
Se vi capitasse di andare a Francoforte o di fermarvi per un lungo scalo aereo vi consiglio di alloggiare al 25Hours Hotel Levi’s. Questo Hotel realizzato con la collaborazione del grande marchio di Jeans è davvero splendido. L’atmosfera che si respira è unica. Ogni stanza è arredata in Jeans con stili e tessuti differenti, il tutto con un gusto e una qualità nei dettagli unica. La Gibson Music Room, il nome vi lascia intendere tutto, è straordinaria con Jukebox d’epoca, batterie, chitarre appese. Questo hotel è una sorta di museo del Jeans. I prezzi non sono molto abbordabili, si va dalle 112 alle 152 euro a notte a seconda della camera che chiedete. Vale la pena passarci anche solo una notte.
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If you happen to go to Frankfurt or stop for a long stopover at the airport i recommend you stay at the 25hours Hotel Levi’s. This hotel made with the collaboration of the great brand of jeans is very splendid. The atmosphere is unique. Each room is furnished in different styles and fabrics Jeans, all with a taste and quality in details only. The Gibson Music Room, the name suggests it all, is extraordinary with Jukebox, vintage drums, guitars hanging. This hotel is a sort of museum of Jeans. The prices are very affordable, ranging from 112 to 152 euros for night depending on the room you are asking. It is worth spend even one night.



Pier
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Ecco alcuni scatti dell’evento sfilata alla Lavanderia a gettoni di via Vigevano a Milano firmata Levis Curve. L’evento è stato un successo con musica e birra a volontà. Ragazzzi e ragazze si sono soffermati a controllare come mai un posto così piccolo implodesse. La risposta è scontata: Levi’s, belle ragazze, musica e tanto divertimento.
Le foto sono state realizzate in Esclusiva per WAIT ! dai ragazzi di Party Trasher.
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Here are some shots of the event show at the coin-operated laundry in via Vigevano in Milan signed Levis Curve. The event was a success with music and beer at will. Boys and girls have never stopped to check how such a small space exploded. The answer is obvious: Levi’s, pretty girls, music and entertainment.
The photos were made Exclusive for WAITMAG ! by the boys of Party Trasher.


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Pier
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Domani 24/2/2011 a Milano alla Lavanderia a Gettoni di via Vigevano a pochi passi dalla stazione di porta Genova dalle 18 alle 22 Levi’s presenterà i nuovi jeans Curve. Musica e divertimento vi attendono!
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Tomorrow 24/2/2011 in Milan at Via Vigevano a few steps from the Porta Genova station in a Coin Laundry from 6 pm to 10 pm Levi’s will present the new Curve jeans . Music and entertainment for all!
Pier
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La vera notizia legata al mondo PRPS è la nascita del nuovo brand PRPS HEIRLOOM. Questa linea mantiene tutte le caratteristiche e il sapore di PRPS, ma viene prodotta interamente negli USA anzichè in Giappone. Questo permette di offrire un prodotto esclusivo che, pur mantenendo un prezzo di uscita alto, risulta decisamente più accessibile: il range va dai 180 ai 230 euro. Vediamo come risponderanno i consumatori: se apprezzeranno questo prezzo o vorrano sempre e solo il prodotto più esclusivo.
The great news related to PRPS is the new brand PRPS HEIRLOOM. This collection has all the characteristics and flavor of PRPS, but is produced entirely in the USA instead of Japan. PRPS HEIRLOOM offers an exclusive product offered at a high price but much more accessible than PRPS: the price range is 180-250 euro. Now, let’s waith for the consumer’s response: will they like this new more affordable price, or will keep on asking only the more exclusive PRPS product?


