
Non possiamo iniziare a parlare di questo disco senza prima parlare dell’ artista Demetrio Stratos. Stratos fu un vero studioso e ricercatore delle potenzialità della voce e nel suo percorso di artista non smise mai di esercitare nuove sperimentazioni “usando” le sue corde vocali come un vero e proprio strumento, riuscendo a perfezionare la tecnica vocale degli armonici simultanei e arrivando a produrre suoni vocali quadrifonici (cioè 4 suoni contemporaneamente) e a toccare inauditi picchi di 7.000 hertz. A chi ascolta appare chiaro il messaggio dell’artista di voler utilizzare la voce come traino senza utilizzare nè parole nè musica, recuperando la dimensione primordiale in cui la sacralità della voce era capace di introdurre in una dimensione magica capace di curare l’anima. Stratos collaborò, come studioso per ricerche sulla vocalità, con il centro studi di fonetica del CNR di Padova e come insegnante di semiologia della musica al conservatorio Verdi di Milano. Stratos si spense a solo 34 anni per una grave forma di anemia aplastica.
Il disco che vi presentiamo questa settimana e proprio un vero studio sulla teoria della musicalità della voce, capace di produrre suoni senza strumenti. “Cantare la voce”, non è un disco di musica in quanto la musica è assente, ma senza arroganza o provocazioni, è stato semplicemente registrato in base ad anni di studi e sperimentazioni. E’ un disco di escursioni vocali, vocalizzi, suoni che paiono e sono grugniti mescolati ad acuti elevati, umanamente inconcepibili. Gargarismi, grovigli e peripezie vocali capaci di produrre suoni simultanei che si sovrappongono. Una produzione di suoni che lascia letteralmente esterefatto chi ascolta in quanto le monodie tipiche vengono letteralmente “sostituite” da vocalizzi che rappresentano e sostituiscono a tutti gli effetti delle piccole orchestrazioni, più suoni emessi contemporaneamente e chiaramente distinguibili fanno di questo disco qualcosa di assolutamente….unico!!!!
Naturalmente ci rendiamo conto che è un disco molto particolare, interessante per chi è attratto dalle potenzialità del corpo umano, ma pur richiedendo un ascolto reiterato per esser apprezzato nel suo insieme.
ENGLISH VERSION AFTER THE JUMP!
Leggi il resto »
AnnaV
Commenti (2) Music, Web & Co.

Per la prima volta in questa rubrica presenteremo un disco di black & death metal, sottogeneri estremi dell’heavy metal con discusse tematiche sul satanismo, anticristo ecc. diffuso prevalentemente nei paesi scandinavi come Norvegia e Svezia Questi gruppi sono stati protagonisti della cronaca non solo per fatti legati alla musica, ma anche per atti vandalici verso chiese o simboli cristiani sino ad arrivare ad omicidi e suicidi di membri dei vari gruppi. Il disco che presentiamo oggi è degli Old Funeral, gruppo norvegese di Bergen, uno dei primi a fondare la scena estrema in Norvegia iniziando la loro attività nel 1988. In verità si sciolsero molto presto, precisamente nel 1992, ma visto che alcuni dei suoi membri raggiunsero il successo in seguito, gli Old Funeral divennero famosissimi da postumi. Infatti sono da ricordare Abbath & Demonaz che diventarono famosi con gli Immortal, gruppo di estrema importanza per il movimento black & death metal, ma soprattutto Varg Vikernes che i più ricorderanno come membro unico della band Burzum. E’ anche conosciuto con lo pseudonimo di Count Grishnackh, nome preso in prestito da un orco del libro “Il signore degli anelli”. Purtroppo la notorietà la raggiunse con un sinistro caso si cronaca nera: l’omicidio di Euronymous. Quest’ultimo era il chitarrista dei Mayhem, altro gruppo fondamentale della scena black norvegese, ed anche produttore discografico, fondatore della “Deathlike silence productions”. Sembra che proprio per trattenere Burzum nella sua etichetta Euronymous lo invitò a casa sua per firmare un contratto. Quest’ultimo raccontò che l’invito era solo un tranello e che Euronymous aveva intenzione di stordirlo, legarlo e portato in un posto isolato, dove filmandolo lo avrebbe prima torturato e infine ucciso. Saputo ciò il 10 agosto 1993 Burzum si recò a casa del’ ex amico armato di 3 coltelli, mazza da baseball e ascia nel cofano della macchina e la storia, che ancora oggi non è molto chiara e lascia diversi punti oscuri, si concluse con la morte per accoltellamento di Euronymous.
Il disco di cui parliamo oggi è “Grim Reaping Norway” degli Old Funeral, live stampato in picture disc in sole 500 copie (non numerate) nel 2002. Su uno dei 2 lati ci sono foto e nomi dei quattro membri del gruppo,tra cui spicca quella di Varg Vikerness nientemeno che Burzum ad inizio carriera che usava ancora il suo nome. Questo disco è molto raro e ricercato a livello collezionistico proprio per la presenza di Burzum, perché in verità il loro stile musicale è molto semplice e lineare ed a volte risulta essere banale per gli standard odierni.
By Discobolandia.it

