• 12 February 2010
    FLICKR’S ALBUM OF THE WEEK: *LILY OF THE VALLEY*

    utility3

    Una delle cose che più amo del web è che da la possibilità di “arrivare” dove non avresti mai potuto, di “scoprire” cose che altrimenti ti sarebbero state oscure. Flickr rappresenta in pieno questo concetto. Amo perdermi fra le migliaia di photo album, attirata qua e la dalla curiosità e dalla bellezza, guardando con gli occhi di persone che, in caso contrario, non avrei mai avuto la possibilità di conoscere. E fra un salto negli States e uno nel nord Europa questa settimana sono approdata a Milano. Lily of the Valley non è, come lei stessa ci dice, una fotografa, ma non mi stupirebbe se lo fosse. Il suo sguardo del tutto particolare, il suo “mettere a fuoco” semplici oggetti, elevandoli a soggetti di rara bellezza mi ha attratta fin dalla prima occhiata. E incuriosita.

    Abbiamo fatto due chiacchiere con lei.

    schermata-2010-02-11-a-134358

    A. Chi è Lily? Definisciti in 5 parole.
    L. Vorrei vivere in una biblioteca.

    A. Fotografa per lavoro o per passione?
    L. Lavoro nell’editoria e semplicemente nel tempo libero mi piace fare foto. Il mio più grande amore sono e saranno i libri ma la fotografia mi rallegra. Devo molto al mio professore di università il fotografo William Willinghton che mi ha aiutato a capire di più questo bellissimo mondo oltre ad avermi seguito pazientemente nella stesura della mia tesi su Elliott Erwitt. Vedo quante più mostre posso, l’ultima che ho visto è stata quella dedicata a Tim Walker il mio fotografo preferito presso la Galleria Sozzani.

    schermata-2010-02-11-a-135414
    schermata-2010-02-11-a-135022

    A. Io definirei il tuo modo di fotografare delicato, introspettivo e antico. Sei d’accordo con me?
    L. La tua descrizione mi fa onore! In realtà non ho mai pensato di avere uno stile ben definito. Certamente non amo le fotografie con colori molto accesi e forti contrasti.

    A. Come concepisci i tuoi scatti? Parti già con un’idea in mente, o sono le “cose”, cio che vedi e ti accade ad ispirarti?
    L. Non programmo nulla in anticipo. Scatto molto impulsivamente. Se dovessi pensarci troppo perderei l’entusiasmo e diventerebbe noioso. Dipende dai giorni, dalle situazioni, dal mio umore. Fotografo però molto spesso oggetti. Non amo i ritratti, primi piani, fotografare persone in generale.

    schermata-2010-02-11-a-134528

    A. Cos’è per te la bellezza?
    L. Non saprei cosa rispondere senza cadere nel banale. Posso dirti ciò che io definisco “bello”: ragazzi che parlano di viaggi nel tempo, un libro vecchio e scritto, il mughetto, le costellazioni, i gufi e i bushbabies, Londra e i giardini di Kensington, lentiggini, i capelli rossi, le canzoni di Simon & Garfunkel, tutto quello che esce dalla mente di Jonathan Safran Foer. Oh, e Daniel Faraday (ndr. personaggio della serie TV “Lost”).

    schermata-2010-02-11-a-134222

    A. Ricordi la tua prima macchina fotografica?Ed ora che macchina usi?
    L. Ho usato per anni una Olympus OM10 che usava mio papà. Poi 2 anni fa ho comprato una reflex digitale Nikon D60. Uso photoshop ma nei limiti. Principalmente perchè purtroppo non sono molto esperta di programmi di grafica/ritocco.

    schermata-2010-02-11-a-134723

    AnnaV

    Commenti (0) New Talents, Photography

    08 February 2010
    THINGS WE LIKE… #1

    Quando il “vecchio” è capace ci accogliere il “nuovo” così bene.

