivata in prossimità della fine, ho deciso di tentare la sorte inviandolo a un editore. Quindi direi che ho solo deciso che era inutile spendere tanto tempo ed energie nella scrittura per poi relegare tutto in una scatola. Ho voluto verificare se quello che scrivevo poteva piacere agli altri. E’ andata bene.

    A. E’ stato difficile trovare un editore che ti desse fiducia?
    E. Sono stata molto fortunata. Quando ho deciso di tentare la strada della pubblicazione, sono partita senza avere nozioni su come funziona il mondo dell’editoria. Mi sono rivoleta al web per capire come muovermi. Ho cercato una casa editrice che pubblicasse il genere di letteratura a cui apparteneva il mio romanzo, e mi sono imbattuta nella Neftasia, che all’epoca voleva aprire una nuova collana in cui rientrava il genere del mio libro. Ho seguito ogni consiglio che dà il web: allegare una sinossi dell’opera, qualche informazione su di me, e incrociare le dita. Quattro mesi dopo sono stata chiamata dalla casa editrice.

    A. Che sensazioni hai provato tenendo in mano la prima copia fresca di stampa?
    E. Tutte rimandabili alla paura! In quel momento ho capito che non era tutto un sogno, e che davvero ci sarebbero state persone che avrebbero letto quello che scrivevo. E fatto domande. Si, direi che la prima sensazione è stato un vago senso di panico. Poi anche di soddisfazione.

    A. Descrivici Melissa, la protagonista del tuo libro, in 5 parole. E tu, Elena, come ti descriveresti?
    E. Cinque sole parole? Ok, ci provo. Melissa è… intelligente, onesta, dolce, intraprendente, ingenua. Io… beh, non è onesto chiedermi cosa penso di me. Il mio giudizio sarà sempre di parte! Dovendo definirmi con 5 aggettivi… timida, introversa, poco riflessiva… sarcastica, determinata. Credo.

    A. A chi consiglieresti di leggere “Come posso farcela?”
    E. A tutti coloro che vogliono leggere un po’ per divertirsi, un po’ per riflettere. Anche se nel libro il tono è spesso ironico, le situazioni a volte surreali, tratto anche argomenti importanti oggigirono, come le difficoltà che incontra un persona nel trovare un lavoro fisso, nel vivere in modo indipendente, nel decidere quali sono le sue priorità nella vita.

    A. E che consiglio daresti ad una ragazza come te, che sogna un giorno di poter essere scrittrice?
    E. Tentare. Se vuole diventarlo, deve almeno provarci. Sento tante persone dire che vorrebbero fare gli scrittori, hanno tante idee, ma non le mettono per iscritto e si limitano a raccontarle. Scrivere è un impegno che richiede ore e ore di lavoro a tavolino, ma se si vuole farlo occorre mettercisi d’impegno.

    AnnaV

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    19 February 2010
    LE RECENSIONI DI WAIT! “NORDIC LIGHT” AA.VV.

    blog27Oltre gli stereotipi. Così viene ritratta la Scandinavia negli inusuali racconti di questa antologia che raccoglie alcuni fra i suoi più validi giovani narratori. Autori che, pur mostrando di conoscere accuratamente la lezione dei vari “ismi” letterari (realismo, minimalismo e surrealismo su tutti), non esitano a mescolare le carte – coraggiosamente e oltraggiosamente – dando vita a un risultato sorprendentemente fresco e innovativo. Fra coppie in crisi e sedute di psicanalisi, giovani teppisti urbani ed estranei gentili, ciò che traspare è sempre l’incomunicabilità, l’innata difficoltà a stabilire rapporti che travalichino la cortesia più fredda e superficiale. Sullo sfondo, la terra scandinava di origine, raffigurata come una sorta di non-luogo, alla maniera della New York della celeberrima trilogia austeriana, oltre i cliché e le tradizioni. Oltre gli stereotipi, appunto. MATTEO GARLASCHI

    “Nordic Light – Antologia di giovani narratori scandinavi”.

    Di AA.VV, Silvia Rota Sperti (curatore).

    Editore Mondadori

    Leggi tutte le recensioni di Wait! su Anobii

    AnnaV

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    15 February 2010
    LE RECENSIONI DI WAIT! “IL BUDDA DELLE PERIFERIE” DI KANIF KUREISHI

    “Mi chiamo Karim Amir e sono un vero inglese dalla testa ai piedi, o quasi.  La gente tende a considerarmi uno strano tipo di inglese, magari di una nuova razza, dal momento  che sono il prodotto di due culture. Io però me ne frego, sono inglese ( non che me ne vanti ), vengo dalla periferia meridionale di Londra e voglio arrivare da qualche parte. Forse é stata la bizzarra mescolanza di sangue e continenti, di qui e là, di senso di appartenenza e non, a rendermi irrequieto e facilmente annoiato [...]. E’ sufficiente dire che ero in cerca di guai, della prima occasione di movimento, di azione e di curiosità sessuale e questo perché l’atmosfera in casa mia era così opprimente, tetra e noiosa; lo sa il cielo perché. Ad essere sincero tutto questo mi buttava giù, ecco perché ero pronto a tutto…”

