22 febbraio 2010
PIGCHIC T-SHIRT COLLECTION

Conosco Demetra Dossi, creatrice del blog PigChic (lo trovate nei preferiti di Wait!) da parecchio tempo. Ad accomunarci la passione per il nostro lavoro di blogger e i tormentati studi in giurisprudenza.

Oggi scopro con sorpresa che Demetra non si accontenta di essere studentessa a blogger, ed ha deciso di creare una linea di tees, vendute per ora solo online, direttamente nel PigChic Store suo sito. La linea è composta da cinque tees, tre dedicate a importanti nomi nel mondo della moda e due ironiche e divertenti slogan t-shirts ovviamente inerenti al fashion system. La collezione è unisex e molto versatile: le t-shirt possono essere indossate sia di giorno che di sera, sia sopra un paio di jeans che come vestito.

Mi hanno colpita subito, per la cura e l’amore che riesco chiaramente a vedere. Non mi sono lasciata scappare l’occasione di parlarne con Demetra, per saperne qualcosa di più.

Photo album with coffee and cakes

A. Parlaci di questo nuovo progetto. Da dove è nata l’idea di realizzare una linea di tees?

D. L’idea di creare una collezione di magliette mi è venuta in mente l’ultimo anno di liceo ma per un motivo o per un altro sono sempre stata costretta a posticipare. A dicembre però mi sono decisa e, spronata da amici e parenti, ho incominciato a buttare giù le prime idee e i primi bozzetti portando finalmente a termine il progetto qualche settimana fa.

A. Hai disegnato tu le grafiche?

D. Si le ho disegnate io. Mi sono divertita molto a realizzarle perché mentre la faccia di Giorgio Armani mi è venuta subito, quelle di Naomi Campbell e Gemma Ward no, ho dovuto fare molte prove prima di ottenere un risultato soddisfacente. Ogni volta che terminavo un disegno lo facevo vedere al mio fidanzato e insieme lo confrontavamo con le foto da cui avevo tratto spunto. Il più delle volte il viso che avevo disegnato era completamente diverso da quello del personaggio.

gemma

A. Qual’è stata, nella fase di progettazione, l’ispirazione più grande? C’è stato un momento in cui hai pensato: “Sì, questa è la frase/grafica giusta!”?

D. Non c’è stato un momento preciso, sono partita con due modelli, quello di Naomi e quello di I’m polytheistic, e poi gli altri tre sono venuti di conseguenza. Guardando la tv, sfogliando riviste, parlando con gli amici, è così che le idee mi sono venute. Mi ricordo che la frase Pink si dead mi è venuta una sera prima di andare a dormire mentre mi stavo lavando i denti mentre quella di Giorgio mentre stavo studiando!

A. Qual’è la difficoltà più grande che hai incontrato fin’ora?

D. Riuscire a conciliare tutto. Studiare, lavorare, curare il blog e dedicarmi alla collezione non è semplice, riuscire a trovare il tempo per fare tutto è davvero difficile. A volte penso di esagerare, di fare e di voler fare troppe cose, ma del resto sono io che l’ho voluto e non rimpiango alcuna scelta.

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A. E l’incoraggiamento più bello che ti hanno fatto?

D. Fino ad oggi ho ricevuto molti incoraggiamenti, ma se devo essere sincera l’incoraggiamento più grande me lo danno ogni giorno le persone che non credono nel mio progetto, che non pensano che la linea avrà successo. Sono proprio loro che mi spronano a dare il massimo.

A. Come si evolverà questo progetto?

D. Spero che sia la chiave di accesso per molte altre opportunità. In questo momento c’è qualche possibile proposta di collaborazione nell’aria ma per adesso preferisco non dire nulla e incrociare le dita.

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A. Studentessa, blogger ed ora pure stilista. Ma cosa vuole fare Demetra da grande?

D. Bella domanda. All’asilo sognavo di diventare una dottoressa, alle elementari una giornalista, alle medie volevo entrare in politica e alle superiori volevo fare la veterinaria. Alla fine mi sono ritrovata a studiare giurisprudenza sognando di diventare una giornalista di moda. Una volta laureata vorrei continuare a inseguire il mio sogno e lavorare in questo mondo. La moda mi piace a 360°, spero di riuscire a cogliere tutte le opportunità che mi verranno offerte, voi intanto incrociate le dita per me.