    6a00d8341c6a0853ef0120a83cfc6b970b

    Location: Sidney

    Pic by Loveroni via Flickr

    AnnaV

    Commenti (0) Architecture, Photography, things we like

    01 February 2010
    IL MONDO DELLE FIABE NELLA SPRING 2010 CAMPAIGN DI HERMES

    Avevo già visto alcune di queste foto della Spring 2010 Campaign di Hermes, ma guardandole singolarmente non avevo notato il sottile fil-rouge che le lega: il mondo delle fiabe.

    hermes02

    E se, certo, identificare Cenerentola nella ragazza che perde la scarpetta è semplice, il legame con altre storie è più sottile e a mio parere davvero intelligente e azzeccato. E’ come se il fotografo Paolo Roversi ci dicesse: “Chi ha orecchie (occhi in questo caso sarebbe meglio) per intendere, intenda, altrimenti godetevi queste bellissime foto”.

    Noi, in ogni caso, ce le guardiamo e godiamo.

    hermes01
    hermes03
    hermes05
    hermes06
    hermes07

    Photos via: Fubiz

    AnnaV

    Commenti (0) Advertising & Marketing, Photography

    22 January 2010
    GLI EROI “QUOTIDIANI” DI IAN POOL

    Perchè dopotutto ancho loro sono esseri umani… Oppure no? Chissà cosa ne pensa la Marvel. Del fotografo canadese Ian Pool.

    schermata-2010-01-22-a-124542
    schermata-2010-01-22-a-124609
    schermata-2010-01-22-a-124731

    schermata-2010-01-22-a-144830
    schermata-2010-01-22-a-144847
    schermata-2010-01-22-a-124747

    AnnaV

    Commenti (0) Photography

    21 January 2010
    DIANA DEBORD

    Per descrivere il “mondo fotografico” di Diana Debord potrebbero essere usate tante parole. Le migliori, per me, sono quelle che lei stessa usa per i nomi delle sue gallery: “Season of the witch“, “Ophelia’s Dream“, “Lunar“, “Sur Les Fantomes“… Ed è davvero un mondo onirico il suo, a cavallo fra favola e incubo, dove lei stessa si muove come una Alice in Wonderland gotica e misteriosa. Abbiamo scambiato due chiacchiere.

    ophelia_0

    A. Raccontami qualcosa di te. Chi? Dove? Come? Perchè?

    D. Mi chiamo Diana e sono nata in un orwelliano 1984. La città nella quale sono nata e cresciuta è Novara (città che dorme ma non sogna…). Ho iniziato a fotografare per rispondere all’esigenza di esprimermi e comunicare con le altre persone tramite i miei lavori.

    A. La tua prima macchina fotografica? La ricordi?

    D. La mia prima fotocamera mi fu regalata quando avevo all’incirca 8 anni. La conservo tutt’ora come ricordo di un periodo in cui quella scatoletta nera mi si svelò per ciò che era: non un giocattolo ma uno strumento magico, capace di intrappolare semplici oggetti, animali, volti, alberi, rendendoli immortali e particolari.

    ophelia_8

    A. Ed ora, qual’è il tuo strumento privilegiato per fotografare?

    D. Ho riscoperto la fotografia circa 4 anni fa, e da allora la mia passione è cresciuta di pari passo con l’esigenza di sperimentare. Per questo utilizzo sia digitale che analogico, prediligendo quest’ultimo perchè lo considero un mezzo più immediato e affascinante. Oltre ad una reflex a pellicola che utilizzo principalmente per scatti in bianco e nero, sperimento con alcune macchine Lomo come Holga, Fisheye, Supersampler e la mia adorata Polaroid degli anni’80. Il digitale lo uso soprattutto per gli autoscatti, e per far risaltare i colori che per me sono importantissimi.

    holga_1

    A. Definisci in cinque parole le tue fotografie.

    D. Sognanti, eteree, colorate, decadenti, spontanee.

    A. Da chi/cosa trovi ispirazione nel tuo lavoro?

    D.Trovo ispirazione sia dalla vita quotidiana (concetti, sogni, sensazioni, esperienze) che nell’arte, nella quale mi circondo il più possibile: i miei artisti preferiti sono Gustav Klimt, Alfons Mucha e i Preraffaelliti.

