• 27 September 2010
    SISLEY ART PROJECT

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    18 giubbotti da motociclista personalizzati da 17 artisti pop contemporanei. Il giubbotto da motociclista personalizzato è un’immagine ricorrente della cultura pop, da quello indossato da Marlon Brando in Il Selvaggio, ai colori delle famigerate bande motociclistiche americane, fino alle giacche indossate da artisti e rockstar della scena punk negli anni settanta e ottanta. Andy Warhol ne era appassionato. Nei primi anni ottanta collezionò alcune giacche in pelle, tra cui una con il suo ritratto e quello di Jean-Michel Basquiat, dipinta dall’artista new wave Stefano. All’epoca, molti musicisti e artisti amavano indossare giacche dipinte o decorate da graffiti artist.

    ——————–

    18 customized motorcycle jackets by 17 pop artists of the contemporary art scene. The customized motorcycle jacket is a feature of pop culture from Marlon Brando’s leathers in The Wild One to the colors of outlaw biker gangs, to the jackets worn by artists and musicians on the punk scene in the seventies and eighties. One famous motorcycle jacket wearer and collector was the artist Andy Warhol. In the early eighties Warhol collected leather jackets, including one painted with his portrait and that of Jean-Michel Basquiat by the new wave artist Stefano. At the time many musicians and artists wore painted jackets or jackets tagged by graffiti artists.

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    AnnaV

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    15 September 2010
    SAVE THE DATE – TAKASHI MURAKAMI IN MOSTRA A VERSAILLES

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    Dopo Jeff Koons la Reggia di Versailles apre nuovamente le porte all’arte contemporanea con una personale dedicata all’artista e scultore giapponese Takashi Murakami. Dal 14 settembre fino al 12 dicembre, 22 opere di Murakami occuperanno la grande galleria e i giardini. Da non perdere! Altre foto dopo il jump!

    After Jeff Koons Versailles reopen its doors to contemporary art with an exhibition dedicated to the japanese artist and sculptor Takashi Murakami. From 14 September until 12 December, 22 works by Takashi Murakami will occupy the large gallery and gardens. Don’t miss! More pics after the jump!

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    AnnaV

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    31 August 2010
    SAVE THE DATE – “THIS IS ENGLAND” @ UNO+UNO GALLERY

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    La galleria UNO+UNO inaugura la stagione espositiva con una mostra a cura di Stuart Semple. L’irriverente artista cool della scena britannica firma questo progetto espositivo intitolandolo con emblematica “modestia”: This is England. Gli artisti invitati (fra gli altri David Hancock, Nicky Carvell e Richard Galloway) sono, infatti, tutti amici e tutti più o meno coetanei, tutti – inutile dirlo - acclamati trasgressivi, ultima espressione della cultura londinese.

    Ciò che accomuna tutti gli artisti in mostra è uno sguardo assolutamente contemporaneo e scanzonato nei confronti della cultura e talvolta del perbenismo inglesi. Un atteggiamento giocoso, immediato e irrispettoso a dispetto delle solide tradizioni anglosassoni.

    In collaborazione con aubin gallery. Dal 22 Settembre al 20 Ottobre, Galleria UNO+UNO, Via Ausonio 18 – Milano.

    Gallery UNO+UNO opens the season with an exhibition curated by Stuart Semple. The irreverent British artist autograph  this exhibition project with the emblematic and “modest” title: This is England. The invited artists (among others David Hancock, Nicky carvell and Richard Galloway) are, in fact, all friends of Stuart Semple, and all more or less the same age, all – it’s not necessary  to say – acclaimed transgressive, ultimate expression of culture in London.

    The thing that unites all the artists in the exhibition is a very contemporary and easy-going look against the culture of respectability. A playful attitude, immediate and disrespectful in the face of strong anglosaxon traditions.

    In collaboration with aubin gallery. From September 22 to October 20, Galleria UNO+UNO, Via Ausonio 18 – Milan.

    AnnaV

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    28 June 2010
    IT’S NOT ONLY ROCK’N'ROLL BABY! @TRIENNALE BOVISA MILANO

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    Jèrome Sans è il curatore più che tosto, tutto arte e rock’n'roll, di questa mostra milanese da poco inaugurata in Triennale Bovisa che riunisce le opere di 11 musicisti internazionali insieme a quelle dell’italianissimo e ormai più che affermato Andy dei Bluvertigo.