Marky
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Non si può non segnalare la presenza di PRPS, il jeans dell’angelo zoppo: un denim la cui nascita e storia, già anni fa, abbiamo raccontato su questo blog. Oggi PRPS costituisce lo stra-top del new luxury denim con i suoi trattamenti, la lavorazione esclusiva in Giapp0ne con telai originali Levis e i cotoni esclusivi che arrivano dallo Zimbabwe. Niente di nuovo: tutto prosegue nel percoso della loro recente storia: massima cura dei lavaggi e di ogni singolo dettaglio. Come al solito PRPS si potrà trovare solo nei più esclusivi negozi del mondo a un prezzo indicativo che va dai 250 ai 499 euro.
It’s impossible not to mention PRPS here at B&B, the jeans with the lame angel whose recent history we told since the beginning on this blog. Today PRPS stands as the maximum standard for extra-luxury denim with a strong heritage touch, with his treatments, his tailoring exclusively in Japan (on Levis original looms) with selected cotton that comes from Zimbabwe. Nothing really new in this collection, but the continuation of a path characterized by total care in washing and in every detail. As usual PRPS can be find only in the world’s most exclusive shops at a price approximately between 250 and 499 euro.

Marky
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Sì questa è proprio una bomb-news. E a quantopare un’anteprima assoluta nella blogosfera. Adidas lancia la sua prima vera linea di denim. Forse i più attenti ricorderanno le collaborazioni di Adidas con Diesel per una linea di jeans. Ora Adidas, lancia il progetto deinim da sola. E quando Adidas fa qualcosa del genere non è un progetto estemporaneo, ma è destinato a lasciare il segno. Quali sono i punti di forza del nuovo jeans di Adidas?
Innazitutto abbiamo visto un prodotto ben fatto, sobrio e un’ampia gamma di colori e lavaggi.
Alcuni dettagli, non invasivi, rendono tuttavia il jeans riconoscibile: in particolare l’etichetta laserata sul retro, e la targhettina in pelle con il logo del brand.
Una novità: una particolare verniciatura interna sul fondo eviterà di macchiarvi le scarpe con lo scolorimento del denim: un’idea tanto semplice quanto intelligente. La vernice interna, di colore azzurro, caratterizza ulteriormente questi pantaloni.
Infine parliamo del range di prezzo, decisamente interessante: dagli 80 ai 150 euro.
Yes, that’s what we call a bomb new. It seems to be a real scoop on blogosphere. Adidas launches it’s first official denim line. Some more experts could remind a recent collaboration between Adidas and Diesel for a denim line. Now Adidas goes alone with a big jeans project. You can be sure that when Adidas launches a project of that kind, want to play it good and hard.
What are the main features of the line?
First of all we see a very good product offered in a large choice of colors and washes.
The product it’s easily recognizable throught a leather tag on the back, sober and very clean, more a smaller leaher tag with Adidas trefoil logo.
What’s new? A special inside painting (light blue) on the bottom of the legs avoids your new shoe to change color due to the discolor of the denim: simple but clever idea.
Finally let’s talk about the range-price wich is very interesting: between 80 and 150 euros.



Marky
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Abbiamo già avuto modo di raccontarvi la nascita e sviluppo di Haeng, il pantalone no-logo, ma ben riconoscibile dal moschettone che ne è parte integrante di design e funzione.
Sul blog di Haeng ho trovato alcune anticipazioni su una collaborazione col brand di accessori di pelletteria giapponese Roberu.
Non troverei parole migliori di quelle che usano i blogger di Haeng per descrivere il brand: Parlando di accessori in pelle, tagliati su misura per haenG, la scelta migliore non poteva che essere la via giapponese. E’ successo quindi di incontrare un Artigiano, dotato di quel gusto spontaneo e naturale proprio di una cultura millenaria, composta da lunghe riflessioni accompagnate da azioni nette, sicure, precise. Ad affascinarmi di Roberu, oltre a quella indispensabile passione che tutti ci lega e che tutto genera, è la spontaneità delle soluzioni stilistiche realizzate in tagli talmente semplici da risultare quasi spontanei, inevitabili, eseguiti seguendo ed accompagnando la natura stessa del materiale.