ENGLISH VERSION AFTER THE JUMP!
Leggi il resto »
AnnaV
Commenti (0) Music, Web & Co.

Revival e’ il terzo album pubblicato dai New Trolls, ed è datato 1977. Contiene una raccolta di canzoni registrate dal 1973 al 1977, nel periodo in cui erano sotto l’etichetta Magma.
In effetti questo album fu pubblicato per supportare il 7″ <Solamente tu / Let it be me> e poter testare il mercato su due canzoni uscite solo in singolo e cosa non irrivelante, nel lato “b”: “Lei” e “Somewhere” (“Lei” nel lato “b” di “Bella come mai” e “Somewhere” nel lato “b” di “Una notte sul monte calvo”), e avere cosi’ un riscontro diretto del pubblico. Altra curiosità, la canzone “Somewhere”, appare in versione differente rispetto al singolo: qui è cantata in inglese, mentre nel singolo era in italiano.
Altre curiosità che rendono questo disco appetitoso dal punto di vista collezionistico: la canzone “Una notte sul monte calvo”, sebbene inserita in una raccolta dei New Trolls, è stata sempre attribuita al gruppo New trolls atomic system (di cui vi parleremo in seguito), il resto dei brani sono tutti lievemente diversi dagli originali per via del rimixaggio e vi troviamo la canzone “Solamente tu”, mai stata registrata su cd. Gli estimatori dei New Trolls attendono da anni una ristampa di questo particolare album, avendo le case discografiche a più riprese annunciato l’uscita in cd, che purtroppo non è mai avvenuta.
Dalla scissione dei New Trolls, avvenuta nel 1972, nacquero i New Trolls Atomic System. I leaders della nuova formazione furono Vittorio De Scalzi e il bassista Giorgio d’Adamo, già membri dei New Trolls che chiamarono a collaborare con loro, altri musicisti dalle attitudini jazz: Giorgio Baiocco, Renato Rosset e Tullio De Piscopo, divenuto, in seguito, uno dei più apprezzati percussionisti italiani.
A 60 euro su Discobolandia.it
ENGLISH VERSION AFTER THE JUMP!
Leggi il resto »
AnnaV
Commenti (0) Music, Web & Co.