    blog23Si dice che per riconoscere un buon libro bastino le prime dieci pagine. Ad Hanif Kureishi ne Il Budda delle periferie, romanzo che segnò il suo esordio narrativo nel 1990, ne occorre soltanto una, dall’incipit folgorante: “Mi chiamo Karim Amir e sono un vero inglese dalla testa ai piedi, o quasi”. Il libro racconta le vicende del diciassettenne anglo-indiano Karim e della sua famiglia, composta da un padre, il “Budda delle periferie” del titolo, dapprima guru suo malgrado, poi sempre più calato nel ruolo, una madre frustrata e incompresa, e un fratello dandy, molto meno superficiale di quanto sembri. A sconvolgere il grigio ménage familiare giunge Eva, “sfacciata”, “amorale” e “senza il minimo pudore”. Con la sua ambizione e la sua (apparente) repulsione verso i più tipici retaggi borghesi, la donna sarà la causa del divorzio dei genitori di Karim e il suo lasciapassare per un mondo fino ad allora sconosciuto. Un mondo fatto di frequentazioni artistoidi, sesso occasionale ed esperienze vissute all’insegna di un nichilismo strafottente e di una totale assenza di sensi di colpa, che fanno di Karim il classico antieroe, ributtante e fascinoso allo stesso tempo. MATTEO GARLASCHI

    “Il Budda delle Periferie” di Kanif Kureishi

    Editore Bompiani

    Leggi tutte le recensioni di Wait! Su Anobii

    AnnaV

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    04 January 2010
    EMMA TRAVET: “VOGLIO SCRIVERE PER VANITY FAIR”

    Intervista di Annalisa Varesi da Wait! Magazine n° 27

    Erica Vagliengo, aka EmmaT, è una giovane giornalista pubblicista torinese con un grande sogno: “Scrivere per Vanity Fair”. Ha scritto un romanzo, e cercava dispe- ratamente un editore che volesse darle un po’ di fiducia e pubblicarlo. Ma restare con le mani in mano neanche a parlarne! In attesa che si smuovessero le acque, Erica ha iniziato a cercarsi da sola un po’ di visibilità, come fanno in molti, con i social network, ma con tanta passione e caparbietà in più. Un’ autopromozione in piena regola, con tanto di eventi, mostre e merchandising ufficiale. In tanti hanno risposto alla sua chiamata, perché diciamocelo, rimane- re indifferenti ad EmmaT e al sue entusiasmo non è facile. E poi finalmente, poche settimane fa…

    Foto di Massimo Milanese.

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    Comincerei dicendo che la tua è un’avventura a lieto fine. Ma come è cominciata? La mia avventura è cominciata nel 2007, quando ho incontrato alcuni creativi su myspace, che mi hanno dato interessanti idee per realizzare il progetto EmmaT: esempio innovativo di self marketing applica- to alla promozione di un libro non ancora esistente. In pratica, ho usato myspace, il blog emmatvanity.style.it e facebook per far vivere il mondo della protagonista e creare curiosità. Ho usato internet per testare il mio progetto e anche per trovare lʼeditore.

    L’idea dell’autopromozione – esempio perfetta- mente riuscito di “guerriglia marketing”- come ti è venuta? Ho studiato un poʼ di marketing e mi interessa tutto quanto ruota attorno a questo mondo. Però adoro anche lʼarte contemporanea, che mi ha portato alla Biennale di Venezia nel 2005 e mi ha fatto incontrarele opere di un collettivo di artiste che sfruttavano la guerriglia marketing per autopromuoversi. Lì è stato un flash. Ho pensato:Quando scriverò il mio libro, voglio usare anche questo modo di promuoversi.Poi, nel 2007, ho visto delle opere di Obey Giant (ndr. Shepard Fairey), ho studiato il suo sito e così è nata lʼidea del selfmarketing applicato al mio libro.

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    C’è stato un momento in cui hai pensato di mollare tutto? Mollare tutto, no, perché EmmaT è la mia creatura e ancora mi diverto a farla vivere sul web e in giro per il mondo. Ma ho avuto un attimo di scazzo(se mi permetti) a gennaio 2009. Ero da tre mesi su Facebook come Emma Travet e passavo più tempo a cancellare e-mail idiote che altro. Poi, ho incontrato dei giornalisti che si sono interessati al mio progetto e mi hanno dato dritte utilissime. Da lì sono diventata amica di amicied ho capito, dai loro commenti, che sarei dovuta andare avanti.

    Poi, finalmente, la pubblicazione. Dopo aver spedito, in un anno, il manoscritto a 33 case editrici, lo scorso anno, ad otto- bre, ho detto Basta, io mi fermo qui.E sai che lʼultima alla quale ho mandato il libro, è stata poi quella che mi ha pubblicato? E lʼeditore mi seguiva da gennaio anche su Facebook.

    Parlaci del tuo romanzo in 5 aggettivi. Frizzante, ironico, leggero ma non stupido, contemporaneo.