    44

    A. Cos’è per te la bellezza?

    D. Credo che il significato di bellezza sia molto più profondo di quello che ogni giorno i media ci presentano. La bellezza per me non è ovvietà o perfezione estetica; al contrario eccentricità, naturalezza, spontaneità, e una certa “stranezza nelle proporzioni” per citare Bacon.

    A. La soddisfazione più grande, per ora, del tuo lavoro?

    D. Fino ad ora ho partecipato a numerosi progetti e mostre, ma le più grandi soddisfazioni sono sicuramente la partecipazione con alcuni miei lavori al libro “Poetic Terrorism” – una raccolta di autoritratti di 37 artiste da tutto il mondo; la collettiva “Bruciare i ponti della ritirata” in omaggio a Majakovskij e la mia prima mostra personale intitolata “Il Sogno di Ofelia”.

    witch_12

    A. Come ti vedi da qui a 10 anni?

    D. Da qui a 10 anni spero di avere ancora tanta voglia di creare e sperimentare, magari prendendo strade differenti da quella odierna ma mantenendo sempre la capacità di sognare.

    AnnaV

    Commenti (0) Interviews, New Talents, Photography

    20 January 2010
    RARE PHOTOS OF FAMOUS PEOPLE

    Ho sempre pensato che le foto “rubate”, quelle casuali, non volute e senza pose, siano le più belle. Questa galleria mi da ragione.

    Rare photos of famous people” racchiude scatti affascinanti e mai visti di personaggi famosi. Da Audrey Hepburn, a Marilyn Monroe, passando per Cobain, Hitchcock e Che Guevara, ogni scatto è una preziosa finestra aperta su un vissuto che possiamo solo immaginare e sognare.

    Eccone un’anteprima, per la galleria completa cliccate qui.

    40136
    Kurt Cobain con la figlia.

    52100
    Alfred Hitchcock con i figli

    46366
    Audrey Hepburn

    38099
    Paul McCartney

    AnnaV

    Commenti (0) Photography

    19 January 2010
    WAIT! INTERVISTA JACOPO J. MOSCHIN

    Intervista di Manuela Pizzichi da Wait! Magazine n° 27

    44bgiornale1

    Wait! e la sottoscritta, sono orgogliosi di presentarvi Jacopo J. Moschin. Giovane artista della fotografia, fresco della sua prima personale alla Donec Capiam Studio, prestigiosa galleria milanese che  ha ospitato le sue opere fino al 19 dicembre. Abbiamo avuto il piacere di conoscerlo personalmente proprio lì, accanto ai suoi lavori. Scatti sfumati di ragazzi altrettanto indefinibili e sfuggenti, protagonisti di un’esistenza introspettiva quanto leggera. La capitale inglese qui è più che un semplice sfondo. ”East London Boys” è il ritratto di una realtà a parte, precisa e definita, che Jacopo ha scelto raccontare attraverso il suo obiettivo e di certo non per caso. Ma voglio saperne di più da lui.

    M. Ciao Jacopo, raccontami un pò di questo tuo ultimo progetto: l’ispirazione da cui è nato, come ha gradualmente preso forma…Perchè proprio quelle strade, quei volti, quei locali?

    J. Avendo vissuto a Londra e tornandoci spesso per lavoro e per piacere, mi sono interessato all’atmosfera che si respira ad Hackney e Shoreditch. Ci vivono molti talenti creativi, ogni due vie c’è una galleria d’arte e i giovani che ci vengono a stare riflettono molto l’ambiente libero, dinamico, sensibile. Ad ogni modo non è stata fatta nessuna selezione di volti per il mio lavoro, sono tutti ragazzi che abitano e vivono lì, si sentono liberi di sperimentare, sono molto appassionati, cordiali, e sono quasi tutti naturalmente good-looking. Tuttavia le fotografie esposte sono state selezionate una per una da alcune serie più vaste che ho scattato, e sono volutamente atemporali, molto delicate e morbide, introspettive, con scarsissimi riferimenti architettonici. Sono ritratti: sempici, calmi, profondi. Niente retorica e niente concetti altisonanti e fuori luogo. Tutto ciò che c’è da dire, è appeso lì, glielo si legge nei volti.

    d-25giornale

    M. A che è età e con quale modello di macchina è nato l’amore per la fotografia?

    J. Sono sempre stato affascinato dalla fotografia, così come dal cinema. Ho cominciato in pellicola, la prima macchina che ho usato è stata una Pentax MX cromata, roba da primi anni 80, l’ho appena riutilizzata due giorni fa per un servizio. Anche tutte le fotografie esposte sono state fatte in pellicola.