AnnaV

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16 dicembre 2009
BALMAIN MILITARY JACKET

Non dobbiamo dirvelo certo noi che Christoph Decarnin, stilista per Balmain, le giacche le sa fare bene. Ve ne mostriamo una di quelle meno viste. Lo stile è inconfondibile. Ci piace!

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AnnaV

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13 dicembre 2009
LE SCARPE-SCULTURA DI ANDREIA CHAVES

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Un po’ designer, un po’ stilista, un po’ artista. Quel che è certo è che Andreia Chavez di creatività ne ha da vendere. Basta guardare i suoi prototipi, le sue scarpe-scultura, per togliersi ogni dubbio.

Cresciuta nella metropoli di San Paolo del Brasile Andreia capisce che la bellezza può essere trovata anche nel caos, un concetto che si rivela fondamentale nelle sue creazioni. Ce lo spiega lei stessa:

“Il fatto che sono cresciuta in una città caotica come Sao Paulo, piena di contrasti, a diretto contatto con tali diversità e costantemente esposta a differenti input visivi, mi ha ispirato nel modo in cui ideo e concettualizzo le mie scarpe. “

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Che dire. In un mondo di omologazione verso la mediocrità è piacevole vedere che ci sono ancora giovani che puntano in alto, che non scendono a compromessi, che portano avanti con coraggio un’idea. Complimenti.

AnnaV

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09 dicembre 2009
PIUMINO MALPH

Cosa mettere in questi giorni dove la temperatura sta scendendo verticalmente? Abbiamo parlato nei giorni scorsi di Duvetica, Moncler etc.

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Oggi parliamo di Malph, un brand streetwear 100% italiano che sta emergendo con sempre più forza. E’ molto intelligente il piumino Malph. Permette di staccare le maniche con zip, e trasformarlo in un gilet smanicato…per le mezze stagioni, quando si alza la temperatura… magari all’improvviso. Così spendi 1 e hai 2. Il prezzo è super-conocorrenziale (200 euro circa) per una qualità molto alta: imbottitura in vera piuma d’oca…l’imbottitura migliore, la più leggera e più calda.

Curiosità direi stilistica: la manica si può aprire anche a metà, creando un insolito piumino a mezze maniche.

www.malphilosophy.com

Marky

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24 novembre 2009
SIENNA MILLER IN BOLONGARO TREVOR & DR. MARTENS

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Questa non è mica roba da femminucce.

Sienna Miller, apparsa recentemente sulle pagine di Nylon magazine,  si conferma icona fashion-zero fronzoli e puro stile: perfetta nella sua  Sharpe Tux Jacket, pezzo forte della collezione Bolongaro  Trevor, brand inglese nato dalle menti della copia di designers fondatori di All Saints (e scusate se è poco)  e ai piedi … sì, potete pure credere ai vostri occhi.
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Direttamente dai meandri dei vostri nostalgici ricordi, un paio di storici Dr. Martens 1460 8 eye boot. Come la nostra Anna V. ha già prontamente provveduto a segnalarvi, eccoli ancora sotto i nostri occhi. Qui in una nuova versione femminile  piuttosto barocca, che mi aveva colpito ancora prima di vederla pubblicata.

Per le più coraggiose. Esagerata al punto giusto.

Manuwish

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23 novembre 2009
TREND ALERT: “DR. MARTENS”

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E’ proprio vero. Tutto ritorna. Di alcune cose sinceramente avremmo potuto anche fare a meno. Ma se parliamo di Dr. Martens è tutta un’altra storia.

Per tanti, tantissimi, rappresentano un’epoca. Sono state le scarpe della mia adolescenza, le prime per cui ho speso una somma allora importante (mi pare costassero intorno alle 100.000 lire). Un vero mito che si rifaceva all’ondata brith di quegli anni, facendoci sentire più vicini ai nostri idoli d’oltremanica (Oasis e Blur in testa). Lo storico negozio in Carnaby Street era considerato un vero luogo di culto, e quelli che i loro Dr. Martens li avevano comprati lì erano i veri fighi, quelli invidiati da tutti, anche se magari poi quelle che raccontavano erano tutte balle.