    Andy, Devendra Banhart, Bianca Casady, Pete Doherty, Herman Dune, Kyle Field, Fischerspooner, Antony Hegarty, The Kills, Chicks on Speed, Patti Smith, Alan Vega: donne e uomini che prima ancora di imbracciare uno strumento ed iniziare a far l’amore con il palco, hanno camminato sulla strada delle arti visive e continuano a farlo.

    Personalità artistiche per le quali il suono arriva dopo o insieme alla sperimentazione nella pittura, nel disegno e nella fotografia.

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    “Blood portrait”. Pete Doherty, 2007

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    “Hotel ashtray”, The Kills

    Dopo il successo a Bruxelles del 2008, la mostra è arrivata da qualche giorno in Italia a Milano in una seconda e nuova versione.

    Unica pecca. Avrei voluto che vedere anche il nome di Syd Barrett nella lista degli autori dell’esposizione: uno che dal nulla fondò i Pink Floyd e nel nulla se ne torno’ troppo presto, continuando a dipingere per tutta la vita le sfumature della sua anima folle e geniale di diamante pazzo. Confido in una terza edizione, chissà.

    C’è da dire che “It’s not only Rock’n'Roll Baby!” resta una chicca a prescindere: merito anche di una rassegna cinematografica che la accompagna e di una serie di eventi imperdibili, tra cui un concerto della dea del punk Patti Smith il 12 settembre. Come non detto, perdonati.

    IT’S NOT ONLY ROCK’N'ROLL BABY!

    Triennale Bovisa

    Via Raffaele Lambruschini, 31

    MILANO

    Manuwish

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    18 June 2010
    STANLEY KUBRICK & LA FOTOGRAFIA: 1945 / 1950

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    Diciassette anni soltanto ed un talento unico da fotografo.

    Stanley Kubrick era poco più di un ragazzino quando immortalò in uno scatto che fece epoca il viso affranto di un edicolante il giorno dopo della morte di Roosevelt.

    Gli bastò questo per guadagnarsi, giovanissimo, un posto in piena regola da reporter per la rivista americana Look.

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    Dal 1945 a 1950, la sua opera fotografica si arricchì di giorno in giorno, e ogni fotogramma contribuì a formare quel punto di vista che fece presto a trasformarsi in  genio assoluto del mondo del cinema.

    Più che semplici fotografie, racconti per immagini espressivi quanto quelle delle scene dei suoi capolavori: veri e propri ritratti di vita che col senno di poi, la dicevano già lunga sul celebre futuro cinematografico.

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    Montgomery Clift, Stanley Kubrick, 1949

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    Rocky Graziano, Stanley Kubrick, 1949

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    Untitled, Stanley Kubrick, 1950

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    A tale of a shoe shine boy, Stanley Kubrick, 1947

    200 di questi scatti sono ora a Milano, in anteprima mondiale in una mostra a Palazzo della Ragione, fino al 4 Luglio.

    Per chi ama il maestro o per chi ha voglia di vederne un lato ancora troppo poco conosciuto, che vale la pena di scoprire.

    STANLEY KUBRICK FOTOGRAFO – 1945/1950

    Fino al 4 Luglio 2010

    Palazzo della Ragione

    Piazza dei Mercanti, 1

    MILANO

    Manuwish

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    25 May 2010
    DOPO 7 ANNI DI ATTESA: LA “PIG ISLAND” DI PAUL MC CARTHY ARRIVA A MILANO

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    Mechanical pig, McCarthy, 2003-2005

    E pensare che qui noi stiamo ancora a discutere se esporre o meno il cavallo imbalsamato di Cattelan a Palazzo Reale. Il problema cruciale è un cartello INRI che lo trafigge e quei passi, troppo pochi, che lo separano dal Duomo.

    Nel frattempo,  un signore proprio in questi giorni è arrivato dall’America per la sua prima personale in Italia e ci riderebbe in faccia se capisse qualche parola di italiano.

    Paul McCarthy è un artista unico, ormai celebre, amato e detestato, senza dubbio coraggioso. La piccola peste dell’arte contemporanea, per dirla con tanta dolcezza. Ma siamo chiari invece.

