
Emergenge (Night & Wind), Sayaka Kajita Ganz, 2008

Plunge, Sayaka Kajita Ganz, 2008

Japonica, Sayaka Kajita Ganz, 2007

Deep Sea, Sayaka Kajita Ganz, 2007

Wayne, Sayaka Kajita Ganz, 2009

Fogo, Sayaka Kajita Ganz, 2008
Come andare dalle stalle alle stelle. Trasformando dei banali utensili da cucina neanche nuovissimi in un capolavoro fatto e finito. Coltelli, mestoli, forchette di plastica… Quasi si perdono nella bellezza di queste sculture e nel senso del movimento che riescono a trasmettere.
La loro autrice è una ragazza che viene dal Giappone e dopo aver viaggiato un pò qua e là, attualmente vive e lavora negli Stati Uniti. Radici e influenze della sua terra e degli altri luoghi in cui è cresciuta ritornano nelle forme e nei colori di questi lavori, traducendosi in qualcosa di diverso e ancora più personale.
“My goal is for each object to trascend its origins by being integrated into an animal form that seems alive. This process of reclamation and regeneration is liberating to me as an artist.”
Sajaka Kajita Ganz si considera un pò cittadina del mondo e il recupero di questi oggetti è il suo modo per dar loro una nuova dimensione. Una “seconda vita”, un’indentità nuova come quella di cui lei in prima persona è alla ricerca, anche attraverso la strada dell’arte.
