Ci sono stata lo scorso inverno in quel negozio, e se devo ammettere un po’ di tristezza mi è venuta. Certi miti è meglio lasciarli  nello splendore dei ricordi… Ma i Dr. Martens no. Loro non hanno perso una briciola del loro smalto ed oggi ritornano ai piedi non solo  di chi, come me, li ha conservati come un cimelio in soffitta, ma anche di chi di primavere ne ha viste decisamente meno, e quando io ascoltavo “Wonderwall” guardava i Pokemon in tv.

I Dr. si vedono più o meno dappertutto, e se da noi il trend è in fase di lento avvio, nel nord Europa è davvero dilagante. Basta aprire  siti come Lookbook.nu e digitare la ricerca “Dr. Martens” per essere subissati da foto ed outfits, dagli abbinamenti più scontati a quelli più nuovi e insoliti, dai colori classici come nero e bordeaux, fino alle fantasia ed ai colori più schok. Ce n’è davvero per tutti. Bentornati Dr. Martens!

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Photos via: Lookbook.nu e CherryBlossomGirl

AnnaV

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23 novembre 2009
MADSON DISCOUNT - km zero

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Sul sito di Madson Discount ho trovato qualcosa di interessante. Innazitutto, ancora oggi, c’è chi mi domanda: ma Madson è un marchio americano? No, la risposta, è no. Al di la del nome, che può trarre in inganno i meno esperti, si tratta di un marchio 100% italiano, prodotto al 100% in Italia.

E non solo. Il marchio si può quasi definire un ‘Km Zero‘. in un momento in cui è molto sentito il tema dell’ecologia anche nel mondo della moda…e sentiamo sempre maggiormente parlare di  di cotone organico, trattamenti ecologici…trovo molto interessante il concetto che Madson spiega su suo sito. Altro che produrre in Cina….  ” Il modo più efficace di rispettare l’ambiente è una filiera produttiva che si sviluppa nel minor spazio possibile. Madson Discount produce i suoi capi nel raggio di circa 34 Km dalla sua sede”.

www.madsondiscount.com

Marky

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19 novembre 2009
LOUIS GOLDING X TOPSHOP

Ecco un buon motivo per volere TopShop in Italia.

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AnnaV

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16 novembre 2009
INTRODUCING WINTER KATE - SPRING 2010 LOOKBOOK

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Dopo il successo della linea di gioielli “House of Harlow 1960″ Nicole Richie ci riprova, e questa volta con una linea completa di abbigliamento, di cui le primissime immagini sono pubblicate sul  suo sito personale.

Realizzata in collaborazione con Majestic Mills, la collezione è composta da circa 40 pezzi: abiti, camicie lunghe e corte, tuniche, maglie, piccole giacche in pelle, top kimono e  giacche  più strutturate. I materiali sono preziosi e ricercati:  chiffon di seta vintage, in alcuni pezzi con frange e ricami fatti a mano o dettagli in macramé di cotone.

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L’intera linea è ispirata da stampe e forme senza tempo, per quel look ricercato e bohemien che ormai è diventato un “marchio di fabbrica” per la stessa Nicole.

La collezione sarà disponibile dal prossimo febbraio 2010. Dubito fortemente sarà in vendita fisicamente anche in Italia, ma le irriducibili affezionate non si lasceranno spaventare dalla vendita online.

AnnaV

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30 ottobre 2009
“STYLE FOR STYLE”: THE FASHIONISTA’S TEES

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Dalla primissima occhiata a queste tees ho capito di averle già viste. Pensavo e ripensavo a dove, ma nulla. Poi, scorrendo i link sulla homepage del loro blog, styleforstyle.it ecco l’illuminazione: ho visto queste t-shirt indossate da alcune delle fashioniste più conosciute dell’intera rete. Parlo di gente del calibro di Kristal Simpson di “What is reality any way”, ragazze che ormai, più di star e riviste, sono i veri e propri esempi seguiti dalle appassionate di moda di tutto il mondo.

Sì, sono proprio loro,  le t-shirt dalle grafiche semplici e pungenti di Style for Style. Cercando informazioni sul brand scopro che è tutto italiano, e nasce dalle menti dei bloggers e designers Giorgia Capaccioli e Francesco Ioppolo. Rappresentazioni di grandi icone del 900 e slogan ispirati ai simboli dello stile internazionale caratterizzano tutta la collezione, che è irriverente ed ammiccante al tempo stesso, con grafiche come “Please do not feed the models”, a mio parere davvero riuscite.

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L’intera collezione è visibile (e acquistabile) sullo shop online StyleforStyle.

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AnnaV

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