“Unfinished Music n° 1 – Two Virgins” è il primo album da solista di John Lennon, anche se fù poi attribuito a John Lennon & Yoko Ono. Il disco non ebbe un gran successo: in gran bretagna vendette solo 5000 copie, ma questo non ne fermò l’ascesa nell’olimpo delle pubblicazioni immortali. Più che per il contenuto (mix confuso di effetti sonori, urla, distorsioni e rumori estremamente sperimentali) destò scandalo la copertina che ritraeva John e Yoko completamente nudi, addirittura bissando il nudo integrale sul retro copertina, dove gli artisti mostrarono il loro “lato b”. Per permettere la distribuzione dell’album John dovette accettare che la copertina fosse ricoperta da una sovracopertina in carta leggera marrone che mostrava solo i volti degli artisti e il titolo dell’album. Questa copertina farebbe gridare allo scandalo anche ai giorni nostri, figurarsi nel 1968…
Leggi il resto »
AnnaV
Commenti (0) Music, Web & Co.
I Queens of the Stone Age, sono una band statunitense nata nel 1997 in seguito allo scioglimento dei Kyuss, band cardine attorno a cui è nato e si è sviluppato il cosiddetto “desert rock”. Originariamente formati con il nome Gamma Ray dal chitarrista Josh Homme e dal batterista Alfredo Hernandez la band sviluppò uno stile piuttosto monotono, heavy e ripetitivo, che lo
stesso Homme descrisse come “robot rock”.
L’album che presentiamo questa settimana è il loro terzo: “Songs for the Deaf” pubblicato nel 2002 ed è l’album che diede alla band piena visibilità con la presenza alla batteria di Dave Grohl (Nirvana, Foo Fighters). Il disco viene pensato dal chitarrista e cantante Josh Homme come concept album, ispirato dai suoi frequenti viaggi in macchina attraverso il deserto californiano, durante i quali la radio della macchina cambiava frequentemente stazione, sintonizzandosi su emittenti ad ispirazione religiosa o che trasmettevano musica orribile. Il tema delle radio è ripreso varie volte durante l’ascolto dell’album: troviamo infatti intermezzi radiofonici all’interno di molti dei pezzi del disco.
Leggi il resto »
AnnaV
Commenti (1) Music, Web & Co.

I Led Zeppelin sono stati uno dei più importanti gruppi rock degli anni ’70. Vengono considerati i principali pionieri dell’ heavy metal insieme ai Black Sabbath, e tra i gruppi più innovatori soprattutto per la miscela di generi che spazia dal blues al rockabilly La discografia della band comprende 9 album ufficiali, il 1° di questi è il loro album d’esordio: l’omonimo “Led Zeppelin 1”. Pubblicato nel 1969 è stato registrato in pochissime ore saltando da uno studio di registrazione all’altro, ma nonostante ciò è considerato uno dei più grandi dischi della storia della musica, e soprattutto uno dei capolavori hard&heavy.
Leggi il resto »
AnnaV
Commenti (0) Music, Web & Co.

Il 4 dicembre 1994, 4 ragazzi Islandesi, Jónsi Birgisson, Ágúst Ævar Gunnarsson e Georg Hólm diedero vita ai Sigur Rós: l’idea del nome la presero dalla sorellina di Jónsi, nata proprio in quel giorno, Sigurrós (Rosa della Vittoria). Subito dopo, entrarono in studio per registrare il loro primo album. Il primo singolo, Fljúgðu, trovò subito un’estimatrice d’eccezione, la ben più famosa conterranea Björk, che fece pubblicare il brano nella compilation che celebrava il cinquantesimo anniversario dell’indipendenza islandese.
Leggi il resto »
AnnaV
Commenti (0) Music, Web & Co.

Nella storia della musica sono da ricordare sicuramente le colonne sonore dei film. Ovviamente tantissimi sono gli artisti che hanno composto delle colonne sonore mitiche e negli anni ’60/’70 moltissimi artisti italiani hanno firmato quelle di storici film cult. Chi non ricorda le fantastiche colonne sonore dei western musicati dal maestro Ennio Morricone o gli horror di Dario Argento con musiche dei Goblin e Claudio Simonetti? La colonna sonora di cui parliamo oggi è musicata da uno dei piu’ grandi maestri italiani, Piero Piccioni, che nel 1965 creò una sublime colonna sonora del film “La decima vittima”.
Leggi il resto »
AnnaV
Commenti (0) Music, Web & Co.