    M. Sei uno dei fotografi piu giovani, forse il più giovane, di moda in Italia ma il tuo stile è particolarmente nostalgico e poco incline alla modernità banale e forzata di molti tuoi colleghi…

    J. Sono decisamente “old school”, per via della pellicola certo ma anche di una certa propensione al classico e al valore della fotografie di essere, quando sono fatte bene, “senza tempo”. Per me é ancora un lavoro artiginale, molto manuale, come mettere mano al motore della moto.

    M. Parlami del concetto di Bellezza…In cosa cerchi la cerchi? Che forma prende in un tuo scatto?

    J. La Bellezza è un concetto molto vasto, anche se ci sono dei canoni specifici e delle tradizioni consolidate, specie nella fotografia. Io la cerco in quello che mi piace fotografare, accanto ad altri temi come la giovinezza, la nostalgia, la delicatezza, la sensualità, la forza, la fragilità, la ribellione. Tutto questo insieme riassume la mia fotografia attuale.

    r-dopo55giornale

    M. Facciamo un passo indietro. Com’è iniziata la tua avventura creativa e professionale?

    J. Imparando a conoscere il mezzo e scattando tante fotografie. Leggendo, sfogliando, guardando, e facendomi delle domande. Con della passione. Poi sono particolarmente nervoso come persona, nel senso che ho bisogno di fare e incanalare le energie da qualche parte, altrimenti mi incupisco, e non mi è salutare. D’altronde per salire di piano dei gradini li devi pur fare.

    M. Ho sbirciato il tuo sito per bene… Impossibile non soffermarsi sulla sezione Portraits. Scatti di personaggi pubblici, provenienti da mondi molto diversi uno dall’altro. L’uso esclusivo del bianco e nero mi è sembrata un’ottima scelta, amplifica l’ identità personale dei soggetti e della loro storia. Mi piacerebbe sapere le circostanze particolari che ti hanno portato a ritrarre alcuni di loro e le emozioni che questa cosa ti ha dato.

    J. Semplicemente non ho fatto solamente il fotografo nella mia vita. E questo mi ha aiutato a venire in contatto anche con realtà diverse. Sono profondamente legato e affezionato al cinema, ad esempio, o al giornalismo, per motivi molto personali. Mi pareva interessante unire i vari aspetti, sviluppare, darsi delle possibilità. Fotografare dei personaggi che hanno delle storie è in assoluto una delle cose che preferisco. Ma al di là della fotografia mi piace parlarci, capirli, inserirli nella storia. Sono persone che hanno spesso delle passioni forti: artisti, scrittori, pittori, musicisti. Come si fa a non interessarsene?

    a-16giornale

    M. L’arte spesso prende molte forme…ci sono altri mezzi che usi per esprimerti o passioni e situazioni di cui non potresti fare a meno quasi quanto la tua macchina fotografica?

    J. Sono appassionato di design d’interni e art direction. E sono stato cresciuto a cinema e letteratura. Col tempo ho poi sviluppato una forte passione per l’arte, specialmente quella contemporanea. Trovo che ci sia del bello ovunque ci sia della passione. La boxe ad esempio è uno sport che mi piace moltissimo, è veramente la nobile arte. Per indole poi sono curioso di tutto, anche della cucina o della finanza. Moltissimo inoltre della moda, altrimenti non riuscirei a fotografarla. E poi il mare, la surf culture, un po’ di spensieratezza e la musica. Non posso rinunciare ad avere tutti questi interessi e penso che se non li avessi, le mie fotografie perderebbero molto di quello che hanno.

