“Measuring the Universe” è un’interessante istallazione dell’artista slovacco Roman Ondak. Partendo da una stanza dai muri completamente bianchi, i visitatori (ci troviamo al MoMA, a New York) sono stati invitati a segnarvi la propria altezza, nome e data della misurazione. L’idea è chiaramente ripresa dalla consuetudine di misurare con delle tacche sulle porte o sui muri, le altezze dei bambini in crescita.
I muri in principio bianchi si sono via via colorati, dando vita ad un’opera d’arte viva e in movimento costante. L’impatto visivo è decisamente suggestivo, e l’idea della partecipazione attiva dei visitatori davvero geniale.
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“Measuring the Universe” is an interesting project by Slovakian artist Roman Ondàk. Starting from a room with completely white walls, the visitors (we are at the MoMANew York) were invited to mark their height, name and date of measurement. The idea is clearly taken from the practice of measuring and mark on the doors and walls the heights of growing children.
The walls, completely white in the beginning were gradually colored, creating a piece of art alive and in constant motion. The visual impact is very impressive, and the idea of active participation really brilliant.
Mentre al MoMa continua la restrospettiva a lui dedicata, Moleskine dedica a Tim Burton uno dei suoi famosi taccuini in edizione limitata.
La firma del famoso regista è impressa sulla copertina, che rimane, come è giusto che sia, rigorosamente nera. A dare un po’ di colore ci pensa la banda di carta in cui sono rappresentati i titoli dei suoi più famosi film, come ad esempio Edward Scissorhands, Big Fish, Beetle Juice, e tanti altri.
Se proprio non potete sopportare l’idea che il vostro amato gioiellino sia nascosto da una di quelle orribili cases in plastica trasparente, potreste farvi convincere queste bellissime custodie realizzate daGriffin in collaborazione con Chilewich. L’effetto tweed, oltre ad essere adattissimo alla stagione, è davvero chic!
In vendita nella rete distributiva Apple e nello store del Moma, a New York.
Inaugurerà fra pochi giorni uno degli aventi più attesi della stagione espositiva newyorkese. Parlo della retrospettiva che il Momadedicherà a Tim Burton. Costituita da una galleria espositiva e una serie di film, la mostra considera la carriera di Burton come regista, produttore, scrittore e artista concettuale di live-action e film d’animazione, non dimenticando il suo lavoro come scrittore di fantascienza, fotografo e illustratore. Seguendo la corrente della sua immaginazione visiva dai disegni della sua prima infanzia fino ai lavori della maturità, la mostra presenta opere d’arte nate durante la creazione e la produzione dei suoi film, e mette in evidenza una serie di progetti non realizzati e mai visti prima. Disegni, storyboard, pupazzi, costumi, oggetti di scena, stampe e immagini digitali, modellini e sketchbook, per raccontare il mondo geniale, poetico e orrorifico di un uomo visionario che ha saputo reinventare un genere, come nessuno capace di risvegliare l’immaginazione ed esorcizzare gli incubi di ognunoi di noi.
Ecco lo spot promozionale dell’evento, realizzato dallo stesso Tim Burton:
Guardando questi piatti avrei detto davvero tutto, meno che fossero giapponesi. Poi ho pensato ai Manga ed è stato tutto più chiaro. Questi “Chat Plates” sono infatti ispirati ai celebri fumetti nipponici e fanno parte di “Destination Japan”, una collezione realizzata in esclusiva per il MoMA, ed in vendita solamente nel suo store (anche online) .