“Pulse” è un album dal vivo dei Pink Floyd registrato nella tournee’ del 1994. Riproduce il programma del tour che ha seguito la pubblicazione dell’album “The division bell”, ad oggi l’ultimo documento inciso in studio lasciato dai Pink Floyd. La tournee’ culminò con il concerto all’ Earls Court di Londra, evento seguito da milioni di spettatori di tutto il mondo e principale fonte a cui attinge il disco, integrato da alcuni spezzoni provenienti da altre date del tour. Pulse ricalca, sia per la scelta dei brani che per l’esecuzione, l’altro album live del gruppo “Delicate sound of thunder” ma si differenzia per un esecuzione completa di ” The dark side of the moon” per la prima volta proposta in un documento ufficiale. Importante il ritorno del sassofonista Dick Parry che aveva già collaborato con i Pink Floyd in “The dark side of the moon” e “Wish you were here”. David Gilmour, alla fine di “Eclipse” ringraziò Roger Waters, che aveva abbandonato il gruppo nel 1985, per aver scritto le belle canzoni che stava cantando quella sera.
Leggi il resto »
AnnaV
Commenti (0) Music, Web & Co.

Gli AC/DC sono un gruppo hard & heavy australiano, formatosi a Sidney nel 1973, anche se tutti i membri sono nativi britannici. Sono tra i maggiori gruppi di successo nella storia del rock, i loro album hanno venduto oltre 200 milioni di copie in tutto il mondo. Nel 1976 hanno pubblicato il loro 3° album “Dirty deeds done dirt cheap” ovvero “Sporchi affari fatti alla meglio”. Famoso il video di “Jalbreak” dove Bon Scott ed Angus Young travestiti da carcerati, sono inseguti e trucidati da due poliziotti, Evans e Malcom Young. Questo singolo ha preceduto l’uscita dell’album in Australia ed in Inghilterra. Dopo il rilascio del singolo “Dirts deeds done dirt cheap” è stato pubblicato in Australia nel mese di ottobre del 1976, nel Regno Unito nel gennaio del 1977. Gli Stati Uniti invece dovettero attendere il 1981, grazie al successo di “Highway to hell” del 1979, che lanciò il gruppo negli States. Il titolo “Dirty deeds done dirt cheap” è un omaggio al cartone animato “Beany & Cecil” che Angus Young guardava quando era bambino: uno dei personaggi si chiamava John il disonesto ed aveva un biglietto da visita con su scritto “Dirty deeds done dirt cheap (lavori sporchi a basso prezzo), holidays, sundays and specials rates (festivi e le domeniche a prezzi speciali)”.

La versione in vinile australiana e’ completamente diversa, sia per la copertina che per le tracce, dalle edizioni internazionali. In australia fu pubblicato da “Albert Productions” invece negli Stati Uniti ed in Europa dalla Atlantic. “Rock in peace” & “Jailbreak” sono state sostituite nelle versioni internazionali da “Rocker” & “Love at first feel”. Altre due canzoni sono state modificate e ridotte confronto alle versioni originali australiane: il titolo del brano “Dirty deeds…” è ripetuto 4 volte, invece nelle versioni internazionali solo 2 volte, “Ain’t no fun…” nella versione originale è 7:29, ridotta a 6:57 in quella internazionale.
Completamente differente e veramente molto bella la copertina australiana di genere fumettistico che raffigura Angus Young che fa mostra di un saluto a 2 dita (l’equivalente anglosassone del nostro dito medio alzato) e Bon Scott, con il nome dell’album tatuato sul braccio, che giocano a biliardo, mentre nelle edizioni Atlantic ci sono un gruppo di persone con una benda nera sugli occhi. Le differenze nella track list e nella copertina delle due versioni, fa di quest’album un interessante oggetto collezionistico.
Discobolandia.it
AnnaV
Commenti (0) Music, Web & Co.