    Infine, sul fronte Vanity Fair ci sono novità? Premessa: è da due anni che seguo il blog di Vanity Fair su style.it. Gli ho scritto qualche volta, poi, lo scorso anno, sono andata in redazione a Milano a consegnargli un pacchetto con spillette e adesivi EmmaT. Ritornando ad oggi: a settembre ero alla sfilata di Blumarine con Lidia, una mia amica fotografa. Appena sedute ci accorgiamo che nel parterre cʼerano tutti, ma proprio TUTTI i direttori delle riviste italiane di moda più note. Dopo pochi attimi inquadro Luca Dini. Così a fine sfilata sono andata a presentarmi e gli ho chiesto un appuntamento in redazione. Dopo una settimana ho chiamato la sua segretaria e sono andata allʼincontro il 20 ottobre. Abbiamo chiacchierato per 40 minuti. Adesso dovrei ritornare a Milano a breve, a portargli il libro. Il restochi lo sa? Ad ogni modofinger cross.

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    E noi di Wait le teniamo incro- ciate con te!

    emmat_vanity@hotmail.com

    emmatvanity.style.it

    www.myspace.com/emmat_vanity (da dove tutto è partito)

    www.emmatravet.it

    AnnaV

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    04 December 2009
    “IL TARLO DELLA LETTURA”: IL PRIMO LIBRO DI ANOBII E’ IN LIBRERIA

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    Noi di Wait già lo sapevamo. aNobii è un mondo vivo e bellissimo, e la passione degli aNobiani per la letteratura è decisamente contagiosa. La sottoscritta non compra più un libro senza aver consultato i pareri di questa community letteraria, e deve ammettere che alcuni dei libri più belli letti nell’ultimo anno li ha scovati proprio lì, navigando fra le letture degli utenti di aNobii.

    Oggi questo “mondo” di consigli e passione esce dal web e diventa a sua volta un libro.  “Il tarlo della lettura” raccoglie il meglio del meglio di aNobii: i cento libri più votati dagli utenti con le cinque recensioni più votate per ciascuno, e poi le playlist dei recensori, cento bonus track e tantissime «rotte per i naviganti» per attraversare questo libro in molti modi, viaggiando tra le pagine un po’ come si naviga nel web e scoprendo autori nuovi o nuovi punti di vista su libri che conosciamo (o credevamo di conoscere) da una vita. Qui leggerete cose arbitrarie e urticanti, del tutto personali, talvolta folgoranti nella loro immediatezza: così è la vita, così sono i libri, e i Lettori.

    Che dire di più? Buona lettura!

    AnnaV

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    02 November 2009
    THE LITTLE GREEN BOOK: “99 IDEE PER SALVARE LA TERRA”

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    Un manualetto “verde” agile, da tasca, con 99 ottimi consigli da seguire nella vita di ogni giorno per salvare, nel nostro piccolo, il pianeta Terra. “Il modo migliore di farlo – ci dice Ruth Cullen, l’autrice – è modificando i nostri comportamenti quotidiani, adeguandoli a uno stile di vita più consapevole”.

    Ma non pensiate a consigli impraticabili su “come cambiare il mondo”. Niente affatto, i suggerimenti contenuti in questo “Little green book” sono semplici e pratici, costano pochissima fatica e garantiscono grandi risultati: da come risparmiare l’acqua, alla riduzione dei consumi elettrici, da come rendere più respirabile l’aria di casa nostra a come riutilizzare ogni sorta di materiali riciclandoli e conservandoli.
    Utile soprattutto per i più spreconi. Mi vengono già in mente tre o quattro persone a cui potrei regalarlo per Natale…

    Di Astraea Editrice, lo trovate nelle migliori libreria a 8,90 euro.

    AnnaV

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    29 October 2009
    AMSTERDAM REVIEWS: ATHENAEUM NIEUWSCENTRUM

    collage25Un vero paradiso per tutti gli appassionati di magazine. Qui se ne trovano di ogni genere e provenienza. Si va dall’immancabile reparto dedicato al fashion, passando per arredamento, design, grafica, viaggi, ecc, fino ad arrivare alla cucina. Già visto, direte? Può essere, ma qui, a parte la varietà impressionante (in particolare la sezione in giappionese è davvero ben nutrita), a colpire è l’accostamento dei magazine con libri trattanti gli stessi argomenti. Non edicola quindi, ma nemmeno libreria : Athenaeum Nieuwscentrum è un entusiasmante mix di entrambe le cose. Una scelta davvero intelligente, che porta gli appassionati a dar fondo alla carta di credito senza nemmeno accorgersene.

    Una tappa che definirei quindi obbligata!  E se sull’onda dell’entusiasmo vi venisse voglia di dare un occhio alle ultime novità letterarie da tutto il mondo vi basterà fare 4 passi (4 di numero intendo) ed entrare nell’adiacente Athenaeum Boekhandel, per portare definitivamente il conto in rosso… Città meravigliosa Amsterdam!

    Athenaeum Nieuwscentrum
    Spui 14-16,Amsterdam

    AnnaV

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