Quando è un particolare a fare la differenza.




Dall’alto in basso: Mathias Hahn, Matthias Ries, Iannone Design e &Made.
Photos via: OhJoy!
Quando è un particolare a fare la differenza.




Dall’alto in basso: Mathias Hahn, Matthias Ries, Iannone Design e &Made.
Photos via: OhJoy!
Quando in una cosa semplice, nella forma e nell’utilizzo, vedi un’idea che ti colpisce…

Mi è arrivato in regalo da molto lontano un “Bird Marker” come questi. E’ in metallo leggero, e tenendolo in mano stupisce per la perfezione dei dettagli e della lavorazione. Cercando notizie in più sul web ho scoperto che è creazione dello studio di design svedese Hommin.
E mi pace pensare che questo passerotto rosa sia volato dalla scandianavia fino a Madrid, per poi planare in Sicilia e arrivare qui, nell’uggiosa Lombardia, a dare colore, ordine ad allegria ad un’agenda troppo piena e troppo seria…
E già che ci sono vi lascio qualche altra foto delle creazioni Hommin. Io ne solo letteralmente conquistata!

Quando l’arte non aspetta di essere trovata, in una galleria o in un museo… Ma ci viene incontro, facendosi scoprire e facendoci stupire.

“Home Sweet (Bus stop) home” istallation. Di Mark A. Reigelman.
Vivere in un mondo dove questo ha un senso…

Quando un difetto diventa pregio e unicità…
Cinderella’s Chair. Protesi in vetro, di diverse misure, per “aggiustare” sedie, sgabelli, tavoli… Di Anna Ter Haar.
Chi perde il pelo, ma non il vizio…

Shepard Fairy fotografato mentre attacca poster in strada, a Cincinnati. Photos by Chris Breeden
Terry Richardson e le sue inconfondibili camicie check.
“Too Much…is Never Enough!”

Photo via: Terry’s Diary

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