Intervista di Annalisa Varesi da Wait!Magazine n° 29
La copertina dell’ultimo numero di Wait! è stata personalizzata da Massimo Pasca. Massimo è un giovane pittore, illustratore, musicista, live painter (ma non solo…) pugliese trapiantato a Pisa. La sua arte è immediatamente riconoscibile, coloratissima, ironica e iconica, fra continui richiami all’arte classica ed uno stile inconfondibilmente contemporaneo e pop.

A. Parlaci di te. Chi è Massimo Pasca?
M. Sono Nato in Salento trentacinque anni fa. Ora vivo da tantissimi anni a Pisa.Città nella quale dipingo, illustro e e canto con i Working Vibes gruppo di cui sono il fondatore. Sono un guerriero basso di statura che al posto della lancia ha il pennello e la penna.
A. Come sei arrivato al mondo dell’arte? Era il tuo sogno di bambino?
M. Sono figlio d’arte, anche se non ho mai frequentato scuole o accademie. Già da bambino era una delle mie principali passioni, disegnavo e ricopiavo di tutto, dalle carte da gioco ai francobolli, hello kitty e Alan ford, e poi avevo la fissa di ricopiare la Gioconda. A scuola quando facevo un disegno ottenevo il massimo dell’attenzione. E mi piaceva.
A. Qual è, nell’arte, la tua più grande ispirazione?
M. Bella domanda, credo riuscire a vivere oltre la morte che poi è un po il sogno di tutti gli artisti e quello che ci spinge a fare qualcosa che altrimenti sarebbe un lavoro come altri. Però molto piu concretamente è anche la voglia di farsi conoscere, ogni quadro credo sia un po l’espressione migliore dell’io.Credo che ogni quadro siamo noi filtrati dal contesto che ci circonda.

A. E l’ispirazione come diventa realtà?
M. Dipingere, creare, studiare, smontare, analizzare, liberarsi creativamente senza vincoli senza attendere i tempi della società. Questa è la mia reltà. Ogni giorno. Potermi emozionare.
The english text after the jump!










