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    Santa Claus with butt-plug, Mc Carthy, 2007

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    Complex Shit, Mc Carthy, 2008

    La sua mente ha partorito sedie con falli a sorpresa e cacche gonfiabili formato gigante piazzate in parchi meravigliosi.

    Autoritratti scultorei con genitali all’aria aperta e riproduzioni colorate di ex presidenti degli Stati Uniti che si divertono “alle spalle” di animali veramente sfortunati.

    Un babbo natale che a tutti i buoni porta in dono un vibratore ed una stanza infernale con porte metalliche, che sbattono all’infinito fino a farti sperare di impazzire e anche in fretta.

    I pirati dei caraibi della Disney attraversano la sua fantasia e diventano pupazzi, mutilati quanto infoiati,  tra litri e litri di sangue-ketchup.

    spaghettiman-1993Spaghetti man, Mc Carthy, 1993

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    Static (Pink) , McCarthy, 2004-2009

    Nella sua “Pig Island” il confine tra uomo e maiale sfuma parecchio. Violenza a fiumi e trash come se piovesse.

    L’arte di McCarthy è tutto questo, niente di meno e molto di più.

    Perchè il mondo  fa un pò schifo e magari fosse solo questione di un’ isola. Un grazie speciale va a chi riesce ancora a farci credere che possa esser tutto finto e stare chiuso in un museo. Almeno per un pò.

    Paul McCarthy

    “PIG ISLAND”

    Dal 20 Maggio al 4 Luglio 2010

    Fondazione Nicola Trussardi

    Palazzo Citterio

    Via Brera 14

    MILANO

    Manuwish

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    18 May 2010
    I FRATELLI CHAPMAN IN MOSTRA A MILANO @PROJECT B CONTEMPORARY ART

    Dimenticatevi l’arte classica con la sua ricerca del bello e di forme perfette.

    Potete pure scordarvi tutto quel che è stato dopo, perchè ogni aspirazione a trasporre su una tela o in una forma sublimata qualsiasi inquieta e contorta dinamica interiore, stavolta è stata messa volentieri da parte.

    L’orrore più tremendo loro ce lo sbattono davanti, e fanno di più.

    Lo esibiscono in ogni opera e in molti casi, a dire il vero quasi tutti, sono in grado di renderlo anche peggiore.

    I fratelli Chapman non hanno bisogno di lunghe presentazioni: artisti concettuali inglesi parte del Young Art British Movement, iniziano a collaborare all’inizio degli anni 90 e negli ultimi due decenni conquistano fama mondiale e valutazioni da svenimento.

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    Zygotic Acceleration Biogenetic Desublimated Libidinal Model, Jake & Dinos Chapman

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    Flogging a dead horse, Jake Chapman

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    Fucking Hell, Jake & Dinos Chapman

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    Detail from Sex I, Jake & Dinos Chapman

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    Unhappy Feet, Jake & Dinos Chapman

    Con le loro creazioni hanno spaventato e incantato.

    Smosso stomachi deboli e risvegliato incubi neanche troppo infantili.

    Smontato ogni rassicurante falsa certezza con la potenza destabilizzante di quella realtà cruda e in fondo terribilmente vera che ognuno di noi preferirebbe dimenticare.

    Ora sono in mostra a Milano, alla galleria ProjectB Contemporary Art con il loro ultimo progetto, il cui titolo tradotto dovrebbe suonare più o meno come  “Il sole splenderà brillante sul vostro cadavere marcio mentre le vostre ossa risplendono al chiaro di luna”.

    Andate, e non dite che non vi avevamo avvisati.

    Jake & Dinos Chapman

    “The sun will shine brightly on your rotting corpse

    Whilst your bones glimmer in the moonlight”

    Dal 25 Maggio al 16 Luglio 2010

    ProjectB Contemporary Art

    Via Borgonuovo 3

    MILANO

    Manuwish

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    04 May 2010
    “WHO SHOT ROCK&ROLL” A PHOTOGRAPHIC HISTORY: 1955-PRESENT

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    Rock and roll is not a musical genre. It is a communal spirit.

    Gail Buckland

    Il signore in questione c’ha visto giusto.