    AnnaV

    Commenti (0) Books & Magazines, Interviews, Photography

    19 January 2010
    FLICKR’S ALBUM OF THE WEEK: SARAH HERMAN

    blog

    Questa settimana presentiamo una giovane e talentuosa fotografa belga, Sarah Herman. I suoi scatti leggeri e limpidi, le sue lolite nordiche, bionde e sfuggenti (quasi sempre di spalle), quella luce rarefatta e nostalgica mi hanno letteralmente conquistata.

    E se non fosse bastato, le sue parole dirette contro la manipolazione e il furto degli scatti d’autore mi hanno definitamente convinta. Lascio dunque parlare lei stessa e le sue foto:

    “My images are not made with the intention to become stock images. I find it disappointing to find my photos spread over the internet, edited by whoever thinks they need some change. While I try to hardly ever edit what I receive as film, they show up online being changed, going from slight colouradjustments to crops or even completely different lightning or merged into others. If someone believes an image needs some change, please do tell me,but don’t just go ahead, put them somewhere online under my name (if sourced at all!) while that’s not my work! I’m not saying that my images are good, but they’re mine.”

    Parole sante. Altre foto nel dettaglio dopo il jump.

    12_foto51
    27_sh-sum15
    33_sarahhermans-alicia4
    Leggi il resto »

    AnnaV

    Commenti (0) New Talents, Photography

    17 January 2010
    MARCO PIETRACUPA “MY PRIVATE PLACE” @VICE GALLERY MILANO

    1263574473b

    Questo giovane fotografo italiano mi piace tantissimo, essenzialmente per due motivi: un’adorabile faccia da schiaffi e scatti rigorosamente analogici.

    In realtà ce ne sarebbero molti altri.

    Arrivato dall’Alto Adige a Milano agli inizi degli anni novanta, si è conquistato incarichi di tutto rispetto col suo stile già per quei tempi ben fuori dal coro, lavorando per riviste come Rolling Stone e l’Uomo Vogue e ritraendo personaggi del panorama musicale, della moda e non solo.

    5

    Parte integrante del suo persorso di ricerca personale è la continua sperimentazione, che si esprime in questa mostra più che mai, in cui Marco Pietracupa apre le porte della sua casa-laboratorio di idee con immagini rubate all’ambiente domestico e familiare ma anche professionale.

    Un bel contrasto che racchiude tutto il mondo e il modo di esprimersi di questo artista.

    000eak9q

    Marco Pietracupa

    My Private Place

    Dal 17 Gennaio al 19 Febbraio

    Lun-Ven: 15-19

    Vice Gallery Milano

    Via Giacomo Watt 32

    Manuwish

    Commenti (0) Events, New Talents, Photography

    15 January 2010
    SUPERHEADZ BLACKBIRD FLY

    g556

    La fotografia analogica è ormai una bomba ad orologeria e al ritorno in grande stile manca poco.
    Per la gioia di molti, sottoscritta compresa, nei primi mesi del 2010 riparte la produzione delle pellicole istantanee Polaroid e di alcuni modelli di macchine.
    Nell’attesa, spulciando qua e là, mi meraviglio sempre delle sorprese che riserva questa fetta nostalgica di mercato.
    E le Blackbird Fly made in Japan by Superheadz ne sono un esempio perfetto.

    bbf_all

    Fotocamere reflex bi-ottiche. Corpo in plastica, coloratissimo e super cheap.
    Da una lente si guarda l’immagine, dall’altra passa la luce per imprimerla sulla pellicola.
    La forma è chiaramente di ispirazione Lubitel. La tecnologia è simile, in confronto decisamente low cost, ma il modo di scattare è lo stesso: all’altezza della pancia, chinati sul mirino e guardando in giù.

    Usa rullini 35 mm e i risultati sono questi.

    3098215078_168a869e75

    3695764450_41224884bb

    In Italia sono ancora introvabili e se non avete amici in partenza a breve per il Giappone, potete sempre acquistarle on line qui.

    Manuwish

    Commenti (0) Photography, Products

    • Newsletter

      Loading...Loading...


    Visit also: Wait! Fashion

    Visit also: Wait! Models

    Visit also: Wait! Music

    Visit also: Wait! Green


    Blog Master

    Authors

    Read Wait! online