Ho trovato poi, davvero importante la filosofia, che sempre sul blog di Haeng ha spinto i creatori del brand a lanciarsi in una collaborazione con Roberu: Per imparare ad essere grandi basta rifornirsi di un buon bagaglio di autostima – oltre che da una certa dose di sfacciata presunzione – andare dai migliori e proporre loro una collaborazione.
Parole che trovo di vero insegnamento.
Qui trovate alcune immmagini di Roberu e di come, i primi prototipi potranno sposarsi con i pantaloni Haeng.
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AnnaV
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Eccoci al quarto capitolo di Haeng. Dopo avervi presentato la nascita e lo sviluppo del progetto, ora vogliamo immergerci nei dettagli, per mostrarvi il pantalone in tutta la sua ‘ricchezza’.
Nel frattempo, in risposta alle insistenti domande che ci inviate vi possiamo dire che Haeng si troverà da maggio in una serie di negozi selezionati.
Qui vi presentiamo il modello di punta e forse il più caro della serie, per lavaggio e ricchezza di lavorazioni come abrasioni e sdruciture. Esce al pubblico a 215 euro.
Da notare quindi oltre al moschettone, l’assenza del logo, ma il nome del modello ricamato all’interno della tasca, e la particolare (e un po’ ironica) etichetta interna che contraddistingue il modello. Inoltre da notare il lavaggio bellissimo e cattivo, i tagli diagonali sulla gamba, le cuciture volutamente a vista in alcuni punti. Altri immagini dopo ‘il salto’.



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Marky
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Basta menare il can per l’aia. Di parlare di intuzioni e dettagli. Andiamo al dunque.
Dopo i cap. 1 e 2 della saga, ecco a voi in tutto il suo splendore il pantalone Haeng. Finalmente in inquadratura intera.

Cosa vogliamo ancora dire.
- C’è un solo fit disponibile. Un fit regolare. Slegato dalle tendenze modaiole del superslim o dell’arrivo (forse) del loose
- E’ un jeans, ma anche un pantalone in cotone. Insomma ci sono 5 modelli (per ora), 16 varianti di colore e infiniti dettagli.
- Il jeans è realizzato in Italia e a cura dei migliori produttori nel bacino del mediterraneo. Lavaggi e finissaggio sono realizzati dalle migliori aziende del settore come l’italianissima Martelli.
- Lo trovererte presto in una serie di negozi esclusivi.
- Se volete saperne di più e cercate contatti potete raggiungere Haneg sulla sua pagina Facebook o sul blog ufficiale.
Ci vediamo al prossimo e l’ultimo capitolo per raccontarvi altri piccoli dettagli. See you soon.

Marky
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La scorsa settimana abbiamo iniziato a raccontarvi la storia di un prodotto che si chiama Haeng. Un pantalone ‘premium’ destinato a far parlare di se e ad essere ritrovato in alcuni dei negozi del mondo.
La scintilla venne da un intuizione: un moschettono da arrampicata. Che venne integrato nel jeans.
Qualcuno dirà: bella idea, – ho già un moschettone attaccato al mazzo di chiavi di casa.
Fermi. Questo era solo il primo capitolo della storia: la scintilla che ha lanciato un progetto, che noi siamo qui a raccontarvi. Abbiate un po’ di pazienza, allora.
Potremmo fare l’esempio di molti prodotti: i jeans Jeckerson sono quello che mi viene in mente subito. Nati nel mondo golfistico, l’inserto in alcantara sulla gamba permetteva ai giocatori di golf di pulirsi e asciugarsi le mani prima di impugnare la mazza.
Da quel dettaglio è nato un progetto, e un intero mondo, che si rifaceva a un mondo. Di certo, oggi, i signori eleganti che sfoggiano i Jackerson non usano i pantaloni per asciugarsi le mani bagnate e sporche. Quell’inserto è diventato un segno distintivo. In pratica un logo.
Heang quindi: un moschettone…non attaccato e ciondolante, ma integrato nella struttura del pantalone. Un moschettone da arrampicata di design, originale, usato davvero in alpinismo, un oggetto importante, consistente.
Dov’è il logo di Haeng? Eccolo. Un segno distintivo, un colpo d’occhio basta a individuare il prodotto. Niente scritte, scrittone, logoni. Un segno di riconoscimento…dietro a cui è stato poi sviluppato un progetto, improntato sulla qualità e sull’esclusività.
Ci vediamo la settimana prossima per il capitolo 3.
Marky
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