    Forse è anche per questo che è riuscito a raccogliere così bene più di mezzo secolo di immagini che questo spirito lo raccontano meglio di qualsiasi altra cosa.

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    Mick Jagger. Photo by Michael Putland.

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    The Ramones. Photo by Ian Dickson.

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    Blondie. Photo by Godlis.

    All these photographers.. They have their story to tell.

    Storie che  hanno iniziato a girare nei più celebri musei d’America dallo scorso ottobre e continueranno a farlo fino al 2011.

    Per la gioia di chiunque non abbia in programma trasferte intercontinentali,  “Who Shot Rock&Roll. A Photographic History. 1955-Present.” è una mostra che nasce da un libro che porta lo stesso nome, pubblicato da Knopf,  che comprende documenti fotografici dal 1955 fino ad oggi.

    Il palco, il pubblico, le sale di incisione.

    I miti andati e quelli che non ci hanno ancora portato via.

    250 scatti e altrettanti momenti. Catturati da 500 occhi diversi e vissuti da molti di più.

    Manuwish

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    27 April 2010
    “IL DESIGN DELLE IDEE” DI ARMANDO TESTA @PAC MILANO

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    Ironico e visionario, da poterglielo leggere in faccia. Un uomo che il suo carattere lo mise in ogni progetto, e questo gli bastò a trovare la chiave del successo.

    Una fonte di idee inesauribile che per anni ha dominato l’intero panorama della pubblicità italiana. Caroselli, manifesti, personaggi nacquero a ruota libera dalla sua fantasia conquistando gli occhi, l’attenzione e l’affetto dei consumatori.

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    Prima di andarsene ebbe il tempo di fondare un’agenzia storica che porta il suo nome e ancora oggi domina il mercato nazionale.

    Un creativo a tutto tondo: pittore, illustratore, architetto ma soprattutto una persona umile, straordinariamente attenta a ciò che aveva intorno e in grado di raccontarlo in quel modo semplice e tanto efficace.

    La vasta opera e l’immensa personalità di Armando Testa sono raccontate in una mostra, a cura della moglie Gemma De Angelis Testa e Giorgio Verzotti, al PAC di Milano fino al 13 Giugno.

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    ARMANDO TESTA

    IL DESIGN DELLE IDEE

    Dal 12 Aprile al 13 Giugno

    P.A.C. – Padiglione d’Arte Contemporanea

    Via Palestro

    Milano

    Manuwish

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    14 April 2010
    IN-DIFESA @FONDAZIONE 107 TORINO

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    Il Progetto 107 nasce e prende forma dalla spinta a realizzare un centro per l’arte a Torino, con l’intento di riunire personalità creative di ogni genere.

    Un unico ambiente o meglio, un vero e proprio angolo di città messo a disposizione per l’apertura di laboratori, loft e ateliers, che offre la possibilità concreta di una rete di supporto e scambio reciproco.

    Una specie di piccolo mondo a parte di pittori, stilisti, architetti, fotografi e musicisti: ognuno col suo percorso professionale definitito ma in costante sinergia espressiva interdisciplinare con gli altri.

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    La Fondazione 107 è parte integrante di tutto questo. Costruita negli spazi di un’ex erea industriale rivalutata, la struttura ospita mostre e iniziative culturali, con una sensibilità particolare verso il contemporaneo ed il sociale.

    Tra queste, è attualmente in corso l’esposizione “ IN-DIFESA. Artisti da Africa, Asia, Europa, Russia e Medio Oriente“.

    35 autori da tutto il mondo esplorano linguaggi espressivi diversi, dalla pittura all’installazione video e sviluppano il tema del confronto e del dialogo tra continenti, affrontando in particolare la questione del conflitto tra uomini, culture e ideologie.

    Uno scontro nel quale non esistono buoni e cattivi e i confini tra i concetti di attacco e difesa sfumano per lasciare il posto al muro apparentemente invalicabile della chiusura e dell’intolleranza. Una barriera che attraverso l’arte si tenta, se non di abbatere, almeno di raccontare.

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    Diamante Faraldo

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    Gulnur Mukazhanova

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    Gonçalo Mabunda

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    Dino Pedriali

    Dal 1 Aprile al 4 Luglio

    Fondazione 107

    Via Andrea Sansovino 234

    Torino

    Manuwish

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